TESTI
Kunstler & Cammariere

TUTTO QUELLO CHE UN UOMO
(Parole di R. Kunstler - Musica di S. Cammariere)
Se non fosse per te cosa avrebbe un senso
Sotto a questo cielo immenso niente più sarebbe vero
Se non fosse per te come immaginare
Una canzone da cantare a chi non vuol' sentirsi solo
Se non fosse per te crollerebbe il mio cielo
Se non fosse per te sarei niente, lo sai
Perché senza te io non vivo
E mi manca il respiro se tu te ne vai
Quando sono con te chiudo gli occhi e già volo
D'improvviso la malinconia se ne va
Dai pensieri miei cade un velo
E ritrovo con te l'unica verità
Solamente tu sai anche senza parole
Dirmi quello che voglio sentire da te
Io non ti lascerò fino a quando vivrò
Tutto quello che un uomo può fare stavolta per te lo farò
Una pioggia di stelle ora brilla nell'aria
Ed il mondo mi appare per quello che è
Un oceano da attraversare
Per un cuore di donna o la spada di un re
Perché senza te io non vivo
E mi manca il respiro se tu te ne vai
Solamente tu sai anche senza parole
Dirmi quello che voglio sentire da te
C'è un tempo per l'amore che spiegarti non so
Tutto quello che un uomo può fare stavolta per te lo farò
Tu sarai la regina dei miei desideri
L'orizzonte costante di questa realtà
Tu che sei per me, come vedi
Tutto quello che un uomo sognare potrà.
SORELLA
MIA
(Parole di Roberto Kunstler - Musica di Sergio Cammariere e Roberto
Kunstler)
Tu
sola sei l'amore, tu sola sei davvero
Prima
di te lo giuro non era stato mai
Ed
ogni volta un tentativo
In
questo mondo più cattivo
Cercando
solamente amore
Avendo
te come obiettivo
Ma
l'illusione è dura finché non trova un posto
Ed
ogni giorno cerca quel punto più nascosto
E
poi vanifica i miei desideri
Una
nenia uccide i miei pensieri
E
lascia il posto all'ombra del passato
Tutto
l'amore che non ti hanno dato
E
se ora provi a chiuder gli occhi
Vedrai
la notte e dopo il mare
Le
stelle del tramonto
Oltre
le nuvole passare
Amore
disperato, amore bello e puro
Amore
di innocenti felice ed insicuro
Perché
se è amore è amore quello che non chiede
Perché se è amore Amore non pretendendo ottiene
Però
se è amore è amore non cerca ma è trovato
Solo
dentro al cuore di chi non l'ha cercato
E
la conosci così bene
La
conosci già a memoria
Che
potresti raccontarla tu
La
mia storia
Tu
sola sei l'amore, tu sola sei davvero
Prima
di te lo giuro non era stato mai
E
se l'amore fosse un angelo
Vestito
di piacere
Se
cambiasse il sangue in vino
Che
hai versato nel bicchiere
Senza
avere bisogno d'amore
Senza
chiedere mai
Senza
avere bisogno d'amore
Senza
chiedere mai
Cos'è
l'amore, cos'è la guerra
Vecchie
parole cadute sulla terra
Ed
io non so se esisto ancora
Se
questo cuore no, non s'innamora
Allora
vieni in questa notte scura
E
voleremo ancora via
Sorella
mia.
TEMPO PERDUTO
(Parole
di R. Kunstler - Musica di S. Cammariere)
Tempo.
Perduto tempo
Piazza
Navona come altri cento
Giorni
di vento, vento e fontane
Segnano
il tempo con le campane
Tempo.
Da noi sconfitto
L'ultimo
raggio da un cielo fitto
Castigo
nero, puntuale
Piove
sopra a un ospedale
E
dolcemente sulla via
Tempo!
Mondo di sogno
Mezze
creature super umane
Sento
chitarre gatti-suonare
E
lancinanti come zanzare
Tempo,
sembra leggero
Poi
d'improvviso tutto è importante
Ogni
dettaglio significante
Può
divenire significato
E
ora non c'è patria e non c'è Dio
Ma
ci sei tu ci sono io
E
tutto il resto sembra caos
Sembra
niente
Tempo!
Lascia passare
Questo
tempo che forse
Stanotte
ci fa cantare
Tempo:
basta parlare!
Solo
ascoltare quello che hai dentro
Ma
prima che il fuoco del tutto sia spento
Trova
una strada e battila in fondo
Tempo,
ci lascia muti
Ad
osservare i nostri errori
Tempo...
Fermare il tempo
Sarebbe
a dire: l'Eternità
E
ora non c'è patria e non c'è Dio
Ma
ci sei tu ci sono io
E
tutto il resto sembra caos
Sembra
niente
Tempo!
Lascia passare!
Questo
tempo che forse
Stanotte
ci fa cantare.
VIA DA QUESTO MARE
(Parole di R. Kunstler - Musica di S. Cammariere)
E
una bella ragazza poi
Mi
versava da bere
Mentre
tu così lontana, no
Non
c'eri più, non c'eri più
E
camminando senza più guardare
Ho
solo voglia di andar via da questo mare
E
pensa che ti ripensa
Il
tempo vola
Mentre
gli altri mi stanno chiamando
E
io non so che dire
E
mi fermo indietro a ricordare
Che
ho voglia di andar via da questo mare
E
camminando senza più guardare
Ho
solo voglia di andar via da questo mare
E
tu adesso mi dici
Che
non sai più bene
Cosa
farai della tua vita
Ma
ovunque andrai
Non
sarà mai finita
Anche
se il tempo si scorderà
Dei
tuoi vent'anni
Le
navi del porto
Sull'acqua
non fanno rumore
C'é
un battello che arriva
Seguito
da barche e gabbiani
Se
chiudo gli occhi pensando a domani
Ho
voglia di stringere ancora le tue mani
E
camminando senza più guardare
Ho
solo voglia di andar via da questo mare.
CAMBIAMENTI DEL MONDO
(Parole di R. Kunstler
- S. Cammariere/ Musica di S. Cammariere)
Qualsiasi lontananza è una
distanza
Qualsiasi convinzione è un'opinione
Per ogni monumento c'è dietro un uomo
E non esiste amore senza perdono
La vita è un sentimento
E passano le ore
Su questa strada che rifarei
Quello che mangi tu e vendi tu
Quasi, quasi mi appartiene
Quello che vendi tu e mangi tu
E' solo sangue nelle vene
Ora per sempre
Domandarmi l'esistenza
Quando passa e se ne va
Ora per sempre
Superando i compromessi
Della quotidianità
Senza aspettare i cambiamenti del mondo
E tornerà la notte nella mia stanza
Saranno lampi e tuoni in lontananza
Ricorderò il tuo nome e le tue mani
Poi svanirò nei sogni fino a domani
Sognando un altro mondo
Tu lasciami dormire
E non cercare di capire
Poi fammi entrare nei sogni tuoi
Quello che mangi tu e vendi tu
Quasi, quasi mi conviene
Quello che vendi tu e mangi tu
E' solo sangue nelle vene
Ora per sempre
Come stelle appese al cielo
Amanti per l'eternità
Ora per sempre
Superando i compromessi
Della quotidianità
Senza aspettare i cambiamenti del mondo.
DALLA PACE DEL MARE LONTANO
(Parole di R. Kunstler - Musica di S. Cammariere e R. Kunstler
Dalla
pace del mare lontano
Fino
alle verdi e trasparenti onde
Dove
il silenzio non ha più richiamo
E
tutto si confonde
Dalle
lagune grigie e nere
Dal
faticare senza riposo
Dalla
sete alla fame allo spavento
Al
più segreto tormento
Avemmo
padri avemmo madri
Fratelli
amici e conoscenti
Ed
imparammo a dare un nome nuovo
Ai
nostri sentimenti
E
così un giorno a camminare
Su
questa terra sotto a un sole avaro
Per
un amore che sembrava dolce e
E
si é scoperto amaro
Ma
è solo un'eco nel vento
Nel
vento che mi risponde
Venga
la pace dal mare lontano
Venga
il silenzio dalle onde
E
in mezzo al mare c'è un punto lontano
Così
lontano dalle case e dal porto
Dove
la voce delle cose più care
E'
soltanto un ricordo
Ma
da quel punto in poi
Non
si distingue più
La
linea d'ombra confonde
Ricordi
e persone nel vento
Avemmo
padri avemmo madri
Fratelli
amici e conoscenti
Ed
imparammo a dare un nome nuovo
Ai
nostri sentimenti
E
così un giorno a camminare
Sopra
la terra sotto al sole avaro
Per
un amore che sembrava dolce
E
si é scoperto amaro
Ma
è solo un'eco nel vento
Nel
vento che mi risponde
Venga
la pace dal mare lontano
Venga
il silenzio dalle onde.
APRI LA
PORTA
(Parole di R. Kunstler -
Musica di S. Cammariere)
Camminai
fino a non pensare più
Che
a portarmi fino a qui eri stata tu
Nascosta
nei miei sogni come ieri
Sola
dentro di me, nei miei pensieri
E
così é oggi, così era ieri
Sopra
un treno ad una sola direzione
L'Impossibile
la mia destinazione
Sopra
un carro trascinato da un leone
Viaggio
verso di te senza più ore
Un
tempo nuovo che ho nel cuore
Prima
o poi tu saprai la verità
Non
é una, ma qualcosa che si muove
Da
infinite possibilità d'errore
Nacque
un giorno così tra noi l'amore
Apri
la porta se lo sentirai bussare.
CANTO NEL VENTO
(Parole di R. Kunstler - Musica di S.
Cammariere)
Se mi
parli così
Non
so vivere più
E
non posso crederti
Se
mi dici che sei tu
A
restarmi vicino
A
farmi compagnia
A
restare con me
Senza
andare via
Se
mi parli così
Se
mi parli così
Sei
partita così
Sono
passati tanti giorni
Mentre
io rimango qui
A
domandarmi se ritorni
Ma
domani sarò
Ancora
sulla strada
Però
non piangerò
Se
non sarai tornata
E
per questo tu lo sai
Che
canterò nel vento
E
forse tu da lì mi sentirai
Ma
io sarò contento
Solo
quando tornerai
Solo
quando tornerai da me
A
pensarci da lì
Forse
non sembra vero
Che
io posso stare qui
Nell'oscurità
del cielo
E
cammino, cammino da solo
Tra
vicoli deserti
E
la notte prende il volo
Sognando
ad occhi aperti
Se
mi parli così
Se
mi parli così
Ma
se tu mi vedessi
Così
stanco e così cieco
Come
un lupo affamato
Che
cammina avanti e indietro
Forse
si, che capiresti
E
torneresti qua
Ma
stanotte nessuno mi consolerà
E
per questo tu lo sai
Che
canterò nel vento
E
forse tu da lì mi sentirai
Ma
io sarò contento
Solo
quando tornerai
Solo
quando tornerai da me.
LE
PORTE DEL SOGNO
(Parole
di R. Kunstler/ Musica di S. Cammariere)
CosÏ l'autunno è già tra i
rami
E il vento batte sulle
porte
Sarà vero che mi ami?
Ma l'amore è cosÏ strano
Certe volte non è come
immaginiamo
C'è qualcosa nei tuoi
occhi
Che non mi fa più dormire
Mentre il cielo del
mattino
Mi crollerà addosso
Lasciando un segno del
tempo che passa
Che cambia con te
E cambia l'anima dentro me
Giro, giro
Sento i tuoi passi, solo i
tuoi passi
Tremo, tremo
Su questa strada che porta
lontano e tu non ci sei
E quanto ancora dovrò
stare
Qui seduto ad aspettare
Le mani a reggermi la
fronte
E poi sentirmi più solo
ogni volta che parlo di te
Così diversa ed uguale a
me
Amica e compagna tu questo
sei sempre per me
Giro, giro
Camminerò e ti cercherò
Finché avrò respiro
Perché da solo non vivo
Stanotte ho bisogno di te
In questo sogno
impossibile
Giro, giro
Sento i tuoi passi, solo i
tuoi passi
Tremo, tremo
Mentre la notte ora scende
e nel sogno ritorni da me
Seguo i tuoi passi
Solamente i tuoi passi
Seguo l'anima.
