DALLA PACE DEL MARE LONTANO (2002)
DALLA PACE DEL MARE LONTANO (2002)

TUTTO QUELLO CHE UN UOMO
(Parole di R. Kunstler - Musica di S. Cammariere)

Se non fosse per te cosa avrebbe un senso
Sotto a questo cielo immenso niente più sarebbe vero
Se non fosse per te come immaginare
Una canzone da cantare a chi non vuol' sentirsi solo

Se non fosse per te crollerebbe il mio cielo
Se non fosse per te sarei niente, lo sai
Perché senza te io non vivo
E mi manca il respiro se tu te ne vai

Quando sono con te chiudo gli occhi e già volo
D'improvviso la malinconia se ne va
Dai pensieri miei cade un velo
E ritrovo con te l'unica verità

Solamente tu sai anche senza parole
Dirmi quello che voglio sentire da te
Io non ti lascerò fino a quando vivrò
Tutto quello che un uomo può fare stavolta per te lo farò

Una pioggia di stelle ora brilla nell'aria
Ed il mondo mi appare per quello che è
Un oceano da attraversare
Per un cuore di donna o la spada di un re

Perché senza te io non vivo
E mi manca il respiro se tu te ne vai
Solamente tu sai anche senza parole
Dirmi quello che voglio sentire da te
C'è un tempo per l'amore che spiegarti non so
Tutto quello che un uomo può fare stavolta per te lo farò

Tu sarai la regina dei miei desideri
L'orizzonte costante di questa realtà
Tu che sei per me, come vedi
Tutto quello che un uomo sognare potrà.

.


SORELLA MIA
(Parole di Roberto Kunstler - Musica di Sergio Cammariere e Roberto Kunstler)

Tu sola sei l'amore, tu sola sei davvero
Prima di te lo giuro non era stato mai
Ed ogni volta un tentativo
In questo mondo più cattivo
Cercando solamente amore
Avendo te come obiettivo

Ma l'illusione è dura finché non trova un posto
Ed ogni giorno cerca quel punto più nascosto
E poi vanifica i miei desideri
Una nenia uccide i miei pensieri
E lascia il posto all'ombra del passato
Tutto l'amore che non ti hanno dato

E se ora provi a chiuder gli occhi
Vedrai la notte e dopo il mare
Le stelle del tramonto
Oltre le nuvole passare

Amore disperato, amore bello e puro
Amore di innocenti felice ed insicuro

Perché se è amore è amore quello che non chiede
Perché se è amore Amore non pretendendo ottiene
Però se è amore è amore non cerca ma è trovato
Solo dentro al cuore di chi non l'ha cercato

E la conosci così bene
La conosci già a memoria
Che potresti raccontarla tu
La mia storia

Tu sola sei l'amore, tu sola sei davvero
Prima di te lo giuro non era stato mai

E se l'amore fosse un angelo
Vestito di piacere
Se cambiasse il sangue in vino
Che hai versato nel bicchiere

Senza avere bisogno d'amore
Senza chiedere mai
Senza avere bisogno d'amore
Senza chiedere mai

Cos'è l'amore, cos'è la guerra
Vecchie parole cadute sulla terra
Ed io non so se esisto ancora
Se questo cuore no, non s'innamora
Allora vieni in questa notte scura
E voleremo ancora via
Sorella mia.


TEMPO PERDUTO
(Parole di R. Kunstler - Musica di S. Cammariere)


Tempo. Perduto tempo
Piazza Navona come altri cento
Giorni di vento, vento e fontane
Segnano il tempo con le campane

Tempo. Da noi sconfitto
L'ultimo raggio da un cielo fitto
Castigo nero, puntuale
Piove sopra a un ospedale
E dolcemente sulla via

Tempo! Mondo di sogno
Mezze creature super umane
Sento chitarre gatti-suonare
E lancinanti come zanzare

Tempo, sembra leggero
Poi d'improvviso tutto è importante
Ogni dettaglio significante
Può divenire significato

E ora non c'è patria e non c'è Dio
Ma ci sei tu ci sono io
E tutto il resto sembra caos
Sembra niente

Tempo! Lascia passare
Questo tempo che forse
Stanotte ci fa cantare

Tempo: basta parlare!
Solo ascoltare quello che hai dentro
Ma prima che il fuoco del tutto sia spento
Trova una strada e battila in fondo

Tempo, ci lascia muti
Ad osservare i nostri errori
Tempo... Fermare il tempo
Sarebbe a dire: l'Eternità

E ora non c'è patria e non c'è Dio
Ma ci sei tu ci sono io
E tutto il resto sembra caos
Sembra niente

Tempo! Lascia passare!
Questo tempo che forse
Stanotte ci fa cantare.


