
TUTTO QUELLO CHE UN UOMO
(Parole di R. Kunstler - Musica di S. Cammariere)
Se non fosse per te cosa avrebbe un senso
Sotto a questo cielo immenso niente più sarebbe vero
Se non fosse per te come immaginare
Una canzone da cantare a chi non vuol' sentirsi solo
Se non fosse per te crollerebbe il mio cielo
Se non fosse per te sarei niente, lo sai
Perché senza te io non vivo
E mi manca il respiro se tu te ne vai
Quando sono con te chiudo gli occhi e già volo
D'improvviso la malinconia se ne va
Dai pensieri miei cade un velo
E ritrovo con te l'unica verità
Solamente tu sai anche senza parole
Dirmi quello che voglio sentire da te
Io non ti lascerò fino a quando vivrò
Tutto quello che un uomo può fare stavolta per te lo farò
Una pioggia di stelle ora brilla nell'aria
Ed il mondo mi appare per quello che è
Un oceano da attraversare
Per un cuore di donna o la spada di un re
Perché senza te io non vivo
E mi manca il respiro se tu te ne vai
Solamente tu sai anche senza parole
Dirmi quello che voglio sentire da te
C'è un tempo per l'amore che spiegarti non so
Tutto quello che un uomo può fare stavolta per te lo farò
Tu sarai la regina dei miei desideri
L'orizzonte costante di questa realtà
Tu che sei per me, come vedi
Tutto quello che un uomo sognare potrà.
SORELLA
MIA
(Parole di Roberto Kunstler - Musica di Sergio Cammariere e Roberto
Kunstler)
Tu
sola sei l'amore, tu sola sei davvero
Prima
di te lo giuro non era stato mai
Ed
ogni volta un tentativo
In
questo mondo più cattivo
Cercando
solamente amore
Avendo
te come obiettivo
Ma
l'illusione è dura finché non trova un posto
Ed
ogni giorno cerca quel punto più nascosto
E
poi vanifica i miei desideri
Una
nenia uccide i miei pensieri
E
lascia il posto all'ombra del passato
Tutto
l'amore che non ti hanno dato
E
se ora provi a chiuder gli occhi
Vedrai
la notte e dopo il mare
Le
stelle del tramonto
Oltre
le nuvole passare
Amore
disperato, amore bello e puro
Amore
di innocenti felice ed insicuro
Perché
se è amore è amore quello che non chiede
Perché se è amore Amore non pretendendo ottiene
Però
se è amore è amore non cerca ma è trovato
Solo
dentro al cuore di chi non l'ha cercato
E
la conosci così bene
La
conosci già a memoria
Che
potresti raccontarla tu
La
mia storia
Tu
sola sei l'amore, tu sola sei davvero
Prima
di te lo giuro non era stato mai
E
se l'amore fosse un angelo
Vestito
di piacere
Se
cambiasse il sangue in vino
Che
hai versato nel bicchiere
Senza
avere bisogno d'amore
Senza
chiedere mai
Senza
avere bisogno d'amore
Senza
chiedere mai
Cos'è
l'amore, cos'è la guerra
Vecchie
parole cadute sulla terra
Ed
io non so se esisto ancora
Se
questo cuore no, non s'innamora
Allora
vieni in questa notte scura
E
voleremo ancora via
Sorella
mia.
TEMPO PERDUTO
(Parole
di R. Kunstler - Musica di S. Cammariere)
Tempo.
Perduto tempo
Piazza
Navona come altri cento
Giorni
di vento, vento e fontane
Segnano
il tempo con le campane
Tempo.
Da noi sconfitto
L'ultimo
raggio da un cielo fitto
Castigo
nero, puntuale
Piove
sopra a un ospedale
E
dolcemente sulla via
Tempo!