PER RICORDARMI DI TE
(Parole
di R. Kunstler / Musica di S. Cammariere)
Per ricordarmi di te
Ombre
trafiggono il mare
Come
le stelle che cadono
E
non si accendono più
E
passa un cielo di nuvole
Mentre
mi piove nell'anima
Sono
stagioni che vanno lontano
E
non tornano più
Per
ricordarmi di te
Della
tua bocca di maggio
E'
solo un gioco ma credimi
Non
c'entra niente con te
Perché stanotte é la mia
E
devo andare lontano
Ovunque
il vento mi porterà
Voglio
vedere che c'è
Per
ricordarmi di te
Sono
salito su un treno
Ed
ho pensato che un giorno
Magari
t'incontrerò
Senza
più niente tra noi
Senza
passare da dove sai, dove sai
Quando
i miei sogni saranno
Rimasti
ormai dietro di me
Per
ricordarmi di te.
PAESE DI
GOAL
(Parole
di R. Kunstler / Musica di R. Kunstler e S. Cammariere)
Questo è lo stile Gaber che interpreta Jannacci
E' questo qui lo stil' dei poveracci
Che hanno le canzoni nelle tasche dei calzoni
E parole dette a chi non sanno poi...
E con un pacco di giornali
A commentare gli scenari
Altolocati professori del pallon
Aspettando il goal, goal, goal, goal
Chissà se segnerà l'Italia del goal
Aspettando il goal, goal, goal, goal
Tutti che sognano il goal alla moviol
Era l'82 quando l'Italia era lì
E Paolo Rossi fece goal al Brazil
In che maniera segnò, adesso dirti non so
Vincemmo quel mondiale con la pipa di Bearzot
In un paese dove segna Mogol
Dove la vita passa come un bebè
In questo regno dove regna Pelè
E tu sei pazza ed io più pazzo di te
Questo é il paese del gol ...
Magliette e calzoncini, divise bianche e blù
Il calcio di una volta non c'è più
Esempi accattivanti potremmo farne tanti
Ma l'arbitro poi fischia e tempo non c'è più
Aspettando il goal, goal, goal, goal
Chissà se segnerà l'Italia del goal
Aspettando il goal, goal, goal, goal
Tutti che sognano un mondo di goal al rallentator
Quanti documentari e film in bianco e nero
Di un vecchio mondo che non sembra più vero
Quando con centomila lire ci compravi due campioni
Ed oggi
per un fuoriclasse non ti bastano milioni
In un paese che si ciba di goal
E la politica si fa con i goal
Anche
l'Europa resta unita dai goal
Finché
qualcuno non si fa l'auto-goal
E tutti gridano al goal al rallentator
Questo è il paese del goal e di moviol
Viva l'Italia del goal.
VITA D'ARTISTA
(Parole
e musica di R. Kunstler)
Vita d'artista, vita da cane
Senza una lira per settimane
Schiavo del fumo e di un pezzo di pane
Senza una donna è vita da fame
Vita di noia, di creatività
Vita in catene di libertà
Vita ai confini di chi arriva e chi parte
Soldi sul tavolo, in mano le carte
Vita d'artista, vicino ai folli
Sempre nel dubbio che a volte sciogli
Come aspirine o vecchie tisane
Vivere d'arte... che vita da cane!
Vivo d'artista quasi da sempre
Con questo nome che non resta in mente
Così difficile da ricordare
Per uno che a casa non può ritornare
Ma viva l'Italia, paese dell'arte
Viva i suoi artisti tenuti in disparte
Fuori dal mondo per settimane
Schiavi del cuore e di un pezzo di pane
Vita d'artista senza illusioni
Vivendo i sogni nelle canzoni
Dove la musica diventa magia
Trasforma le lacrime in una poesia
Vita d'artista, simile ai folli
Sempre sull'orlo dei loro sogni
Dove la vita è un contorno indeciso
Tra il giorno e la notte, tra il pianto ed il riso
Ma viva l'Italia, paese d'arte
Viva i suoi artisti tenuti in disparte
Fuori dal mondo per settimane
Schiavi del cuore e di un pezzo di pane.
CANTAUTORE PICCOLINO
(Parole
di R. Kunstler - Musica di S. Cammariere)
Seduto
sugli allori
C'era
il conte De Gregori
Gli
sciacalli e gli aguzzini
Tra
le carte di Guccini
Mi
si fan' le gambe molli
Quando arriva Claudio Lolli
Che
mi guarda e dice, embè!
Sembri
l'ombra di De André
Cantautore
piccolino
Confrontato
a Paoli Gino
Cantautore
piccolino
Confrontato
a Paoli Gino
Tra
i poveri è scontato
Che
di moda va Bennato
I
ricchi e i benestanti
Simpatizzano Morandi
Ma
se nuoto e resto a galla
Forse
il merito è di Dalla
Che
mi dice -ma che pena!
Sembri
il figlio di Dalema
Cantautore
piccolino
Confrontato
a Paoli Gino
Cantautore
piccolino
Confrontato
a Paoli Gino
Bruno
Lauzi un po' in disparte
Gioca
a scacchi con Endrigo
Mentre
scrivo una canzone
Che
ho trovato dentro al frigo
Dentro
a un frigo tutto vuoto
Come
un giorno disperato
Quando
anche mio fratello
Mi
confonde con Battiato
Cantautore piccolino
Confrontato a Paoli Gino
A
due miglia da Bruxelles
C'é
il fantasma di Jaques Brel
Io
mi frugo nei calzoni
Ma
non trovo più canzoni
Quando
arrivano Sinatra
E
Tony Renis con i mitra
E
mi dicono, li hai visti?
Son
venuti per Battisti
Cantautore
piccolino
Confrontato
a Paoli Gino

LIBERO NELL'ARIA
(Parole di R. Kunstler / Musica
di S. Cammariere)
Con un pensiero che volava
Libero nell'aria
Guidando i mercenari
In via del tutto
straordinaria
Presero l'Europa,
Presero New York
Ed era già di moda
Una musica nei metrò
Con un pretesto inutile
Lo vennero a cercare
Lui che sapeva sempre
Cosa dire, cosa fare
Si vide circondato
Da chi gli fu fedele
Credendo di sognare
Disse: bene!
Sapete che la guerra
E' una vecchia commedia
Una scomoda sedia
La caccia a un nemico
Che alla fine tu non sai
Riconoscere
Gli occhi si parlano
E poi non sanno fingere
E anche voi maschere
Senza più nascondere
La colpa, mi dirai
E' un po' di tutti, ma
Solo qualcuno pagherà
E chi ha sbagliato ancora non
si sa
Ma il caso volle che
Nessuno vinse la partita
Dopo la guerra non restò che
Fumo tra le dita
E un treno sta arrivando
Da dietro la collina
E tutto sembra quasi
Come prima
Così la gente del paese
Dice che è normale
Che non restava neanche
Molto tempo tempo per pensare
Qualcuno disse è falso
Ma un altro disse è vero
E il caso restò avvolto
Dal mistero
Ma la fine del racconto
Non ha una morale
Niente di speciale
O da farti sembrare
Tutta questa crudeltà
Un'abitudine
Possono rubare amore come se
Fosse loro quello
Che incontrano lungo il
cammino
Dicono che vengono a
proteggere
Ma la pace che tutti
aspettavano
Ancora non c'è
Ma scendono lacrime
Contano le vittime
Mentre qui parlano
Facce bianche dai microfoni
Ma senza aver' pietà
La gente aspetterà
Ché un'altra estate arriverà
E già si pensa al caldo che
farà
Ma lassù vedo già
Una luce splendere
E dall'ovest fino all'est
Forse un giorno arriverà da
te
Come per magia ancora
l'allegria
Nei nostri cuori tornerà
E un nuovo giorno sta
nascendo già
Nel segno di quel mondo che
verrà.
SUL SENTIERO
(Parole
di R.Kunstler / Musica di S. Cammariere)
La vita, l'amore, la morte, l'amore, la vita
La strada che un tempo era lunga e sembrava infinita
L'immenso potere di amare, la gioia nascosta nel cuore
L'eterna funzione essenziale, lo spirito che è nelle
cose
Chi c'è su quel sentiero dove un tempo ti scrivevo
Frasi di circostanza piene di lontananza, piene di
lontananza
Al tempo in cui mi trovo adesso non ti saprei dire
Circa questo burrascoso o quieto vivere e morire
Di te vorrei riavere ancora in mente il lampo verde
La luce dei tuoi occhi che nel mio cielo splende
Come angeli insieme nella rivoluzione
Partiremo di note senza nessun' padrone
Come angeli insieme nella rivoluzione
Partiremo di notte cantando nel vento la nostra canzone
Ed oggi come sempre guardiani in questo mondo
Cantando per le strade eper la gente che c'è intorno
Si svegliano di note e quando il giorno si avvicina
Ripartono sul carro di una stella mattutina
E senti un rumore nel vento, del vento è la voce che
chiama
Risponde al suo lungo lamento la vita che si allontana
Ma c'è su quel sentiero qualcosa che ora avanza
E lentamente un giorno arriverà nella tua stanza
Di cosa mai si tratta è difficile capire
La solita questione del vivere e morire
Come angeli insieme nella rivoluzione
Partiremo di note senza nessun' padrone
Come angeli insieme nella rivoluzione
Partiremo di notte cantando nel vento la nostra canzone.
L'ASSETTO
DELL'AIRONE
(Parole
di R.Kunstler /Musica di S. Cammariere)
Come l'onda sull'onda
Fino in fondo
Non v'è ancora certezza
Nel mio pensiero
Tutto si fonde nell'immensa danza
Dei boschi, dei cieli, dei mari
Acqua che ora scende
Giù da una sorgente
Acqua di fiume...
Acqua al tramonto
Di uno stanco sole
Acqua che nasce dall'acqua che muore
Sai, inseguiamo speranze
Raccolte e rapite
In un raggio di sole
Scalzi e terribili
Restavano seduti
Quando lo spazio
Acquistò il suo movimento
Nasceva il tempo per l'eternità
Ma forse anche un lenzuolo steso
In un giorno ventoso
Può aiutarti a ritrovare la via perduta
Rosa cieca d'amore
Ora qui restituita
Nuova vita sopra un'isola beata
Dove il mio sogno
Sarà pura realtà
Ma son più vecchio
Di un giorno già andato
Disperato cercando io trovo
Solo me stesso
E quante notti ti avrei parlato
O magari solo ascoltato
La sinfonia dell'universo
Che è in te
Ma forse anche un lenzuolo steso
Al vento di un balcone
Ad alcuni potrà ricordare
L'assetto dell'airone
E poi forse in un DO del mio piano
Che oscilla maggiore
Unirò l'universo al mio cuore
E nel mio sogno
Tu sarai la realtà.
VIALI DI CRISTALLO
(Parole di R. Kunstler /
Musica di S. Cammariere)
Lungo viali di cristallo
Va solinga e immota
Segnata dai minuti
Una stagione vuota
La sera adesso scende spensierata
Con i suoi occhi perduti dentro ai miei
E ho solo la fortuna di un idiota
Che tira avanti e non conosce il suo destino
E tiro fuori da una tasca vuota
Un accendino
E allora accendo un'altra sigaretta
E quando è notte raccolgo i miei pensieri
Tra i sogni che oramai non hanno fretta
Ed il domani che diventa ieri
Quando stavamo lì seduti ore ed ore
E parlavamo fino a fare giorno
Di una musica, di un amore
E di una fuga senza ritorno
Vive sola in un castello
Dove nascono canzoni
Dove potrò ripararmi
Dalle tue tentazioni
Ma se un motivo esiste veramente
Allora credimi dovrò cercarlo
E se vorrai mandarmi un tuo saluto
Mi troverai sui viali di cristallo
Dove lo sai che l'unica missione
E' fare del mio tempo
Musica e poesia
NESSUNA E' COME TE
(Parole
di R. Kunstler / Musica di S. Cammariere)
Vorrei
portarti via con me
Lasciando
dietro un tempo che
Cancelli
l'odio e la violenza
Che
mi han' fatto stare troppo
Tempo
senza te
Se
fossi tu amore mio
A
dare un senso a ciò che io
Da
molto tempo sto cercando
Guardando
in alto vedo che
La
notte è scesa su di me
La
notte col suo nero manto
Però
non c'é nessuna al mondo
No,
nessuna al mondo
Mi
sa dare tutto quello che tu dai a me
Perché
nessuna, nessuna è come te
Ti
lascerei per ore ed ore
Passeggiare
nel mio cuore
Perché
lo sai che c'è una stanza nel mio cuore
Dove
vivi solo tu
Come
in un tempio dell'amore
Aspetterei
senza parlare
Un
cenno tuo dalla distanza
E
quando avrò capito che
Tu
sei venuta qui per me
A
dirmi che non puoi stare senza
Però
non c'é nessuna al mondo
No,
nessuna al mondo
Mi
sa dare tutto quello che tu dai a me
Perché
nessuna, nessuna è come te
Sono
caduto qui in quest'angolo di tempo
Sono
rimasto qui ad osservare quel' che ho dentro
Poi
sei arrivata tu, sei arrivata tu
A
dare un senso
E
ora non chiedermi a che penso
Se
c'è un motivo o se non c'è
Perché
lo sai che l'unico motivo dentro me
E'
quello che adesso sto cantando.