VIA DA QUESTO MARE
(Parole di R. Kunstler - Musica di S. Cammariere)

E una bella ragazza poi
Mi versava da bere
Mentre tu così lontana, no
Non c'eri più, non c'eri più

E camminando senza più guardare
Ho solo voglia di andar via da questo mare
E pensa che ti ripensa
Il tempo vola

Mentre gli altri mi stanno chiamando
E io non so che dire
E mi fermo indietro a ricordare
Che ho voglia di andar via da questo mare

E camminando senza più guardare
Ho solo voglia di andar via da questo mare

E tu adesso mi dici
Che non sai più bene
Cosa farai della tua vita
Ma ovunque andrai

Non sarà mai finita
Anche se il tempo si scorderà
Dei tuoi vent'anni

Le navi del porto
Sull'acqua non fanno rumore
C'é un battello che arriva
Seguito da barche e gabbiani

Se chiudo gli occhi pensando a domani
Ho voglia di stringere ancora le tue mani
E camminando senza più guardare
Ho solo voglia di andar via da questo mare.



CAMBIAMENTI DEL MONDO
(Parole di R. Kunstler - S. Cammariere/ Musica di S. Cammariere)


Qualsiasi lontananza è una distanza
Qualsiasi convinzione è un'opinione
Per ogni monumento c'è dietro un uomo
E non esiste amore senza perdono
La vita è un sentimento
E passano le ore
Su questa strada che rifarei

Quello che mangi tu e vendi tu
Quasi, quasi mi appartiene
Quello che vendi tu e mangi tu
E' solo sangue nelle vene

Ora per sempre
Domandarmi l'esistenza
Quando passa e se ne va
Ora per sempre
Superando i compromessi
Della quotidianità
Senza aspettare i cambiamenti del mondo

E tornerà la notte nella mia stanza
Saranno lampi e tuoni in lontananza
Ricorderò il tuo nome e le tue mani
Poi svanirò nei sogni fino a domani
Sognando un altro mondo
Tu lasciami dormire
E non cercare di capire
Poi fammi entrare nei sogni tuoi

Quello che mangi tu e vendi tu
Quasi, quasi mi conviene
Quello che vendi tu e mangi tu
E' solo sangue nelle vene

Ora per sempre
Come stelle appese al cielo
Amanti per l'eternità
Ora per sempre
Superando i compromessi
Della quotidianità
Senza aspettare i cambiamenti del mondo.


DALLA PACE DEL MARE LONTANO
(Parole di R. Kunstler - Musica di S. Cammariere e R. Kunstler

Dalla pace del mare lontano
Fino alle verdi e trasparenti onde
Dove il silenzio non ha più richiamo
E tutto si confonde
Dalle lagune grigie e nere
Dal faticare senza riposo
Dalla sete alla fame allo spavento
Al più segreto tormento

Avemmo padri avemmo madri
Fratelli amici e conoscenti
Ed imparammo a dare un nome nuovo
Ai nostri sentimenti

E così un giorno a camminare
Su questa terra sotto a un sole avaro
Per un amore che sembrava dolce e
E si é scoperto amaro

Ma è solo un'eco nel vento
Nel vento che mi risponde
Venga la pace dal mare lontano
Venga il silenzio dalle onde

E in mezzo al mare c'è un punto lontano
Così lontano dalle case e dal porto
Dove la voce delle cose più care
E' soltanto un ricordo

Ma da quel punto in poi
Non si distingue più
La linea d'ombra confonde
Ricordi e persone nel vento

Avemmo padri avemmo madri
Fratelli amici e conoscenti
Ed imparammo a dare un nome nuovo
Ai nostri sentimenti

E così un giorno a camminare
Sopra la terra sotto al sole avaro
Per un amore che sembrava dolce
E si é scoperto amaro

Ma è solo un'eco nel vento
Nel vento che mi risponde
Venga la pace dal mare lontano
Venga il silenzio dalle onde.


APRI LA PORTA
(Parole di R. Kunstler - Musica di S. Cammariere)

Camminai fino a non pensare più
Che a portarmi fino a qui eri stata tu
Nascosta nei miei sogni come ieri
Sola dentro di me, nei miei pensieri
E così é oggi, così era ieri

Sopra un treno ad una sola direzione
L'Impossibile la mia destinazione
Sopra un carro trascinato da un leone
Viaggio verso di te senza più ore
Un tempo nuovo che ho nel cuore

Prima o poi tu saprai la verità
Non é una, ma qualcosa che si muove
Da infinite possibilità d'errore
Nacque un giorno così tra noi l'amore
Apri la porta se lo sentirai bussare.