Mondo di sogno
Mezze
creature super umane
Sento
chitarre gatti-suonare
E
lancinanti come zanzare
Tempo,
sembra leggero
Poi
d'improvviso tutto è importante
Ogni
dettaglio significante
Può
divenire significato
E
ora non c'è patria e non c'è Dio
Ma
ci sei tu ci sono io
E
tutto il resto sembra caos
Sembra
niente
Tempo!
Lascia passare
Questo
tempo che forse
Stanotte
ci fa cantare
Tempo:
basta parlare!
Solo
ascoltare quello che hai dentro
Ma
prima che il fuoco del tutto sia spento
Trova
una strada e battila in fondo
Tempo,
ci lascia muti
Ad
osservare i nostri errori
Tempo...
Fermare il tempo
Sarebbe
a dire: l'Eternità
E
ora non c'è patria e non c'è Dio
Ma
ci sei tu ci sono io
E
tutto il resto sembra caos
Sembra
niente
Tempo!
Lascia passare!
Questo
tempo che forse
Stanotte
ci fa cantare.
VIA DA QUESTO MARE
(Parole di R. Kunstler - Musica di S. Cammariere)
E
una bella ragazza poi
Mi
versava da bere
Mentre
tu così lontana, no
Non
c'eri più, non c'eri più
E
camminando senza più guardare
Ho
solo voglia di andar via da questo mare
E
pensa che ti ripensa
Il
tempo vola
Mentre
gli altri mi stanno chiamando
E
io non so che dire
E
mi fermo indietro a ricordare
Che
ho voglia di andar via da questo mare
E
camminando senza più guardare
Ho
solo voglia di andar via da questo mare
E
tu adesso mi dici
Che
non sai più bene
Cosa
farai della tua vita
Ma
ovunque andrai
Non
sarà mai finita
Anche
se il tempo si scorderà
Dei
tuoi vent'anni
Le
navi del porto
Sull'acqua
non fanno rumore
C'é
un battello che arriva
Seguito
da barche e gabbiani
Se
chiudo gli occhi pensando a domani
Ho
voglia di stringere ancora le tue mani
E
camminando senza più guardare
Ho
solo voglia di andar via da questo mare.
CAMBIAMENTI DEL MONDO
(Parole di R. Kunstler
- S. Cammariere/ Musica di S. Cammariere)
Qualsiasi lontananza è una
distanza
Qualsiasi convinzione è un'opinione
Per ogni monumento c'è dietro un uomo
E non esiste amore senza perdono
La vita è un sentimento
E passano le ore
Su questa strada che rifarei
Quello che mangi tu e vendi tu
Quasi, quasi mi appartiene
Quello che vendi tu e mangi tu
E' solo sangue nelle vene
Ora per sempre
Domandarmi l'esistenza
Quando passa e se ne va
Ora per sempre
Superando i compromessi
Della quotidianità
Senza aspettare i cambiamenti del mondo
E tornerà la notte nella mia stanza
Saranno lampi e tuoni in lontananza
Ricorderò il tuo nome e le tue mani
Poi svanirò nei sogni fino a domani
Sognando un altro mondo
Tu lasciami dormire
E non cercare di capire
Poi fammi entrare nei sogni tuoi
Quello che mangi tu e vendi tu
Quasi, quasi mi conviene
Quello che vendi tu e mangi tu
E' solo sangue nelle vene
Ora per sempre
Come stelle appese al cielo
Amanti per l'eternità
Ora per sempre
Superando i compromessi
Della quotidianità
Senza aspettare i cambiamenti del mondo.