Però
non c'é nessuna al mondo
No,
nessuna al mondo
Mi
sa dare tutto quello che tu dai a me
Perché
nessuna, nessuna è come te
SPIAGGE LONTANE
(Parole
di R.Kunstler / Musica di S. Cammariere)
Sei tu che ascolti voce di sabbia
Separata e protetta da un vetro irreale
Con i pugni affilati dietro la schiena
Ma pronti ad aprirsi in un fiore di mani
Guarda quei petali strappali e grida
Se ama o non ama è comunque diverso
Né il cuore più muto né un'anima sorda
Nessuno è capace di leggerti dentro
Quando ti stringo si spiega il mio cielo
Nudo di gioia e grandine argento
Fermo il respiro chiudendo la porta
Con gli occhi accecati spalanco le braccia
E poi so
E so che ti avrò
Luce profonda di nuovo il mattino
Colpisce alle spalle l'eterna sorpresa
Ed io prigioniero in un angolo stretto
Svanisco confuso in fondo a me stesso
Spiagge lontane lucciole scalze
Miraggio di stelle o sogno mancato
Ondeggio davanti alla volta celeste
Spingendo il mio carro fino al guardiano
Queste mani non sono mani
Ma fiori che tutta ti copriranno
E i tuoi occhi non sono occhi
Ma l'alba di un cielo che nasce stanotte con te
Queste mani non sono mani
Ma fiori che tutta ti copriranno
E i tuoi occhi non sono occhi
Ma luci lontane che brillano ancora per me
DALLA PARTE
DEL GIUSTO
(Parole
di R.Kunstler /Musica di S. Cammariere)
Come sai ogni giorno che passa
Qualche cosa ci lascia e così
Niente è più come prima
Quando uscivo e ti portavo al bar
Tu indossavi un vestito da bravo
Aspettando l'Indipendence day
Eravamo dalla parte del giusto
Senza sapere di essere lì
Ma il fatto é che ero a pranzo con un tale
Uno che ne sa un po' più di me
Con lo sguardo attraversa il locale
Con un cenno ha già chiesto il caffé
Ma dov'é il famoso zio d'America
Chi ti porta al mare la domenica?
Se non c'è niente da fare
E sei da solo ad aspettare
Quell'amore ch'è partito con chi...
Se, se ritornasse qui....
Saresti pronto a darle quello che chiede
Solo in cambio di un sì?!
Puoi confrontarti con martiri e santi
Dire a te stesso che non hai paura
E poi telefonarmi
Per ritrovare il senso della misura
Perché sai che io ti ascolto, io t'ascolto e non parlo mai
Ma se vuoi stare in silenzio
Col silenzio poi mi spiegherai
E se c'é una vera morale
In questa storia che storia non è
Dove ognuno ha così tanto da fare
Che non pensa a nient'altro che a sé
Ma dov'é il famoso zio d'America
Chi ti porta fuori la domenica
A trascorrere giornate in riva al mare
Spensierate come sono le serate mie con te
Qui dove tutto è inutile
Si può stare dalla parte del giusto
Senza sapere perché
Ma dov'é il famoso zio d'America
Chi ti porta fuori la domenica
Ma cos'è che stai cercando
Dimmi dove stiamo andando
L'hai capito che il tuo posto era qui?
Qui dove tutto è inutile
Si può stare dalla parte del giusto
Senza sapere di essere lì.
NUOVA ITALIA
(Parole di R.Kunstler - Musica
di S.Cammariere)
Figlia delle stelle caduta in
mezzo al mare
Figlia della terra che
nessuno può toccare
Vestita dalle onde spogliata
da ogni vento
Madre della storia musica del
firmamento
E le memorie diventano i
sogni
E dentro ai sogni c'è già una
memoria
E piano piano diventa una
storia
E questa storia la porti con
te
E come numeri cadono i giorni
E dentro ai giorni c'è già
una memoria
I nostri figli faranno la
storia
Senza sapere mai dove si va
Due quattro sette nove
Non so come quando e dove
Non so dirti come e quando
mai si arriverà
Quale paese? Quale visione?
Dammi un motivo di
consolazione
Diamo una casa, diamo una
terra
Diamo speranza a chi non ce
l'ha
Da Ali Babà fino a Napoleone
Ma quanta gente che viene e
se ne va
Dai monti al mare dalle Alpi
al Meridione
Truffando sempre la stessa
umanità
Gli antichi erano bravi a
calcolare le stagioni
E a costruire grandi strade
di mattoni
La ruota, il carro, i buoi,
li vedi, sono ancora qua
Io mi domando di noi cosa
resterà
Nuova Italia, nuova Italia
adesso siamo qua
Non c'è rinascimento, né
giustizia e libertà
Nuova Italia, nuova Italia
adesso siamo qua
Scricchiolio d'Europa e il
vecchio mondo crollerà
Ma questa sera diventerà un
sogno
E dentro al sogno c'è già una
memoria
E piano piano diventa una
storia
E questa storia la porti con
te
Fatta di cose che non puoi
capire
Di cose che non ti avevano
detto
E in tutto questo un segreto
più strano
Dice all'orecchio: mi porti
con te?
Due quattro sette nove
Si va in scena senza prove
Tutti siamo concorrenti in
questo varietà
Ma sono sempre le stesse
parole
Che poi rimangono in aria
stupite
Per quanti anni le abbiamo
sentite?
Senza che niente cambiasse
mai
Da Ali Babà fino a Napoleone
Ma quanta gente che viene e
se ne va
Ma quando provano a farla da
padrone
Vedrai la fine che gli
toccherà
E ora dico niente proprio
niente ci ha insegnato
A non fare più gli errori del
passato
La storia si ripete sempre
qualche dittatore
Sul sentiero della nostra
civiltà
Nuova Italia, nuova Italia
adesso siamo qua
Non c'è rinascimento, né
giustizia e libertà
Nuova Italia, nuova Italia
adesso siamo qua
Scricchiolio d'Europa e il
vecchio mondo crollerà.
LA CANZONE DELL'IMPOSSIBILE
(Parole
di R.Kunstler / Musica di S. Cammariere)
La solitudine
La pioggia che dolcemente cade sulla città
Un pomeriggio di fine inverno dopo il temporale
Raggi di sole si infiltrano
Tra nuvole malate
Di primavera
Pensa ad una stanza con finestre altissime
E un barlume di passato che riappare
Come se il vivere fosse attaccato ai tuoi vestiti
Ed è il prezzo che paghi come ogni soldato
Che ha chiuso la vita in un bacio non dato
Ma tu ora dimmi che cosa volevi da me
Ritorna l'ordine dopo il disordine
Accettiamo il caos insieme all'utopia
Con la matita un giorno scrissero
La nostra storia pronta ad esser' cancellata
Ma c'è una calma e un cielo così limpido
Che non mi sembra più nemmeno una città
Verso la fine dell'inverno
Il pomeriggio annuncia giorni lunghi e miti
Cercando un senso dove non c'è un senso
E lì che t'incontrai
E ora mutano insieme a te giorni e stagioni
Che scendono al mare sul letto di fiumi
Che parlano ancora al poeta che scrive per te
Guardiamo il mare con l'occhio implacabile
Poi ci tuffiamo tra le verdi onde
E dagli spruzzi alcune gocce si posarono laggiù
Dove sull'orizzonte sta un'arcobaleno
In chiave di violino.
OGGI
(Parole
di R. Kunstler/ Musica di S. Cammariere)
Oggi
E' un sentire diverso
Di voci e di suoni
Di stupide rime
In dialetti lontani
Richiami
Del sentito di già
In un oggi diverso da oggi
La cui somma di zeri fa ieri
Quando sarai sempre con me
Oggi
Vorrei scendere in strada
Parlare con tutti
E capire se i sogni
Poi vanno a finire lontano
O se restano qua
In un oggi sempre più cattivo
Dove tutto é da ricominciare
Per dare ad ognuno un amore
che lo salverà
Semplicemente
E ora siamo qui
Per l'eternità
Chiusa dentro l'attimo
Che l'amore spiegherà
Oggi
Apro le mie ali
E sento che domani
L'uomo volerà
Stretto nell'abbraccio
Di una donna che l'ama
Ma quest'oggi mi basta un
sorriso
Per tornare alle cose di
sempre
Amarti e non essere al mondo
Indifferente.

NON MI
LASCIARE QUI
(parole di R.Kunstler-musica di S.Cammariere)
Non mi
lasciare qui tra questa polvere
tra
questo ferro che diventa ruggine
non
leggo, non studio, mi alieno
mi
ricompongo tra note classiche
in un
raccolto di altro poi fuggo lontano
chiarore
interiore degli occhi
nello
sviluppo di punti estremi
per
simpatia a prima vista
ci
prese per mano l'amore
e poi
di corsa distese di tempo infinite
per
superare il senso del nostro sentire
ritrovandoci
sul confine
di una
storia ancora tutta da decidere
evitando
le deboli illusioni
le
stravaganti conclusioni
che
fanno di noi
quello
che non avrei detto mai
malintesi
ben funzionanti
Venere
e Giove
sarà
un destino già scritto altrove
che
poi mi riporta da te, perché
più
facile è starti a guardare
ma più
difficile a definire
semplice
come la pioggia
che
cade ad aprile su questa città
perché
nel cuore, sai, non c'è una logica
ma
l'attitudine è ancora quella
di
riconciliare il vero col mistero
non mi
lasciare qui
stella
d'oriente che brilli nel cielo
mostrami
ancora la strada che devo seguire
dammi
la forza che solo l'amore ci dà
entra
nel mio mondo
prendi
per mano il vagabondo
che in
me troverai
dimmi
ancora che ritornerai
perché
senza di te non ho
più
niente da fare
né un
posto dove poi ritornare se tu
non
ritorni da me, perché
più
facile è cogliere un fiore
ma più
difficile è coltivare
questo
giardino lasciato alle cure
del
sole finché pioverà.
MALGRADO POI
(Parole
di R.Kunstler - Musica di S.Cammariere)
Ma
che cos'è la verità?
Se
non quello che poi
Noi
potremo dividere
Rinunciando
semmai alla solitudine
Che
ringrazio perché mi ha portato fin' qua
Sai
che certe volte
Cammino
solo tra la gente
E
sembra che non puoi far' niente
Malgrado
poi l'amore
Ci
dirà le cose
Che
ora tu non sai più dire
Non
cercare di capire se non puoi
Seguo
le derive che mi porteranno via
Dopo
il deserto vedremo il mare
Dalle
azzurre onde
Vedremo
il sole che nasce a Oriente
Che
sale su, poi scende giù
Ma
questo tempo passerà
E
si porterà via un che di indefinibile
Una
parte di noi come un'abitudine
Che
ci cambia così senza cambiarci mai
Malgrado poi l'amore
Potrebbe far fiorire
Il rosmarino e il mare
Sul davanzale
Malgrado poi l'amore
Potrebbe far capire
Potrebbe continuare
Malgrado poi
Vola
via nel vento
La
stessa trama di un racconto
Che
diventa un tango
Che
ci unisce e poi divide
Ma
rifletto e penso
Che
continuare non ha un senso
Eppure
ogni volta resto e resto qua
Sono
stato cosi tanto tempo solo che
Non
ti so dire cos'è l'amore
Sogni
e poi frammenti
Di
situazioni e di momenti
Andranno
via malgrado noi
Ma
che cos'è la verità
Quanti
sforzi per poi non saper più distinguere
Tra
la rosa e i lillà una spina
infallibile
Al
mio cuore dirà quando tu mi amerai
Malgrado poi l'amore.