CANTO NEL VENTO
(Parole di R. Kunstler - Musica di S. Cammariere)

Se mi parli così
Non so vivere più
E non posso crederti
Se mi dici che sei tu
A restarmi vicino
A farmi compagnia
A restare con me
Senza andare via

Se mi parli così
Se mi parli così

Sei partita così
Sono passati tanti giorni
Mentre io rimango qui
A domandarmi se ritorni
Ma domani sarò
Ancora sulla strada
Però non piangerò
Se non sarai tornata

E per questo tu lo sai
Che canterò nel vento
E forse tu da lì mi sentirai
Ma io sarò contento
Solo quando tornerai
Solo quando tornerai da me

A pensarci da lì
Forse non sembra vero
Che io posso stare qui
Nell'oscurità del cielo
E cammino, cammino da solo
Tra vicoli deserti
E la notte prende il volo
Sognando ad occhi aperti

Se mi parli così
Se mi parli così

Ma se tu mi vedessi
Così stanco e così cieco
Come un lupo affamato

Che cammina avanti e indietro
Forse si, che capiresti
E torneresti qua
Ma stanotte nessuno mi consolerà

E per questo tu lo sai
Che canterò nel vento
E forse tu da lì mi sentirai
Ma io sarò contento
Solo quando tornerai
Solo quando tornerai da me.


LE PORTE DEL SOGNO
(Parole di R. Kunstler/ Musica di S. Cammariere)

CosÏ l'autunno è già tra i rami
E il vento batte sulle porte
Sarà vero che mi ami?
Ma l'amore è cosÏ strano
Certe volte non è come immaginiamo
C'è qualcosa nei tuoi occhi
Che non mi fa più dormire
Mentre il cielo del mattino
Mi crollerà addosso
Lasciando un segno del tempo che passa
Che cambia con te
E cambia l'anima dentro me

Giro, giro
Sento i tuoi passi, solo i tuoi passi
Tremo, tremo
Su questa strada che porta lontano e tu non ci sei

E quanto ancora dovrò stare
Qui seduto ad aspettare
Le mani a reggermi la fronte
E poi sentirmi più solo ogni volta che parlo di te
Così diversa ed uguale a me
Amica e compagna tu questo sei sempre per me

Giro, giro
Camminerò e ti cercherò
Finché avrò respiro
Perché da solo non vivo
Stanotte ho bisogno di te
In questo sogno impossibile

Giro, giro
Sento i tuoi passi, solo i tuoi passi
Tremo, tremo
Mentre la notte ora scende e nel sogno ritorni da me

Seguo i tuoi passi
Solamente i tuoi passi
Seguo l'anima.


 PER RICORDARMI DI TE
(Parole di R. Kunstler / Musica di S. Cammariere)


Per ricordarmi di te
Ombre trafiggono il mare
Come le stelle che cadono
E non si accendono più
E passa un cielo di nuvole
Mentre mi piove nell'anima
Sono stagioni che vanno lontano
E non tornano più

Per ricordarmi di te
Della tua bocca di maggio
E' solo un gioco ma credimi
Non c'entra niente con te
Perché stanotte é la mia
E devo andare lontano
Ovunque il vento mi porterà
Voglio vedere che c'è

Per ricordarmi di te
Sono salito su un treno
Ed ho pensato che un giorno
Magari t'incontrerò
Senza più niente tra noi
Senza passare da dove sai, dove sai
Quando i miei sogni saranno
Rimasti ormai dietro di me
Per ricordarmi di te.

PAESE DI GOAL
(Parole di R. Kunstler / Musica di R. Kunstler e S. Cammariere)

Questo è lo stile Gaber che interpreta Jannacci
E' questo qui lo stil' dei poveracci
Che hanno le canzoni nelle tasche dei calzoni
E parole dette a chi non sanno poi...
E con un pacco di giornali
A commentare gli scenari
Altolocati professori del pallon

Aspettando il goal, goal, goal, goal
Chissà se segnerà l'Italia del goal
Aspettando il goal, goal, goal, goal
Tutti che sognano il goal alla moviol

Era l'82 quando l'Italia era lì
E Paolo Rossi fece goal al Brazil
In che maniera segnò, adesso dirti non so
Vincemmo quel mondiale con la pipa di Bearzot

In un paese dove segna Mogol
Dove la vita passa come un bebè
In questo regno dove regna Pelè
E tu sei pazza ed io più pazzo di te
Questo é il paese del gol ...