DALLA PACE DEL MARE LONTANO
(Parole di R. Kunstler - Musica di S. Cammariere e R. Kunstler
Dalla
pace del mare lontano
Fino
alle verdi e trasparenti onde
Dove
il silenzio non ha più richiamo
E
tutto si confonde
Dalle
lagune grigie e nere
Dal
faticare senza riposo
Dalla
sete alla fame allo spavento
Al
più segreto tormento
Avemmo
padri avemmo madri
Fratelli
amici e conoscenti
Ed
imparammo a dare un nome nuovo
Ai
nostri sentimenti
E
così un giorno a camminare
Su
questa terra sotto a un sole avaro
Per
un amore che sembrava dolce e
E
si é scoperto amaro
Ma
è solo un'eco nel vento
Nel
vento che mi risponde
Venga
la pace dal mare lontano
Venga
il silenzio dalle onde
E
in mezzo al mare c'è un punto lontano
Così
lontano dalle case e dal porto
Dove
la voce delle cose più care
E'
soltanto un ricordo
Ma
da quel punto in poi
Non
si distingue più
La
linea d'ombra confonde
Ricordi
e persone nel vento
Avemmo
padri avemmo madri
Fratelli
amici e conoscenti
Ed
imparammo a dare un nome nuovo
Ai
nostri sentimenti
E
così un giorno a camminare
Sopra
la terra sotto al sole avaro
Per
un amore che sembrava dolce
E
si é scoperto amaro
Ma
è solo un'eco nel vento
Nel
vento che mi risponde
Venga
la pace dal mare lontano
Venga
il silenzio dalle onde.
APRI LA
PORTA
(Parole di R. Kunstler -
Musica di S. Cammariere)
Camminai
fino a non pensare più
Che
a portarmi fino a qui eri stata tu
Nascosta
nei miei sogni come ieri
Sola
dentro di me, nei miei pensieri
E
così é oggi, così era ieri
Sopra
un treno ad una sola direzione
L'Impossibile
la mia destinazione
Sopra
un carro trascinato da un leone
Viaggio
verso di te senza più ore
Un
tempo nuovo che ho nel cuore
Prima
o poi tu saprai la verità
Non
é una, ma qualcosa che si muove
Da
infinite possibilità d'errore
Nacque
un giorno così tra noi l'amore
Apri
la porta se lo sentirai bussare.
CANTO NEL VENTO
(Parole di R. Kunstler - Musica di S.
Cammariere)
Se mi
parli così
Non
so vivere più
E
non posso crederti
Se
mi dici che sei tu
A
restarmi vicino
A
farmi compagnia
A
restare con me
Senza
andare via
Se
mi parli così
Se
mi parli così
Sei
partita così
Sono
passati tanti giorni
Mentre
io rimango qui
A
domandarmi se ritorni
Ma
domani sarò
Ancora
sulla strada
Però
non piangerò
Se
non sarai tornata
E
per questo tu lo sai
Che
canterò nel vento
E
forse tu da lì mi sentirai
Ma
io sarò contento
Solo
quando tornerai
Solo
quando tornerai da me
A
pensarci da lì
Forse
non sembra vero
Che
io posso stare qui
Nell'oscurità
del cielo
E
cammino, cammino da solo
Tra
vicoli deserti
E
la notte prende il volo
Sognando
ad occhi aperti
Se
mi parli così
Se
mi parli così
Ma
se tu mi vedessi
Così
stanco e così cieco
Come
un lupo affamato
Che
cammina avanti e indietro
Forse
si, che capiresti
E
torneresti qua
Ma
stanotte nessuno mi consolerà
E
per questo tu lo sai
Che
canterò nel vento
E
forse tu da lì mi sentirai
Ma
io sarò contento
Solo
quando tornerai
Solo
quando tornerai da me.
LE
PORTE DEL SOGNO
(Parole
di R. Kunstler/ Musica di S. Cammariere)
CosÏ l'autunno è già tra i
rami
E il vento batte sulle
porte
Sarà vero che mi ami?