CANZONE DI PRIAMO (DEPOIS DOS TEMPORAIS)
(parole di R. Kunstler – musica di I. Lins)
Uno di
noi si chiamava Priamo
Uno
che già conosceva il mare
Conosceva
le isole
I
gabbiani e le scogliere
Sognava
un giorno di partire
E lo
presero le navi
Col
vento caldo all'imbrunire
Salutavano
l'Oriente
Gli
avori e le comete
Si
riparavano nei porti
E
conoscevano la gente
Tanta
gente e ancora gente
E tu
li rivedrai...
Negli
occhi suoi rivedrai quel vento
Vento
che parla di un altro mare
Poche
ombre nel mattino
Su una
terra sconosciuta
Dove
il sole ti accarezza
E
gentile è la natura
E vide
laghi e poi montagne e fiumi da inseguire
Che
parlavano di un tempo che era da venire
Di un
solo Dio che univa i cuori in tutto l'universo
Amore
senza fine e senza tempo
Forse
anche tu sei quel marinaio
Su
questo oceano di giorni ed ore
Ma se
ascolterai il tuo cuore
E la
voce di quel vento
Ti
dirà senza parole
Di un
amore senza tempo
E
sulla strada troverai segnali da seguire
Una
leggenda antica che ti dice di partire
Verso
quel sogno che da qui è soltanto un abbagliare
Di
luci ora sepolte sul fondale.
TRA
I MIEI SEGRETI
(Parole
di R. Kunstler - Musica di S.Cammariere)
Ed
è possibile che il tempo stringe
Ed
è possibile che scorre lento
E
puoi sentirti solo ed invisibile
Sotto
le stelle del firmamento
E
guardo il cielo o è il cielo che mi guarda
E
resto solo con la mia coscienza
Ma
non c'è un modo per tornare indietro
E
di dividere questa esperienza
Sarebbe
così facile cercarti poi
Dietro
a questi sogni e dentro ai miei pensieri
Però
sarebbe ancora molto meglio se
Tutto
fosse proprio come ieri
Quando
non sapevo e non immaginavo
Tra
i miei segreti e me
Negli
occhi dell'amore
C'è
un sogno che s'avvera
E
dentro ci sei tu con me
E
passano le ore
E
scende giù la sera
E
il cielo si fa blù
E
di notte poi seguire
Ispirazioni
e percezioni dall'ignoto
E
dentro me la verità
Si
confonde col sogno
E
ho camminato lungo strade vuote
Nei
labirinti dell'indifferenza
Ed
ho pensato a tutte queste cose
Senza
trovare una vera ragione
E
ho visto gente piangere di fame
Ed
altra che rideva per il vino
E
ovunque c'era sempre lì qualcuno
Che
giudicava e gridava sentenze
Ma
vedi in tutto questo se io c'entro o no
Non
dipende dal tuo modo di pensare
Quello
che ci unisce in questo divenire
Ritroverò
con te
Negli
occhi dell'amore
C'è
un sogno che s'avvera
E
dentro ci sei tu con me
E
passano le ore
E
scende giù la sera
E
il cielo si fa blù
E
mi chiedo se son' liberi
Gli
uccelli da catene del cielo
E
dentro me la verità
Si
confonde col sogno.
TU SEI
(Musica di S. Cammariere – Parole di R. Kunstler)
Come
vorrei dirtelo
Forse
lo sai
L'amore
vuole tempo
E
quanto tempo mi dai
Per
viverlo
Anche
se io non lo so
Io ci
proverò con te
Ogni
sguardo che tu mi dai
Più
limpido
Nasce
così
Un
brivido che passa
Quando
tu sei con me
Mi
sembra che
Il
mondo non esiste ancora
Ma non
ti lascio sola, no
E
andremo via da qui insieme un giorno
Se
capirai davvero cosa ci vorrà
E come
fermeremo la felicità che vola
Tu sei
davvero
Tu sei
l'amore
E
prendi la mia mano
E
adesso resta con me
Ascoltami
Ti
darò quello che ho
E
forse ancora un po' di più
Guarda
lassù la luna in cielo che dice
L'amore
vero, credi, non ha fretta mai
E'
chiuso dentro a un sogno
E tu
raggiungerlo puoi ora
Tu sei
davvero
Tu sei
la sola.
IL PANE, IL VINO E LA VISIONE
(Parole
di R.Kunstler - Musica di S.Cammariere)
Là dove l'uomo è libero e non c'è più differenza
Tra razza fede e sesso esiste solo fratellanza
Ma forse l'utopia non è una scienza
O forse sono io che ne ho abbastanza
Di questo avanti e indietro di scemenza
E di ogni assurda intolleranza
Verso chi come me chiede soltanto
Rispetto per il mondo
Perché davanti a Dio non c'è secondo
E ognuno è solo ed unico di fondo
Per quanto la memoria a volte dice
Che questa vita é solo un appendice
E siamo noi gli stessi di quel giorno
In cui vivevano gli eroi
quando un re poteva battersi al tuo fianco
E morire per noi
Ma non pensare che poi sia così lontano
C'è un tempo nel tempo in cui noi ancora non siamo
Ma fatti non fummo così per essere coinvolti
Da metafisiche e illogiche infinità
Ma nessuno ti dice che poi
Nel deserto non conta chi sei
Conta solo se sai
Riconoscere il vero dal sogno
Ma soli nel buio risplende una chiara coscienza
Ed ogni dubbio poi dal cuore scomparirà
Attenti quindi all'abito che fa la differenza
Per voi che dispensate conoscenza
Il caso è matematica e la fede
E' geometria celeste per chi crede
Che questa vita sia un passaggioVerso un altro tipo di esistenza
Come un ponte che unisce cielo e terra
Inferno e paradiso
Ma se potrai dividere davvero
Il pane il vino e la visione
E affrontare ogni giorno col sorriso
La nostra missione
Un sorriso, sarà la comunione
Un sorriso, l'amore che verrà
Ma nessuno ti dice che poi
Nel deserto non conta chi sei
Conta solo se sai
Riconoscere il vero dal sogn
E MI TROVERAI
(Parole di R. Kunstler - Musica
di S. Cammariere)
Le
sento passeggiare nel cuore silenziose
come
le rose le rime fioriscono in te
mi
son' detto un poeta non scrive soltanto per sé
c'è
qualcosa che arriva di notte e poi spinge l'inchiostro
puoi
trovare un senso nascosto
una
porta che si apre al confine tra sogno e realtà
ma
il futuro è già in viaggio incurante del nostro rumore
orizzonti
crollati negli occhi di chi guarderà
quella
luna su quel mare lontano
dove
i sogni ora attendono chi liberarli potrà
e mi troverai, se vorrai sai dove cercarmi
e
mi troverai nell'azzurro al tramonto sui campi
e
mi troverai dentro di te
e ho messo le parole ad asciugare al sole
come
se il vento potesse portarle da te, ora che
comincia
a farmi male la nostalgia che ho
per
quello che ora rivivere non è possibile
e
non dirmi poi che sarebbe lo stesso
c'è
qualcosa di te che oramai è già parte di me
e mi troverai, se vorrai sai dove cercarmi
finché
un giorno poi capirai che le cose che cerchi
le
hai lasciate qua dentro di me
le
sento passeggiare nel cuore silenziose
come
le rose le rime fioriscono in te, ora che
ho
messo le parole ad asciugare al sole
come
se il vento potesse portarle da te.
GLI
ANGELI SIAMO NOI
(Parole
di R. Kunstler - Musica di S. Cammariere)
Un
giorno tornerò per quello che non ho
Per
te e per nessun' altro con te io troverò
Gli
azzurri del tramonto belli come un pianto
E allora volerò su quello che non so
Se
è mare oppure cielo quel sogno ancora intero
Quel
battito, quel ritmo di poesia
Due
fuochi nella sera, un sogno una chimera
Tutto
passa e poi, gli angeli siamo noi
E
come un delfino così una sirena, sempre una catena
Di
sogni e speranze, di giorni passati ad aspettare chissà
Perché
l'amore poi viene da sé, permesso non ti chiederà
Amore
che prende e che dà
E
resti sola ad aspettare mentre tutto intorno gira
E senti che qualcosa sta cambiando già
Ma
un giorno, sì lo so, un giorno rivedrò
I
giorni miei passati, gli anni dimenticati
Come
un angelo andrò e a piedi seguirò
La
luce del mattino con te raggiungerò
Ma
questo desiderio che di me brucia ogni cosa
Miraggio
o pura fantasia?
Due
fuochi nella sera, un sogno una chimera
Tutto
passa e poi, gli angeli siamo noi
E
mentre cammino la notte è serena, è quasi primavera
Seguendo
il destino che adesso mi chiama spero che porti da te
Perché
l'amore poi viene da sé, permesso non ti chiederà
Amore
che poi già lo sa
E
resti sola ad aspettare mentre il mondo intorno gira
E senti che l'amore sta arrivando già
E
resti sola ad aspettare mentre tutto gira e poi
Lo
sai, gli angeli siamo noi.
NON
FERMARE ORA
(parole
di R.Kunstler - musica di S.Cammariere)
Lasciami
capire
perché
ancora non so
da
che parte ti cercherò
ora
che senza te
non
si può più stare
e
stanotte vorrei
parlarti
come non ho fatto mai
insieme
a te
vorrei
vivere un amore
io
cambierò
anche
tu puoi farcela se vuoi
poi
mi dirai cosa devo fare
per
averti ancora
e
se ancora non ci credi
ora
guardami mentre ballo nel circo
e
mi inchino ai tuoi piedi
ma
non fermare ora
questo
amore che ho
puoi
spiegarmi, ti ascolterò
tutto
quello che dirai
nel
cuore mio terrò
dimmi
che domani mi amerai
ti
aspetterò
sotto
a un temporale
cancellerò
ogni
dubbio che è rimasto dentro me
ti
porterò là dove splende il sole
e
fra tanta gente, tu
un
sorriso farai
e
ritornerà nei miei occhi l'amore
sognato
da sempre
ma
non fermare ora
per
favore ora no
fammi
entrare, non dire no
tutto
il resto se ne va
e
ancora io non so
se
anche tu domani mi amerai
se
anche tu domani mi vorrai lì con te
se
anche tu domani mi amerai.
PADRE DELLA NOTTE
(parole di R. Kunstler - musica di S. Cammariere)
Padre della notte
che voli insieme al vento
togli dal mio cuore
la rabbia ed il tormento
e fammi ritornare
agli occhi di chi ho amato
quando è poca la speranza
che resta nel mio cuore
Padre della notte
che le stelle fai brillare
Tu che porti vento e sabbia
dalle onde del mare
tu che accendi i nostri sogni
e li mandi più lontano
come barche nella notte
che da terra salutiamo
e fammi ritornare
tra le braccia di chi ho amato
quando è vana la speranza
che resta nel mio cuore
quando è poca la speranza
che resta nel mio cuore
dammi una pace limpida
come un limpido amore
Padre della notte
ovunque è il Tuo mistero
dentro ogni secondo
come in ogni giorno intero
Tu che hai dato a noi la fede
come agli uccellini il volo
Padre della terra
Padre di ogni uomo
Padre della notte
della musica e dei fiori
Padre dell'arcobaleno
dei fulmini e dei tuoni
Tu che ascolti i nostri cuori
quando soli poi restiamo
nel silenzio della notte
solo in Te noi confidiamo
e fammi ritornare
tra le braccia di chi ho amato
fammi ritrovare un giorno
l'amore che ho aspettato
quando è poca la speranza
che resta nel mio cuore
dammi una pace limpida
come un limpido amore
Padre della notte
che voli insieme al vento
togli dal mio cuore
la rabbia ed il
tormento
e quando un giorno sta finendo
quando scende giù la
sera
fa' che questa mia
canzone
diventi una preghiera.