Magliette e calzoncini, divise bianche e blù
Il calcio di una volta non c'è più
Esempi accattivanti potremmo farne tanti
Ma l'arbitro poi fischia e tempo non c'è più

Aspettando il goal, goal, goal, goal
Chissà se segnerà l'Italia del goal
Aspettando il goal, goal, goal, goal
Tutti che sognano un mondo di goal al rallentator

Quanti documentari e film in bianco e nero
Di un vecchio mondo che non sembra più vero
Quando con centomila lire ci compravi due campioni
Ed oggi per un fuoriclasse non ti bastano milioni

In un paese che si ciba di goal
E la politica si fa con i goal
Anche l'Europa resta unita dai goal
Finché qualcuno non si fa l'auto-goal

E tutti gridano al goal al rallentator
Questo è il paese del goal e di moviol
Viva l'Italia del goal.


VITA D'ARTISTA

(Parole e musica di R. Kunstler)


Vita d'artista, vita da cane
Senza una lira per settimane
Schiavo del fumo e di un pezzo di pane
Senza una donna è vita da fame

Vita di noia, di creatività
Vita in catene di libertà
Vita ai confini di chi arriva e chi parte
Soldi sul tavolo, in mano le carte

Vita d'artista, vicino ai folli
Sempre nel dubbio che a volte sciogli
Come aspirine o vecchie tisane
Vivere d'arte... che vita da cane!

Vivo d'artista quasi da sempre
Con questo nome che non resta in mente
Così difficile da ricordare
Per uno che a casa non può ritornare

Ma viva l'Italia, paese dell'arte
Viva i suoi artisti tenuti in disparte
Fuori dal mondo per settimane
Schiavi del cuore e di un pezzo di pane

Vita d'artista senza illusioni
Vivendo i sogni nelle canzoni
Dove la musica diventa magia
Trasforma le lacrime in una poesia

Vita d'artista, simile ai folli
Sempre sull'orlo dei loro sogni
Dove la vita è un contorno indeciso
Tra il giorno e la notte, tra il pianto ed il riso

Ma viva l'Italia, paese d'arte
Viva i suoi artisti tenuti in disparte
Fuori dal mondo per settimane
Schiavi del cuore e di un pezzo di pane.


CANTAUTORE PICCOLINO
(Parole di R. Kunstler - Musica di S. Cammariere)

Seduto sugli allori
C'era il conte De Gregori
Gli sciacalli e gli aguzzini
Tra le carte di Guccini
Mi si fan' le gambe molli
Quando arriva Claudio Lolli
Che mi guarda e dice, embè!
Sembri l'ombra di De André

Cantautore piccolino
Confrontato a Paoli Gino
Cantautore piccolino
Confrontato a Paoli Gino

Tra i poveri è scontato
Che di moda va Bennato
I ricchi e i benestanti
Simpatizzano Morandi
Ma se nuoto e resto a galla
Forse il merito è di Dalla
Che mi dice -ma che pena!
Sembri il figlio di Dalema

Cantautore piccolino
Confrontato a Paoli Gino
Cantautore piccolino
Confrontato a Paoli Gino

Bruno Lauzi un po' in disparte
Gioca a scacchi con Endrigo
Mentre scrivo una canzone
Che ho trovato dentro al frigo
Dentro a un frigo tutto vuoto
Come un giorno disperato
Quando anche mio fratello
Mi confonde con Battiato

Cantautore piccolino
Confrontato a Paoli Gino

A due miglia da Bruxelles
C'é il fantasma di Jaques Brel
Io mi frugo nei calzoni
Ma non trovo più canzoni
Quando arrivano Sinatra
E Tony Renis con i mitra
E mi dicono, li hai visti?
Son venuti per Battisti

Cantautore piccolino
Confrontato a Paoli Gino





SUL SENTIERO (2004)
SUL SENTIERO (2004)

LIBERO NELL'ARIA
(Parole di R. Kunstler / Musica di S. Cammariere)

Con un pensiero che volava
Libero nell'aria
Guidando i mercenari
In via del tutto straordinaria

Presero l'Europa,
Presero New York
Ed era già di moda
Una musica nei metrò

Con un pretesto inutile
Lo vennero a cercare
Lui che sapeva sempre
Cosa dire, cosa fare

Si vide circondato
Da chi gli fu fedele
Credendo di sognare
Disse: bene!