Ma l'amore è cosÏ strano
Certe volte non è come
immaginiamo
C'è qualcosa nei tuoi
occhi
Che non mi fa più dormire
Mentre il cielo del
mattino
Mi crollerà addosso
Lasciando un segno del
tempo che passa
Che cambia con te
E cambia l'anima dentro me
Giro, giro
Sento i tuoi passi, solo i
tuoi passi
Tremo, tremo
Su questa strada che porta
lontano e tu non ci sei
E quanto ancora dovrò
stare
Qui seduto ad aspettare
Le mani a reggermi la
fronte
E poi sentirmi più solo
ogni volta che parlo di te
Così diversa ed uguale a
me
Amica e compagna tu questo
sei sempre per me
Giro, giro
Camminerò e ti cercherò
Finché avrò respiro
Perché da solo non vivo
Stanotte ho bisogno di te
In questo sogno
impossibile
Giro, giro
Sento i tuoi passi, solo i
tuoi passi
Tremo, tremo
Mentre la notte ora scende
e nel sogno ritorni da me
Seguo i tuoi passi
Solamente i tuoi passi
Seguo l'anima.
PER RICORDARMI DI TE
(Parole
di R. Kunstler / Musica di S. Cammariere)
Per ricordarmi di te
Ombre
trafiggono il mare
Come
le stelle che cadono
E
non si accendono più
E
passa un cielo di nuvole
Mentre
mi piove nell'anima
Sono
stagioni che vanno lontano
E
non tornano più
Per
ricordarmi di te
Della
tua bocca di maggio
E'
solo un gioco ma credimi
Non
c'entra niente con te
Perché stanotte é la mia
E
devo andare lontano
Ovunque
il vento mi porterà
Voglio
vedere che c'è
Per
ricordarmi di te
Sono
salito su un treno
Ed
ho pensato che un giorno
Magari
t'incontrerò
Senza
più niente tra noi
Senza
passare da dove sai, dove sai
Quando
i miei sogni saranno
Rimasti
ormai dietro di me
Per
ricordarmi di te.
PAESE DI
GOAL
(Parole
di R. Kunstler / Musica di R. Kunstler e S. Cammariere)
Questo è lo stile Gaber che interpreta Jannacci
E' questo qui lo stil' dei poveracci
Che hanno le canzoni nelle tasche dei calzoni
E parole dette a chi non sanno poi...
E con un pacco di giornali
A commentare gli scenari
Altolocati professori del pallon
Aspettando il goal, goal, goal, goal
Chissà se segnerà l'Italia del goal
Aspettando il goal, goal, goal, goal
Tutti che sognano il goal alla moviol
Era l'82 quando l'Italia era lì
E Paolo Rossi fece goal al Brazil
In che maniera segnò, adesso dirti non so
Vincemmo quel mondiale con la pipa di Bearzot
In un paese dove segna Mogol
Dove la vita passa come un bebè
In questo regno dove regna Pelè
E tu sei pazza ed io più pazzo di te
Questo é il paese del gol ...
Magliette e calzoncini, divise bianche e blù
Il calcio di una volta non c'è più
Esempi accattivanti potremmo farne tanti
Ma l'arbitro poi fischia e tempo non c'è più
Aspettando il goal, goal, goal, goal
Chissà se segnerà l'Italia del goal
Aspettando il goal, goal, goal, goal
Tutti che sognano un mondo di goal al rallentator
Quanti documentari e film in bianco e nero
Di un vecchio mondo che non sembra più vero
Quando con centomila lire ci compravi due campioni
Ed oggi
per un fuoriclasse non ti bastano milioni
In un paese che si ciba di goal
E la politica si fa con i goal
Anche
l'Europa resta unita dai goal
Finché
qualcuno non si fa l'auto-goal
E tutti gridano al goal al rallentator
Questo è il paese del goal e di moviol
Viva l'Italia del goal.
VITA D'ARTISTA
(Parole e musica di R. Kunstler)
Vita d'artista, vita da cane
Senza una lira per settimane
Schiavo del fumo e di un pezzo di pane
Senza una donna è vita da fame
Vita di noia, di creatività
Vita in catene di libertà
Vita ai confini di chi arriva e chi parte
Soldi sul tavolo, in mano le carte
Vita d'artista, vicino ai folli
Sempre nel dubbio che a volte sciogli
Come aspirine o vecchie tisane
Vivere d'arte... che vita da cane!