L'AMORE NON SI SPIEGA
(parole
di R. Kunstler / musica di S. Cammariere)
Cosa non farò
per farmi amare
Cosa non farò per dirti che
Cosa non farò per quest'amore
Per dirti cosa sei per me
Dormo ancora solo in questa stanza
Dove al buio i sogni vanno via
Resta solo il peso della mia malinconia
L'amore non si spiega
Fa girare il mondo e poi
Se non c'è diventa tutto inutile
Non puoi farne a meno mai
Nemmeno quando poi
Sarà solo silenzio e freddo tra di noi
E volando superando i monti
Verso cieli bianchi di libertà
E volando finché tutto il mondo
Solamente un punto sembrerà
E ora cosa non farò per amare
Cosa non farò per te
Tu sola sei l'amore
Tu sola sei per me
Dimmi che vorrai stare al mio fianco
Dimmi che sarai solo per me
Dimmi che consolerai il mio pianto
Ed io vivrò solo per te
Dammi ancora solo un po' di tempo
Giusto quanto basta perché poi
Torni ancora tutto come prima tra di noi
E volando superando i monti
Verso cieli bianchi di libertà
E volando finchè tutto il mondo
Solamente un punto sembrerà
E ora cosa non farò per amare
Cosa non farò per te
Stella del mio cuore
Splendi su di me
E
ora cosa non farò per amare
Non mi chiedere perché
L'amore non si spiega
Tu sola sei per me.
LE
NOTE BLU
(parole di R.Kunstler / Musica di S. Cammariere)
Dovremmo sai
A questo punto decidere dove si va
E dimmi poi, se è vero o no
Che siamo qui come nuvole nel vento
E tu lo sai nel mio cuore cosa sento
E forse tu stai già pensando a me
Sola nella tua stanza
E forse domani un altro uomo per te diventerò
Dipingerò un cielo rosa
Sarò per te quello che vuoi
L'amore lentamente già si posa
Sopra di noi
Dovremmo sai
A questo punto decidere cosa si fa
Perché non c'è più niente oltre l'amore
Più niente troverai
E allora dai, non esitare, dentro di me ci sei solo tu
E vibrano nel cuore e sul mio piano le note blu.

CAROVANE
(parole di Roberto Kunstler –
musica di Sergio Cammariere)
E' fatta! E così presto
Rammento l'armatura
Su cui si stende il tuo
vermiglio manto
Caduto al suolo nella
brulicante arsura
Di mille paleontologi in
disparte
Si fanno largo in mezzo alle
alte mura
Uomini e donne atterriti dalla
sorte
Pagano il prezzo che Libertà
li accolse
Ombre nel vuoto della
nomenclatura
Strisciano il fondo tra
serpenti ubriachi
Occhi di madreperla e cuori
infranti
Restano feriti dall'usura
Di un cielo di volatili ondeggiante
Per questo e per mutevoli
sentieri
Cadono le stelle degli amanti
A ricordar' che dove tutto
sembra vero
E' solo un sogno a cui si
affrettano distanti
Le carovane cariche d'oblio
Lo spirito recando in
altrettanti
Luoghi dove indomito è il
desio
E la campana suona un'ora
avanti
Chi può tra queste oasi di
rimpianto
Dice il suo verso e giura
devozione
Colui che ascolta si ferma o
torna indietro
Ma non c'è niente di nuovo che
si oppone
Tra me e questi lamenti di
sciamani
Restano lì come impaurite oppure
assorte
Le maschere dai cuori
riluttanti
E i carri degli Achei pronti
alla morte
Stazioni e treni sono i mesi e
gli anni
Si fermano e ripartono ogni
ora
Lasciando dietro a sé solo il
ricordo
Di un impossibile rincorsa che
avvalora
La tesi di cui qui trasformo
in canto
Il segno che rimane e non
consola
La mela da cui Eva staccò il
morso
E più mi perdo e più mi
riconosco.
INSENSATA ORA
(parole di Roberto Kunstler – musica di Sergio Cammariere)
Dev'esserci un motivo ben
oltre la ragione
E forse un giorno tu saprai
cosa significa
Sentire solo la voce del tuo
cuore
Quando la notte scende piano e
tu mi penserai
Anni che passano senza rumore
Rapida e vile la vita se poi
non c'è l'amore
Ma quante volte ho provato a
seguire
L'ultimo raggio di sole con te
Correndo sotto ad un cielo che
sopra di noi
Sembrava esplodere
Con tutti i nostri sogni
confusi nel ricordo
Di ogni momento vissuto
insieme che non ritornerà
E quanti giorni passati ad
aspettare
Quando la notte fosforescente
non terminava mai
Ora, insensata ora, oltre le
vie della felicità
Ora, insensata ora, fermare
l'attimo
E' quello che dicevi sempre
Ed ora, insensata ora, finché
dal sogno mi risveglierò
Ora, insensata ora, per te io
cambierò
Traverserò il deserto che
passano gli amanti
E forse allora io saprò come
difenderti
Da quei discorsi che restano
distanti
Da tutto quello che non ha
senso e forse mai ne avrà
Ma se non bastano più le
parole
Per dirti quello che tu sei
per me
Forse la musica ancora per me
spiegherà
Che tu sei l'unica
Ora, insensata ora, per ogni
giorno che non tornerà
Ora, insensata ora, fermare
l'attimo
Per farlo diventare sempre
Ed ora, insensata ora, finché
dal sogno mi risveglierò
Ora, insensata ora, d'amore io
vivrò.
SENTI
(parole di Roberto Kunstler – musica di Sergio Cammariere)
Senti,
ora lo so
Nel deserto di cuori
Mi perdo per dirti che poi me
ne andrò
Sì lo farò, devo lo sai che
dopo
Dirai non posso però
E' vero o no
Lo scoprirai coi tuoi sensi
Di nuovo
Oh no, ti prego non piangere
in fondo
Lo sai che per me sei la
stessa
Ah, quante volte dovrai
perdonarmi
Per questa mancata promessa
chissà
Son qui per chiederti se
un'altra volta
A dirla com'è sembra che c'è
Solo una via per tutti e due
Presto sapremo perché
Niente dura abbastanza
Lo sai piangerò
Si che piangerò
E più di una volta
Sembra che la casa sia vuota
Dove avrò messo i miei sogni
Perduti per sempre
Siam' pronti
Nel deserto vedrò
Tutto quello che oggi con te
perderò
Io rivedrò quel miraggio
Quella luce ancora nei tuoi
occhi
Un altro cielo si aprirà per
noi
All'improvviso
Ah, potesse avere un senso,
non so
Ma tu non piangere adesso
Sai molto bene chi sono.
SENZA FERMARSI MAI
(parole di Roberto Kunstler – musica di Sergio Cammariere)
Preso dal vanto di un re,
denaro perso di già
Sembrava fatto per me, ma
questo non si saprà
Ed ora tu chiedi a me se son
sicuro e di che
Quello che sembra non è, la
verità che ora sento non fa rumore
Eppure viaggia da sè, non ha
bisogno di noi
E' un sentimento, lo sai che
non si vede ma c'è
E se ci provi vedrai a pochi
passi da te
Senza volerlo tra noi in un
istante di pace nasce l'amore
Ma non c'è più niente da dire
quando sono preso così
Dai tuoi strani modi di fare,
se mi guardi mi arrenderò
Ma non credere che sia per me
solo un gioco d'identità
Guardo l'acqua del fiume che
corre ed al mare già va,
Senza fermarsi mai
E adesso dimmi cos'è per cui
si vive e perché
Non siamo uguali ma poi cosa è
diverso tra noi
Non c'è una regola sai, tutto
è nascosto però
Mi va benissimo se da qualche
parte del mondo nasce l'amore
Ma che cosa possiamo fare per
tirarci fuori da qui
Tutto quel' che c'è da sapere
forse è stato detto di già
Ma non credere che possa poi
un bel giorno finire qua
C'è una terra lontana che
chiamano felicità e tu la raggiungerai
Oltre I palazzi di un re la
notte ritornerà
Non c'è da fare un granché,
solo aspettare chissà
Che un giorno solo per noi le
porte spalancherà
E se una luce vedrai sarà per
sempre una guida come l'amore
Ma non credere che puoi
dividere il corpo dall'anima
Cosa sei? Dove vai?
Dimmi come
e perché siamo qua come le nuvole
Senza fermarsi mai.
I QUADRI DI IERI
(parole di R. Kunstler – musica
di S. Cammariere)
Nei quadri della nostra
giovinezza
C'è un colore dominante
E un cielo che descrivere non
so
Le fughe verso mondi
immaginari
Dove fingere non puoi
l'indifferenza
Ma in certi luoghi della mia
memoria
C'è un tempo che non cambia
Le cose che di te sapevo già
Per quanto ho sempre voglia di
imparare
E confrontare i sogni miei con
la realtà
E sembra solo ieri quando
stavamo attenti
A non tradire mai la verità
Cercando la ragione dei nostri
sentimenti
Suonando le campane in nome
della libertà
Ma vedi a volte può bastare un
niente
L'amore che ci unisce
Un giorno forse ci dividerà
Però se è amore vero non
finisce
Fa girare il mondo e poi ci
salverà
Stare sempre insieme non è
facile
E a volte basta un niente per
ferire
E mentre il cielo crolla in
questa stanza
Il tempo giudice darà la sua
sentenza
Ma tutto passa e niente può
tornare
Che cosa posso dire
Se non che arrivo tardi e tu
lo sai
Che il solo modo per
dimenticare
E' fare finta che non ti ho
perduta mai
Ma a volte la ragione va
contro i sentimenti
Per questo nel mio cuore sento
che ritornerai
Nei quadri della nostra
giovinezza
Milioni di speranze
Bruciate dentro al fuoco di un
falò
Le fughe, i grandi sogni e gli
ideali
E quel sorriso che di te non
scorderò.
LA MIA PROMESSA
(parole di Roberto Kunstler – musica di Sergio Cammariere)
Quanti cieli limpidi vedrò
Senza più una guerra
A vederli sai credo che
ritroverò
L'aria pura
Rivedrò luoghi e momenti
Che ho lasciato dietro me
Le mutevoli sensazioni
Sono quel che salverò
Quando tutto tornerà nel vento
Fino a confondersi
E miliardi di uccelli più
liberi dal tempo
Li rivedrò a due passi dal
cielo
Manterrò la mia promessa
Seguirò la libertà
E dovunque andrò sarà una
festa
L'allegria ritornerà
E ora ti dirò che cosa c'è
Perché questa è la storia
E stavolta è finita
Per sempre la guerra
Quanti cieli limpidi vedrò
E costellazioni su di noi
Questo cielo infinito che
brilla per noi
E anche lì dove vivi risplende
per te
Canterò la mia promessa
E sarò vicino a te
E dovunque in tutto il mondo
Io saprò the war is over.
NON C'E' PIU' LIMITE
(parole
di R.Kunstler – musica di S.Cammariere)
Non
c'è più limite all'oltraggio che elimina la tua verità
Non
è possibile che sia più credibile di questa realtà
Cosa
significa questo rumore non so
Solo
parole ormai prive di un senso compiuto però
Non
c'è più limite non vedo più regole e rispetto tra noi
Non
è possibile difendere il debole la gente lo sa
Qui
dove ognuno dovrebbe sentirsi in pericolo
Tutto
decade e non so dove andrò
No,
l'amore no, è tutto quel che so, quel che so
Oggi
potrò dirti questa verità, prendila
No,
l'amore no e non importerà la tua età
Quando
il destino di questa terra da noi dipenderà
Non
c'è più limite all'oltraggio che elimina la tua dignità
Non
è possibile cambiare in un attimo la civiltà
Non
c'è più limite al disastro climatico del Polo Nord
Cresce
il deserto e stavolta fermarlo non puoi
Ma
io lo so ogni cosa ha un suo prezzo però
Quello
che adesso vorrei è un altro mondo per noi
Ma io non so se sarà mai
possibile o no
Ritornare al momento in cui
tutto cominciò
No,
l'amore no, è tutto quel che so, quel che so
E
poi chissà quello che l'amore può, non lo so
No,
l'amore no e chi si salverà lo saprà
Quando
il destino di questa terra da noi dipenderà
Ma
ora non so quanto tempo per noi ci vorrà
Prima
di accorgerci che niente sarà più com'è
E
ora non so se qualcosa poi cambierà o no
Ma
il destino del mondo per noi resta ancora in bilico.