Sapete che la guerra
E' una vecchia commedia
Una scomoda sedia
La caccia a un nemico

Che alla fine tu non sai
Riconoscere
Gli occhi si parlano
E poi non sanno fingere

E anche voi maschere
Senza più nascondere
La colpa, mi dirai
E' un po' di tutti, ma

Solo qualcuno pagherà
E chi ha sbagliato ancora non si sa
Ma il caso volle che
Nessuno vinse la partita

Dopo la guerra non restò che
Fumo tra le dita
E un treno sta arrivando
Da dietro la collina
E tutto sembra quasi
Come prima

Così la gente del paese
Dice che è normale
Che non restava neanche
Molto tempo tempo per pensare
Qualcuno disse è falso
Ma un altro disse è vero
E il caso restò avvolto
Dal mistero

Ma la fine del racconto
Non ha una morale
Niente di speciale
O da farti sembrare
Tutta questa crudeltà
Un'abitudine

Possono rubare amore come se
Fosse loro quello
Che incontrano lungo il cammino
Dicono che vengono a proteggere
Ma la pace che tutti aspettavano
Ancora non c'è

Ma scendono lacrime
Contano le vittime
Mentre qui parlano
Facce bianche dai microfoni
Ma senza aver' pietà
La gente aspetterà
Ché un'altra estate arriverà
E già si pensa al caldo che farà

Ma lassù vedo già
Una luce splendere
E dall'ovest fino all'est
Forse un giorno arriverà da te
Come per magia ancora l'allegria
Nei nostri cuori tornerà
E un nuovo giorno sta nascendo già
Nel segno di quel mondo che verrà.

SUL SENTIERO
(Parole di R.Kunstler / Musica di S. Cammariere)


La vita, l'amore, la morte, l'amore, la vita
La strada che un tempo era lunga e sembrava infinita
L'immenso potere di amare, la gioia nascosta nel cuore
L'eterna funzione essenziale, lo spirito che è nelle cose

Chi c'è su quel sentiero dove un tempo ti scrivevo
Frasi di circostanza piene di lontananza, piene di lontananza
Al tempo in cui mi trovo adesso non ti saprei dire
Circa questo burrascoso o quieto vivere e morire
Di te vorrei riavere ancora in mente il lampo verde
La luce dei tuoi occhi che nel mio cielo splende

Come angeli insieme nella rivoluzione
Partiremo di note senza nessun' padrone
Come angeli insieme nella rivoluzione
Partiremo di notte cantando nel vento la nostra canzone

Ed oggi come sempre guardiani in questo mondo
Cantando per le strade eper la gente che c'è intorno
Si svegliano di note e quando il giorno si avvicina
Ripartono sul carro di una stella mattutina

E senti un rumore nel vento, del vento è la voce che chiama
Risponde al suo lungo lamento la vita che si allontana
Ma c'è su quel sentiero qualcosa che ora avanza
E lentamente un giorno arriverà nella tua stanza

Di cosa mai si tratta è difficile capire
La solita questione del vivere e morire
Come angeli insieme nella rivoluzione
Partiremo di note senza nessun' padrone
Come angeli insieme nella rivoluzione
Partiremo di notte cantando nel vento la nostra canzone.


L'ASSETTO DELL'AIRONE
(Parole di R.Kunstler /Musica di S. Cammariere)


Come l'onda sull'onda
Fino in fondo
Non v'è ancora certezza
Nel mio pensiero
Tutto si fonde nell'immensa danza
Dei boschi, dei cieli, dei mari

Acqua che ora scende
Giù da una sorgente
Acqua di fiume...
Acqua al tramonto
Di uno stanco sole
Acqua che nasce dall'acqua che muore

Sai, inseguiamo speranze
Raccolte e rapite
In un raggio di sole
Scalzi e terribili
Restavano seduti
Quando lo spazio
Acquistò il suo movimento
Nasceva il tempo per l'eternità

Ma forse anche un lenzuolo steso
In un giorno ventoso
Può aiutarti a ritrovare la via perduta
Rosa cieca d'amore
Ora qui restituita
Nuova vita sopra un'isola beata
Dove il mio sogno
Sarà pura realtà

Ma son più vecchio
Di un giorno già andato
Disperato cercando io trovo
Solo me stesso
E quante notti ti avrei parlato
O magari solo ascoltato
La sinfonia dell'universo
Che è in te

Ma forse anche un lenzuolo steso
Al vento di un balcone
Ad alcuni potrà ricordare
L'assetto dell'airone
E poi forse in un DO del mio piano
Che oscilla maggiore
Unirò l'universo al mio cuore
E nel mio sogno
Tu sarai la realtà.