Vivo d'artista quasi da sempre
Con questo nome che non resta in mente
Così difficile da ricordare
Per uno che a casa non può ritornare
Ma viva l'Italia, paese dell'arte
Viva i suoi artisti tenuti in disparte
Fuori dal mondo per settimane
Schiavi del cuore e di un pezzo di pane
Vita d'artista senza illusioni
Vivendo i sogni nelle canzoni
Dove la musica diventa magia
Trasforma le lacrime in una poesia
Vita d'artista, simile ai folli
Sempre sull'orlo dei loro sogni
Dove la vita è un contorno indeciso
Tra il giorno e la notte, tra il pianto ed il riso
Ma viva l'Italia, paese d'arte
Viva i suoi artisti tenuti in disparte
Fuori dal mondo per settimane
Schiavi del cuore e di un pezzo di pane.
CANTAUTORE PICCOLINO
(Parole
di R. Kunstler - Musica di S. Cammariere)
Seduto
sugli allori
C'era
il conte De Gregori
Gli
sciacalli e gli aguzzini
Tra
le carte di Guccini
Mi
si fan' le gambe molli
Quando arriva Claudio Lolli
Che
mi guarda e dice, embè!
Sembri
l'ombra di De André
Cantautore
piccolino
Confrontato
a Paoli Gino
Cantautore
piccolino
Confrontato
a Paoli Gino
Tra
i poveri è scontato
Che
di moda va Bennato
I
ricchi e i benestanti
Simpatizzano Morandi
Ma
se nuoto e resto a galla
Forse
il merito è di Dalla
Che
mi dice -ma che pena!
Sembri
il figlio di Dalema
Cantautore
piccolino
Confrontato
a Paoli Gino
Cantautore
piccolino
Confrontato
a Paoli Gino
Bruno
Lauzi un po' in disparte
Gioca
a scacchi con Endrigo
Mentre
scrivo una canzone
Che
ho trovato dentro al frigo
Dentro
a un frigo tutto vuoto
Come
un giorno disperato
Quando
anche mio fratello
Mi
confonde con Battiato
Cantautore piccolino
Confrontato a Paoli Gino
A
due miglia da Bruxelles
C'é
il fantasma di Jaques Brel
Io
mi frugo nei calzoni
Ma
non trovo più canzoni
Quando
arrivano Sinatra
E
Tony Renis con i mitra
E
mi dicono, li hai visti?
Son
venuti per Battisti
Cantautore
piccolino
Confrontato
a Paoli Gino

LIBERO NELL'ARIA
(Parole di R. Kunstler / Musica
di S. Cammariere)
Con un pensiero che volava
Libero nell'aria
Guidando i mercenari
In via del tutto
straordinaria
Presero l'Europa,
Presero New York
Ed era già di moda
Una musica nei metrò
Con un pretesto inutile
Lo vennero a cercare
Lui che sapeva sempre
Cosa dire, cosa fare
Si vide circondato
Da chi gli fu fedele
Credendo di sognare
Disse: bene!