PAESE DI FINTI
(parole di Roberto Kunstler – musica di Sergio Cammariere)
Questo è un paese di finti
Di matrimoni e scandali in
tivvù
Sepolcri imbiancati e dipinti
E noi che non siamo zulù
A volte pensiamo che
Tutto è sbagliato davvero
Non contano più i meriti o il
lavoro
Di chi a quest'era triste dà
di più
Di un semplice presenzialismo
austero
Per camuffar' l'assenza di
virtù
Nessuno ha fatto niente per
cambiare
E regna solo ipocrisia
E' assente la cultura
E si fa sempre gara a chi ruba
di più
Possibile che in mezzo a tanta
gente
Nessuno poi che veda quanti
inganni
Sfilate di cervelli vuoti e il
niente
L'han' fatta da padroni fino a
qua
Anni tristi come la tua
impostura
Cataclismi sulla magistratura
Nel gioco retto ancora dal
sistema
Non si pone più il problema
Nessuno tra di voi che aspiri
al vero
In questo strano ministero
Queso è un paese di finti
Di matrimoni e scandali in
tivvù
Sepolcri imbiancati e dipinti
Gente che non ne può più
Di stare a sentire soltanto
parole e parole
Ma tutti in fila a dare premi
assurdi
A chi da qualche nuovo
mecenate
E' stato messo lì per la paura
Che le sporcizie vengano
svelate
Così in due giorni nasce un
santo
E qualche volta, vedi, poi
succede
Che se qualcuno cade giù
Si applaude e si continua in
malafede
A fare finta di essere
innocenti
Di destra o di sinistra cosa
importa
La storia è come un tunnel
senza uscita
Ma il palazzo del potere sai
che porte non ne ha
Anni tristi e pieni di paura
Equilibrismi di una
legislatura
Si vota tutti gli anni per
cambiare
Però poi non cambia niente
La frutta costa come la
benzina
E non lo trovo divertente
Questo è un paese di finti
Di calcio e di politica in
tivvù
Democristiani e leghisti
Ma il sesso rimane tabù
Finchè la notizia di quel
presidente in mutande
Fa il giro del mondo e diventa
una cosa che fa
Di un hostess qualunque una
diva, una celebrità.
STORIA DI
UN TALE
(parole di Roberto Kunstler – musica di Sergio Cammariere)
Racconterò una storia
vera
Che accadde qui o in
qualche città
Negli anni settanta,
tanti anni fa
Tanti anni fa c'era un
tale
Con un cappotto e un
cappello
E una faccia niente
male
E una faccia niente
male
E c'era un tale col suo
ideale
Un cappotto sfondato
E con lo sguardo sempre
teso
Tra il futuro ed un
passato da evitare
Scese le scale con
quattro gaglioffi
Lo accompagnarono
all'inferno
"E' questo, vedi,
Il
posto che dovresti presidiare"
Quando vide qualcosa
Sul fondo di un fiume
passare
Le sue vecchie parole
Il suo vecchio ideale
Le sue memorie di
soldato
Il suo futuro e il suo
passato
E quante volte ha
bestemmiato
Prima di chiedersi: da
chi ho imparato?
Ma un tipo come lui
Con un cammello
Gli dice: come sei
finito qua?
Io sono già qui dentro
da due ore
Due ore e sembra già
l'eternità
Tanti anni fa, tanti
anni fa, tanti anni fa
La sua ragazza lo
chiamò per nome
Tanti anni fa, tanti
anni fa, tanti anni fa
Rivoluzioni e chimica
industriale
E nel cappotto un'
ideale
Nelle scarpe le parole
ed ogni inverno
Sentiva la sua pelle
congelare
Ma una sera si tolse le
scarpe
Poi corse sui campi
pensando
A una vita più normale
Qualcosa da poter' poi
raccontare
Senza pensarci si
sporse in avanti
E vide un po' più in là
Le luci confuse e
distanti
Di chissà quale città
Quando poi
all'improvviso sentì
Le sue gambe tremare
Non sapeva che dire…non
sapeva che fare
Ma tutto è stato già
archiviato
Il suo rifiuto
giudicato
E quanto volte avrà
sbagliato
Potrà mai essere
perdonato?
Ma il tipo come lui
corse in appello
Chiedendo nuove prove e
verità
Se è vero che la vita è
tutta un sogno
Sai dirmi quando ci si
sveglierà?
Tanti anni fa, tanti
anni fa, tanti anni fa
La sua ragazza lo
chiamò per nome
Tanti anni fa, tanti
anni fa, tanti anni fa
La terra era un
giardino ancora in fiore.
TRE ANGELI
(parole di Roberto Kunstler – musica di Sergio Cammariere)
Tre angeli sulla strada
La strada che porta al mare
Si mangia si beve e si balla
Se non c'è meglio da fare
Tre angeli questa sera
Ognuno ha la sua spada
E ognuno una bandiera
Piantata sulla strada
Ed il primo dice: "è vero
Tutto è stato già creato
Poi rinchiuso nel mistero
Senza l'ombra di un peccato"
E tutto sembra niente
Ma tutto è troppo poco
Se l'infinito è dentro
Al cuore di chi lo sa
Tre angeli sulla strada
Tra nuvole e paradiso
Camminano sul tempo
Ancora non diviso
E piangono quando è sera
Le vittime della guerra
E si alza una bandiera
Per tutti sulla terra
E il secondo dice: " è strano
Ma nessuno ha la risposta
Tutto è falso tutto è vero
Tutto gira sensa sosta"
E il terzo resta zitto
Si limita a guardare
La strada che finisce
Dove comincia il mare
LA ROSA FILOSOFALE
(parole di Roberto Kunstler – musica di Sergio Cammariere)
Dove io ti lascio le rose
Oggi è sempre allora fugace
Dove un singolo muove
Si dissolve nel luogo di
scorie
Sogni nei discorsi dell'uomo
Scopre di essere solo
Altro è un concetto infinito
Se tu sai che io è un altro
Ecco le carovane
Le lunghe file eterne
Lungo le amate sponde
Traverserò l'Armageddon
Eccola che si copre
La verità ch'è nuda
Rinchiusa dai sapienti
Che non sanno dove sta
Dentro sento il soffio del
vento
Altre volte mi osservo
Altre volte invece mi
interrogo
Sulle cose che poi di me non
so
Non so, non so se è possibile
ancora
O se è privo di senso
Forse lo dirà solo il tempo
Che rimuove le colpe del mondo
Ecco le carovane
Le praterie del sempre
Quando verrà quel giorno
Quando la pace regnerà
Eccola che si muove
Suonano già le trombe
A Babilonia il tempo è fermo
Da un'eternità.

OGNI
COSA DI ME
(parole di R.Kunstler - musica di S.Cammariere)
Cos'è
la vita di un uomo
Se
non la può condividere
E
quante strade davanti
Dobbiamo
ancora percorrere
Ci sono cose che non so
Vissute solo nei tuoi sogni
Ma forse un giorno io ritroverò
Ancora un modo per riaverti qua
Vai
dove il vento del nord
Mi
racconta di quello che farai
Quando
lontano sarò
Vai
fino a quando saprò
Se
l'amore che ho dato mi darai
E
se anche tu mi amerai
Ti
dirò ogni cosa di me senza più temere
Che
magari tu possa fraintendere queste mie parole
E ti cercherò, ti raggiungerò, prendi i miei sogni
ed abbracciami
Tu
mi insegnerai che da soli non possiamo stare mai
Ed
ora dimmi che cosa
Può
definirsi impossibile
Dove
la luna si posa
Il
sole nasce infallibile
Per
questo adesso partirò
Senza
una meta, senza niente
E quante
volte ti ringrazierò
Per
tutto il bene che mi dai
Ti
darò ogni cosa di me senza più temere
Perché
so che tu sola mi capirai oltre le parole
Ti
darò tutto quello che vuoi non dovrai chiedere
E
dal buio la luce ritroverò solo nei tuoi occhi
E
ti cercherò, ti raggiungerò, prendi i miei sogni ed
abbracciami
Tu
mi insegnerai che da solo un uomo non può stare mai
Solo
senza te io non vivrei, ma questo tu già lo sai
Dimmi
che è lo stesso anche per te se è vero che mi amerai.
INEVITABILMENTE BOSSA
(parole di
R.Kunstler – musica di S.Cammariere)
Tornerà l'allegria con un vestito nuovo
E quel giorno la mia malinconia
Sarà per te il mio canto
Ci sono tante cose che non mi so spiegare
Ed io che mi chiedevo ma chissà
Se potrà mai durare
Questo di te ricordo, profumo di una rosa
Per me sei l'unica al mondo, sei meraviglios
Tu rappresenti quello che ancora io non ho
Tutto passa col tempo ma l'amore no
E se un giorno tornerai da me
Con te io capirò cos'è
Quella luce ancora lontana
Che mi riporterà da te
Inevitabilmente non posso farci niente se
Con te, lo vedi, mi arrenderò
A quello che chiede l'Amore
E tu sarai per me la mia verità
E' evidente lo so, tu mi conosci a fondo
E con te potrei dividere le mille stanze
Di questo mondo
Dividere i
miei sogni e liberarli al vento
Un giorno finalmente si saprà
Se è vero quel' che sento
Amore mio ti voglio
Tu sai quanto ho bisogno
Tu resti l'unica al mondo e nessun'altra dopo
E farò l'impossibile per vivere con te
Tu che sai come prendermi
Non chiedermi perché
E se un giorno tornerai da me
Con te io scoprirò dov'è
Quello che mi fa andare avanti
E mi riporterà da te
Quante strade ho fatto già
Quante ne farò ancora
Tu che nel mio cuore risplendi
Io ti aspetterò
Tutto può finire, ma l'amore no
E ora che tu sei
già dentro me
Dolce musa del
mio canto
La vita è come un
sogno e tu la mia realtà
E canto è canto e
nostalgia di quello ch'è passato
Nel sogno e nel
miraggio che ci tiene qua.
LA MIA FELICITA
(Parole di R.Kunstler – Musica di S.Cammariere)
Sempre c'è qualcosa che non va
Ma vedi prima o poi si aggiusterà
Vieni se davvero lo vorrai
Allora da qualche parte poi vedrai si arriverà
E finalmente ce ne andremo via da qua domani
Sempre se il destino lo vorrà
Andremo dove ancora non si sa
Lontano su quell'isola laggiù
C'è una stella che per noi risplenderà
Ed il mio cuore canterà
Perché lo so che tu
soltanto sei per me
Ed io farei qualsiasi cosa per poter' vivere con te
Dimmi di sì e ti sposerò, domani lo farò
Perché tu sei la mia realtà
Come posso stare ad aspettare qua
Io non posso perché sei la mia metà
E sono niente senza te che vivi dentro me
E sei la mia felicità
Sempre questo mondo girerà
Amore dimmi almeno che verrai
Un giorno sarà solo per noi due
E allora niente ci dividerà
Sarai la mia felicità
E il cielo che ora vedi è tutto blu
All'improvviso forse cambierà
La pioggia su di noi cadrà
Ma io lo so che tu sarai vicino a me
E non importa davvero niente se mi prometti che ci sarai
Insieme a te continuerò e un giorno arriverò
Laggiù dove da solo mai
Dimmi ancora che per sempre resterai
Perché so che insieme a te ce la farei
E sono niente senza te che tutto sei per me
E sei la mia felicità
E sono niente senza te che vivi dentro di me
E sei la mia felicità.
NOTTURNO SWING
(Parole di R. Kunstler / Musica di S.
Cammariere)
Luci si riflettono
sull'acqua della strada
La strada così lunga
sembra non finire mai
Il vento, le foglie,
la vita di un giorno che muore
All'ombra di un
ricordo che non ricordo più
E tu dove sarai
piccola e fragile
Ma io ti vedo bene
da quaggiù
Tu che come me
cambiavi il mondo con le parole
Che adesso non hai
più
E l'ombra del
ricordo è l'ombra di un giorno che va
Confusi nel
groviglio di possibili mentalità
Il vento, la notte,
la fine di un tempo passato
Assolti nel dubbio
dal peso del nostro peccato
Bambina siamo esseri
occidentali
Figli dei fiori dei
mali cantiamo blues sepolcrali
Risposi alla mia
strega che era tempo di emigrare
Perché mi ero
stancato di star' fermo ad aspettare
Mi tolsi
all'improvviso la camicia e i pantaloni
Correvano i miei
sogni tra le polveri del Perù
E tu cosa farai?
Starai con me? Oppure no?
E tu cosa farai?
Starai con me? Oppure no
E tu mi aspetti
sempre? Oppure dimmi ...
Stai sognando anche
tu?