Sapete che la guerra
E' una vecchia commedia
Una scomoda sedia
La caccia a un nemico
Che alla fine tu non sai
Riconoscere
Gli occhi si parlano
E poi non sanno fingere
E anche voi maschere
Senza più nascondere
La colpa, mi dirai
E' un po' di tutti, ma
Solo qualcuno pagherà
E chi ha sbagliato ancora non
si sa
Ma il caso volle che
Nessuno vinse la partita
Dopo la guerra non restò che
Fumo tra le dita
E un treno sta arrivando
Da dietro la collina
E tutto sembra quasi
Come prima
Così la gente del paese
Dice che è normale
Che non restava neanche
Molto tempo tempo per pensare
Qualcuno disse è falso
Ma un altro disse è vero
E il caso restò avvolto
Dal mistero
Ma la fine del racconto
Non ha una morale
Niente di speciale
O da farti sembrare
Tutta questa crudeltà
Un'abitudine
Possono rubare amore come se
Fosse loro quello
Che incontrano lungo il
cammino
Dicono che vengono a
proteggere
Ma la pace che tutti
aspettavano
Ancora non c'è
Ma scendono lacrime
Contano le vittime
Mentre qui parlano
Facce bianche dai microfoni
Ma senza aver' pietà
La gente aspetterà
Ché un'altra estate arriverà
E già si pensa al caldo che
farà
Ma lassù vedo già
Una luce splendere
E dall'ovest fino all'est
Forse un giorno arriverà da
te
Come per magia ancora
l'allegria
Nei nostri cuori tornerà
E un nuovo giorno sta
nascendo già
Nel segno di quel mondo che
verrà.
SUL SENTIERO
(Parole
di R.Kunstler / Musica di S. Cammariere)
La vita, l'amore, la morte, l'amore, la vita
La strada che un tempo era lunga e sembrava infinita
L'immenso potere di amare, la gioia nascosta nel cuore
L'eterna funzione essenziale, lo spirito che è nelle
cose
Chi c'è su quel sentiero dove un tempo ti scrivevo
Frasi di circostanza piene di lontananza, piene di
lontananza
Al tempo in cui mi trovo adesso non ti saprei dire
Circa questo burrascoso o quieto vivere e morire
Di te vorrei riavere ancora in mente il lampo verde
La luce dei tuoi occhi che nel mio cielo splende
Come angeli insieme nella rivoluzione
Partiremo di note senza nessun' padrone
Come angeli insieme nella rivoluzione
Partiremo di notte cantando nel vento la nostra canzone
Ed oggi come sempre guardiani in questo mondo
Cantando per le strade eper la gente che c'è intorno
Si svegliano di note e quando il giorno si avvicina
Ripartono sul carro di una stella mattutina
E senti un rumore nel vento, del vento è la voce che
chiama
Risponde al suo lungo lamento la vita che si allontana
Ma c'è su quel sentiero qualcosa che ora avanza
E lentamente un giorno arriverà nella tua stanza
Di cosa mai si tratta è difficile capire
La solita questione del vivere e morire
Come angeli insieme nella rivoluzione
Partiremo di note senza nessun' padrone
Come angeli insieme nella rivoluzione
Partiremo di notte cantando nel vento la nostra canzone.
L'ASSETTO
DELL'AIRONE
(Parole
di R.Kunstler /Musica di S. Cammariere)
Come l'onda sull'onda
Fino in fondo
Non v'è ancora certezza
Nel mio pensiero
Tutto si fonde nell'immensa danza
Dei boschi, dei cieli, dei mari
Acqua che ora scende
Giù da una sorgente
Acqua di fiume...
Acqua al tramonto
Di uno stanco sole
Acqua che nasce dall'acqua che muore
Sai, inseguiamo speranze
Raccolte e rapite
In un raggio di sole
Scalzi e terribili
Restavano seduti
Quando lo spazio
Acquistò il suo movimento
Nasceva il tempo per l'eternità
Ma forse anche un lenzuolo steso
In un giorno ventoso
Può aiutarti a ritrovare la via perduta
Rosa cieca d'amore
Ora qui restituita
Nuova vita sopra un'isola beata
Dove il mio sogno
Sarà pura realtà
Ma son più vecchio
Di un giorno già andato
Disperato cercando io trovo
Solo me stesso
E quante notti ti avrei parlato
O magari solo ascoltato
La sinfonia dell'universo
Che è in te
Ma forse anche un lenzuolo steso
Al vento di un balcone
Ad alcuni potrà ricordare
L'assetto dell'airone
E poi forse in un DO del mio piano
Che oscilla maggiore
Unirò l'universo al mio cuore
E nel mio sogno
Tu sarai la realtà.