A volte mi sembra
che tutto sia solo uno scherzo
Leggero cammino e
quasi mi sento normale
Mi sento protetto
nel mezzo dello stivale
E se il paese si
spacca sicuro nel mare cadrò
Bambina siamo esseri
occidentali
Figli dei fiori dei
mali cantiamo blues sepolcrali
E se non ti bastano
più i numeri
E non trovi le
parole
Se la gente non ti
vede più normale
Se ti nutri di
zanzare e fai l'amore con gli insetti
E tutto questo ti
viene naturale
Certamente, amico,
tu sei già nel fosforo spettrale.
C'ERA UNA FAVOLA
(Parole di R.Kunstler - Musica di S.Cammariere)
C'era
una favola, favola che poi non era
Favola
dentro una storia più vera
Favola
scritta da gente sincera
Che
non sapeva perché
Questo
ho udito e questo vi racconterò
Credimi,
ascolta, ne vale la pena
Se
vuoi capire di più del sistema
Sai
che la favola a volte si avvera
Come
succederà qua
Cento
giorni e cento notti
Ed
oltre chi lo sa
Mi
addormenterò nei tuoi sogni volerò
E
se troverò del tempo mi ci fermerò
Ma
non dirmi che non lo sapevi già
Che
tutto se ne va e che fermarlo non si può
Dimmi
cos'è, dimmi dov'è
Che
tutto se ne andrà
Sempre
le stesse
Le
eterne e tremule
Parole
in libertà
Ma
questa è la favola che poi si avvera
Vieni
a sentire la fine stasera
Prendi
un biglietto in primissima fila
Resta
seduto perché
Se
non ti vedo penserò
Che
non ci credi più
Questa
è la favola buona e sincera
Che
poi ti libera d'ogni problema
Favola
scritta da gente che aveva
Tutto
in comune con te
Ma
sai che c'è, sai che c'è
Tutto
quel che abbiamo non ci basterà
E
allora me ne andrò da qui io partirò
Poche
cose nel mio cuore so che porterò
E
da qui ai cancelli dell'eternità
Tutti
lo sanno già che non ci sono verità
Quanti
diavoli ho visto rincorrersi là
Dove
il tuo mondo finire potrà
Senza
sapere nemmeno che cosa ci aspetterà
Dove
la tavola è pronta di già
Dove
sedersi soltanto potrà
Chi
della favola sa quel che io non so
E
ora andiamo veloci partiamo da qua
La
favola un giorno vedrai finirà
Nessuno
di noi potrà andarsene vivo da qua
BUONANOTTE PER TE
(Parole
di R. Kunstler / Musica di S. Cammariere)
Buonanotte per te
Sorellina
che piangi
Da
sola come me
Soltanto
che non fingi
Sono
sicuro che
C'é
sempre un giorno migliore
E
torneranno per te
Le
frasi dell'amore
Buonanotte
per te
Sorellina
che canti
Lasciamo
pure così
Cadere
i nostri rimpianti
Ma
stai sicura che
Faremo
ancora l'amore
E
poi, ce ne andremo da qui
Come
le rondini che seguono il sole
E
dimmelo dove sarai
E
quanti giorni dovrò aspettare
E
dimmelo se tu lo sai, amore
Io
sono sempre da solo perché
Non
faccio che pensare a te
E
dentro ai giorni miei
Io
so soltanto che ci sei, e ci sei
Ma
stai sicura che
C'é
ancora un giorno migliore
E
torneranno per te
Le
rondini a volare nel sole
E
dimmelo dove sarai
Quando
i giardini saranno in fiore
E
dimmi che parole avrai, d'amore
Io
sarò solo qui, in un angolo, ad aspettare te
Dove
dormirai tu
Io
vedo il cielo blu
Resta
vicino a me
Sarà
per sempre.

MANO NELLA MANO
(parole di R. Kunstler – musica di S. Cammariere)
Proprio lì
dove un giorno il mio cuore esiliato tornò
Dopo aver
provato dentro me ogni malinconia
Seguo il mio cammino
ed ancora non so
Che sarà di
me, di te, di tutti noi nel tempo
Proprio lì me
ne andrò dove il cielo ha colori d'estate
Dove il sole
asciuga i miei vestiti e le tue labbra
Come luci
accese di notte le mie sigarette
Che bruciano
l'anima
Ed ora lo sai
vengo a prenderti
Perché non
voglio più stare senza di te
E allora vedi
amore io troverò il coraggio
Di prenderti
la mano e continuare ancora
Su questa
strada dove l'amore
Senza rumore ci
troverà
E cerchi di spiegarlo
ma non servirà
Quello che hai
dato un giorno indietro tornerà
E quando
arriverà io lo saprò
Milioni di
sogni sospesi nel vento
Forse con te
liberarli potrò
Cerco di
capire, ma ancora non so che farò
Che sarà di
me, di te, di tutti noi, ci sarà un perché?
Proprio lì me
ne andrò dove tutto è già scritto da sempre
Partiremo mano
nella mano per un sogno ancor più grande
Noi che siamo
solo un'istante d'amore infinito
Nel vento che
si agita
Ma se le mie parole
non bastano
Se le cose
che ora sento sono vere anche per te
E allora vedi
amore io troverò il coraggio
E mano nella
mano ci proveremo ancora
Su questa
strada dove l'amore
Senza parole ci
troverà
E mano nella
mano senza parlare
Finché l'amore ci troverà.
L'AMORE TROVATO
(parole di R. Kunstler – musica di S. Cammariere)
Mi manca qualcosa non so dir' di più
mi manca qualcosa forse sei tu
mi manca qualcosa, ma non so cos'è
certo non credo dipenda da te
mi manca una linea di collegamento
manca l'azzurro del mare ed il vento
mi mancano i giorni di luce e di
fiori
le stelle cadute dal cielo per noi
mi mancano i passi seguiti da ombre
la notte e il silenzio che avvolge e confonde
le cose presenti e le cose passate
mi manca il profumo delle tue risate
le frasi non dette le cose inaudite
mi manca il sapore di storie proibite
guardando la porta tra il cielo e
l'inferno
mi manca l'estate e mi manca l'inverno
però a questo punto va bene così
qualcosa mi manca se tu non sei qui
ma un giorno cambierà e nel tuo cuore allora tu
saprai
di questo strano bisogno d'amore che non ti ho
dato mai
mi manca il cancello e dove aspettare
lasciando i miei stanchi tamburi suonare
mi manca la frase che disse il profeta
cammino e la cerco, ma senza una mèta
vorrei farne a meno vorrei farne senza
ma come fermare qualcosa che avanza
qualcosa che ancora non so definire
mi manca dormire la notte con te
ma tutto è già scritto in un battito d'ali
la forza e il fragore dei tuoi temporali
lontano da tutto
perfino dai sensi
da certi momenti in cui ci ripensi
lasciando una strana fessura da dove
l'abisso già inghiotte i raggi del sole
i raggi del sole, del sole più nero
che illumina gli angoli del tuo pensiero
non c'è matematica non è un'equazione
tu sola l'incognita di questa espressione
la Y la X
un solo risultato troverai
e sarà ancora questa voglia d'amore che non ti
ho dato mai
mi manca il coraggio per dirti che amore
è solo una stanza in un mondo che piove
una stanza in cui tu mi hai detto di entrare
quel giorno che ancora non c'era una chiave
ed ora che tutto è serrato dal tempo
mi manca quel bacio rubato dal vento
mi manca il confine tra il sogno ed il vero
qualcosa mi sfugge di questo mistero
sapere che niente sarà ripagato
l'amore già perso l'amore trovato.
ED ORA
(parole di R. Kunstler – musica di S. Cammariere)
Anni come stagioni e giorni,
partenze e poi ritorni, sogni di libertà
corri non aspettare è tardi
quello che adesso cerchi un giorno arriverà
tu vedrai cambierà la realtà
come vedi intorno sta cambiando già
perché sai che non può
continuare in questo modo ancora
ed ora che sta passando, ora
domani è qui tra un'ora segui i tuoi sogni e vai
che la vita ti sia semplice e lo spirito più giovane
vai dove il cuore ti porterà
nascerà
una stella
noi seguiremo
quella
verso
una terra nuova
un grande impero sta crollando già
e dalle coste dell'America
ritorneremo tutti in Africa
pregherò canterò finché il mondo sappia
ora solo l'amore è ora, l'unica fede ancora, l'unica verità
la mia vita sarà semplice
il mio cuore sarà giovane
se quest'amore ci salverà
nascerà
una stella
tra
tutte la più bella
segui
la strada ed ora
tutta
la gente parla
ma io
non ho parole
se non
per questo amore
che ci
salverà.
Anni vanno via come sogni
felicità e tormenti della tua verde età
corri non aspettare è tardi
prendi ogni cosa e dimmi quello che poi vedrai
tu farai cose che tu non sai
tu potrai cambiare questo mondo e poi
io con te io con voi, non possiamo più restare soli
ed ora che sta passando, ora, non ti fermare ora
segui i tuoi sogni e vai
la tua strada sarà dura
ma tu vedrai che potrai farcela
se nell'amore crederai
sia con te
l'umiltà la lealtà
il vero amore che dimentica
cuore leggero ed acqua limpida
e sempre giovane sarai.
ANCORA
NON MI STANCO
(parole di R. Kunstler – musica di S. Cammariere)
Vado avanti
e non mi stanco non ci penso più
Fino a qui
sono arrivato ora ci sei tu
Tu che vivi
nei miei giorni e non lo sai
Che farò per
te ogni cosa che vorrai
Prendo un
foglio da un diario, vorrei scrivere
A un amico
immaginario, questo sei per me
Dimmi pure
tutto quello che vorrai
Però io da
qui lo sento che arriverai
Mai avrei pensato che in questa libertà
Qualcosa
che non c'è qualcosa che nemmeno so
Distinguere perché ormai da troppo tempo
Sto aspettando e ancora non mi stanco e guardo
L'acqua
pura mi disseterà
Come dentro a un sogno sarò libero
Tutte le paure mie svaniscono con te
E se un giorno o l'altro ti
innamorerai
Fa' che sia
di me, che aspetto da molti mesi ormai
Mai avrei pensato che in questa libertà
Ci fosse anche per me qualcosa che nemmeno so
Più dirti che cos'è ma sento dentro me
Qualcosa che potrei chiamare amore
Vado avanti
ancora e non mi stanco mai
Di cercare
il mondo nei suoi vicoli
Verso un
orizzonte senza limiti con te.
SIEDIMI ACCANTO
(parole di R. Kunstler – musica di S. Cammariere)
Quanti giorni
ad aspettare qui
Notti che non
saprò dirti mai
Quanti sogni
andranno via così
Se tu adesso te
ne vai
Non
lasciarmi, non andare via
Questa sera
fammi compagnia
Resta ancora
qui
E domani si
vedrà
Siedimi
accanto, parliamo un po'
Nessun'
rimpianto, no
Solo che
ancora non si può
Ma
un'opportunità
Per tornare a
vivere con te
Farò tutto quello
che vorrai
Se tu te ne
vai che sarà di me
Pensa a tutto
quello che ci unì
Quante cose
dette e fatte mai
Non lasciamo
andare via così
Quello che
rimpiangerai
Quante volte
io ci proverò
Quante volte
ancora non lo so
Però, vedi,
adesso importa solo che
Siedimi
accanto, parliamo un po'
Nessun'
rimpianto, no, e prima o poi ci arriverò
Io sono qui
per te mi devi credere
Farò tutto
quello che vorrai per averti al mio fianco
Siedimi accanto, parliamo un po'
Nessun'
rimpianto, no, solo che ancora non si può
Nell'abitudine
di non scordarti mai
Per la voglia
di vivere ancora d'amore con te
E' l'amore di
cui c'è bisogno
E ' la rosa
che mi ispira il canto
Ed io canterò
per averti al mio fianco.
QUEL TIPO STRANO
(parole di R. Kunstler – musica di S. Cammariere)
Quel
tipo strano era uno come me
Amava
donne e mare con la stessa lontananza
Non
ne voleva sapere, però sapeva già abbastanza
Di
come va la vita
Così
si ribellò e decise di scappare
Ed
un mattino si mise a camminare
E
nella testa aveva solo qualche idea
E
non sapeva da dove cominciare
Poi
capì perché lungo le strade d'Europa
Gente
che piangeva per la fame
E
chi rideva per il vino
Ma
ovunque lui passò strano caso del destino
Nessuno
seppe mai quello che vide sul fondo del cielo
Nessuno
seppe mai perché da qui se ne andò
Quel
tipo strano era uno come me
Che
non sapeva mai capire la distanza
Tra
il cuore e l'anima, tra il cielo e quella stanza
Dove
viveva lui
Quello
che da solo riusciva a immaginare
Cosa
pensava ma chi lo saprà mai
Quando
una sera decise di volare
Insieme
agli angeli
E
noi restiamo qui anime nude nel vento
Ma
se poi mi volto e guardo indietro ora mi accorgo
Che
sembrava che quel tempo non dovesse mai finire
Nessuno
seppe mai, nessuno seppe spiegare perché
Un
angelo passò e lo portò via con se
Però
quel tipo strano vive dentro di me.

CON TE O SENZA TE
(parole di R. Kunstler – musica di S. Cammariere)
Come è vero che l'amore viene e se ne va
quanti giorni ancora solo ad aspettare qua
dove ho sostituito a notti sogni e lavoro
l'amore che non trovo
sembra strano che da solo non son stato mai
quanti amici e conoscenti quanti ne incontrai
e quante volte amore ho già provato il volo
con te o senza te
tu non sai quanta gente qui è passata
attori saltimbanchi e varietà
ma poche le risposte e i dubbi ancora tanti
per il domani che verrà
guardo fuori e mi domando e non capisco se
che cos'altro inventerò per ritornar' con te
in questa vita dove conta solo l'amore
e senza non si può (che un giorno ti darò)
guarda questa è la settimana che partiremo
la luna con la mano saluteremo tra le nuvole del cielo
guarda là dove si spalanca l'arcobaleno
la nave già parte dietro alle onde ed io ci salirò
e tutto quello che c'è stato senza un rimpianto
lo porterò con me
ma niente ti può dare un risultato
nessuno ti dirà come si fa
per quante volte ci ho provato a fare i conti
nessuno sa la verità
ma se è vero che l'amore viene e se ne va
ci deve essere un motivo oppure non ci sta
ed anche solo in questa stanza non sarò solo
quando verrai da me
e nei tuoi occhi un'altra volta tutto quel' che un uomo
sognare mai potrà.
LA GIUSTA COSA
(parole di R. Kunstler – musica di S. Cammariere)
Mi
guardo intorno e non mi sembra
Ci
siano grosse novità
Vedi, Milano è nella nebbia
Mentre
quaggiù che caldo fa
Non
ho bisogno della rabbia
Né
di politica lo sai
Però
questo pensiero
Tu
non lo fermerai
C'è
Biancaneve che mi guarda e poi
La
gente non lo sa
Che
dalla favola è scappata
Ed ora
vive qui in città
Dove
nessuno se lo aspetta
E mai
la capirà
Ma
intanto lei sonnecchia
Addormentata
sul sofà
C'è
bisogno di far' la cosa giusta
Bisogna
farla però
Nessuno
sa se si può
Sembra
impossibile ora che tutta la notte è passata
Sì potrebbe
star' meglio se cambiasse ogni cosa
Ma
chi decide non pensa per te
Dove
c'è solo corruzione
Non
ci può essere lealtà
Dove
non conta la ragione
Solo
l'amore vincerà
Ma
non capisco dove corre
Tutta
la gente dove va
Come
farà a distinguere
Tra
falso e verità
E
allora prendo le mie cose e poi
Da
qui io me ne andrò
Dove
le cose che sognavo
Un
giorno troverò
Perché
non posso più restare
Ad
aspettare qua
La
fine del tuo mondo, vedi
Sta
arrivando già e allora
C'è
bisogno di far' la cosa giusta
Bisogna
farla però
Nessuno
sa se si può
Sembra
impossibile ora che tutta la gente è scappata
Sì
potrebbe star' meglio a cominciare da ora
E se
cambiasse ogni cosa che c'è
La
giusta cosa per tutti noi
La
giusta cosa anche per me
La
giusta cosa per tutti voi
Guardati
intorno e poi dimmi se hai capito qualcosa.
TI
PENSERO'
(parole
di R.Kunstler-musica di S.Cammariere)
Sai che non trovo le parole
Per dirti quello che vorrei
Ma non sò più cos'è l'amore
Ora che tanto lo vorrei
Dammi
una mano per favore
Dimmi
dov'è la novità
Sono
rimasto qui per ore
Mentre
tu mi aspettavi là
E
tu sai che in ogni momento
Ti
penserò
E
lo sai che come fa il vento
Ti
seguirò
Come
un giardino senza sole
Di
una giornata senza tempo
Quando
le frasi dell'amore
Volano
sopra le città
Senza
sapere ancora come
E
dove ti riincontrerò
Ma
forse sto solo sognando
Per
questo credo partirò
E
tu sai che in ogni momento
Ti
penserò
E
lo sai che come fa il vento
Ti
parlerò.

DANZANDO NEL VENTO
(parole di R. Kunstler - musica di S. Cammariere)
A tutti quelli che una volta incontrai
alle persone che non piangono mai
a chi dal sogno si è svegliato da un po'
chi invece dorme e sta sognando di già
a chi sta fermo e guarda dietro
a chi ne vuole sempre ancora
chi invece sa che il tempo corre
che va veloce e non si ferma
a tutti quelli che non credono che in fondo c'è
un modo per salvarsi ancora e non cadere mai
alle persone che son' sole proprio come me
a chi soffre senza fartelo vedere mai
ormai dove sento ti cercherò
seguo i sogni dalla solita stanza
e non so se mi sento diverso
ma credo che farò cose nuove
mentre la gente mi passa accanto
vanno nel mondo danzando nel vento
per tutti quelli che non cambiano mai
ci sono mondi che scoprire potrai
tu che per me sei la speranza che ho
e so che un giorno ancora mi scalderai
ormai dove sento ti cercherò
perché vicino non è ancora abbastanza
e poi tutto svanisce nel tempo
ed ogni cosa che passa poi cambia
lasciando un ricordo di sé soltanto
Vanno nel mondo danzando nel vento.
MA
STANOTTE DIMMI DOVE STAI
(parole di R. Kunstler – musica di S.
Cammariere)
Tutto quello che so
tutto quello che c'è
io con te lo volevo dividere
non capisco perché
ho sognato di te
tutto quello che non saprai mai
se mi vuoi io sarò lì con te
non si può dire facilmente
quello che si sente
e allora questa notte amore dimmi dove stai
quante cose ancora parlano di noi
perché la strada è sempre quella insieme a te perché
tu sei già per me l'unica via che c'è
Ma stanotte amore dimmi dove stai
quante cose ancora parlano di noi
tutto quello che ho
tutto quello che c'è
che di te non potrei mai confondere
io ti porterò con me
sarai sempre dentro me
anche quando saremo lontani sarò con te
sempre vicino a te
solo per dirti che vedo lassù nel cielo
angeli in volo
e ancora questa notte amore dimmi dove stai
senti il cuore battere di più
quanti sogni sono ancora da dividere
tu che sei per me quella con cui vorrei vivere
e quante cose sono ancora da decidere
tu che sei per me l'unica donna da amare e da vivere.
LA FINE DI TUTTI I GUAI
(parole di R.Kunstler – musica di S.Cammariere)
Un giorno provai
a chiedermi se
davvero ci vuole tanto
per fare di noi
qualcosa che poi
potremo chiamare amore
ogni uomo vive solitudine
anche se non lo vorrà
come neve al sole poi tutto si scioglie
tra le nuvole
e non so dire di più
io non lo so, io proprio no
tu lo sai come fa il vento
ogni momento da sud a nord e tu
prova a sorridere un po'
e forse allora questo sogno
alibi del mondo
sarà la fine di tutti i guai
io mi domando se mai
un giorno potrai
capire che non si può
aspettare il tempo e poi prima che piova
io mi bagnerò
e saprai in quel momento
da quell'istante io ci sarò e tu
vedrai come fa il vento
e anche l'amore fino a che poi tu
vai fino in fondo
finché si può
mi rendo conto
ma dai per un momento
prima che piova
io mi domando
niente è come sopra
tutto il mondo a testa in giù
quello che sognavo da sempre
la fine dei miei guai.
IL TUO AMICO
DI SEMPRE
(parole di R. Kunstler - musica di S. Cammariere)
Non ho mai capito quel tuo atteggiamento
potresti chiamare una volta ogni tanto
niente da dire che sia così urgente
non credo che poi sia diverso per te
sono il tuo amico il tuo amico di sempre
e so che potresti sinceramente
parlare d'amore come sai fare
per questo mi fido soltanto di te
mentre noi siamo sempre lontano e distanti
finché un giorno sarà forse ormai troppo tardi
per vederti di nuovo e anche per ricordarti
che nemmeno ti penso e nemmeno mi manchi
e per questo ti scrivo e mi sembra un peccato
tutto quello che avevo e che non ti ho mai dato
però in fondo capisco e non è un protestare
questo giro di frasi potrebbe bastare.
Non ho mai ben capito quel tuo strano modo
nascondere il cuore in un luogo remoto
per non ascoltare la voce del vento
che soffia di notte e ti parla di me
c'è un mondo là fuori dove non è mai tardi
per vivere ancora un segreto di sguardi
capire che niente succede per caso
e tornare a sognare anche senza di te
mentre noi siamo sempre lontano e distanti
ed un giorno sará forse ormai troppo tardi
per vederti di nuovo e anche per ricordarti
che nemmeno ti penso e nemmeno mi manchi
ma l'amore che hai dato non può mai finire
casomai siamo noi che dobbiamo cambiare
c'è qualcosa che ancora dobbiamo scoprire
tutto il resto è nel cuore potrebbe bastare.
IO SO
(parole di R. Kunstler - musica di S. Cammariere)
Io so, io so il volo degli
uccelli
Oltre
la quiete dell'ultima ora
Dove
un sogno si nasconde e non consola
Ovunque tu sarai
Io
so, io so però io non ne parlerò
Di
quel mistero che vive
So
l'attendere e il passare di giorni inconsistenti
Conosco
l'estasi e la lotta dei miei sensi
E
ovunque tu sarai per sempre tu sarai
E
c'è una scala tutta d'oro che sale fino al cielo
Qualcuno
che ti parla a cui puoi credere davvero
Io
so ma non so come spiegare allora
Tutto
quello che ho da dire
E'
chiuso dentro a una parola
E
so che morirò d'amore
E
so che morirò d'amore
E so
che morirò d'amore e non so
Domani
dove sarò
Io
so, io so che solo il vero amore può
Cambiare
l'anima al mondo
Ma
più in alto c'è una luce che io ancora non comprendo
Ed in ginocchio mi arrendo
Io
so, io so il volo degli uccelli
Conosco
il canto dell'ultima ora
Dove un sogno si nasconde e non consola
Se
nel dolore si vive
E
c'è una lunga fila di nomi e di domande
E
il tempo alle mie spalle è come un ombra che mi guarda
So
la voce che non parla
So
la legge che non dice
Faccio
parte di quel tutto
E
di quel tutto son cornice
E
so che morirò d'amore
E
so che morirò d'amore
E
so che morirò d'amore e non so
Domani
dove sarò
Io
so, io so che solo il vero amore può
Cambiare
l'anima al mondo
Ma più in alto c'è una luce che io
ancora non comprendo
E nei tuoi occhi mi arrendo.
DIMMI ALMENO UNA PAROLA
(parole di R.Kunstler – musica di S.Cammariere)
Che c'è di
nuovo
cosa farai
là fuori
piove
e tu non
parli mai
tu sei più
bella
tu già lo sai
che ti amerò
di più perché
ancora non
l'ho fatto mai
mi vedi
dimmi cosa
devo fare
mi vedi
dimmi dove
devo andare
che cosa
provo
quando sto
con te
vorrei averti
sempre
si questo io
lo so
l'amore vibra
ci accorderà
l'amore che
ho per te
lo sentirai e ora
mi credi
dimmi almeno
qualche cosa
tu, si tu
dimmi almeno
una parola
le cose più
belle
con me le
avrai
ed io starò
sempre qui con te
non ti lascio
mai
ma se questo
è un uomo
questo ora ti
serve
questo tu già
lo sai
dimmi che una
donna sola
sola si sente
dimmi che con
me verrai
e allora se
c'è
chi può darti
questo amore
si c'è chi
può darti questo amore
davvero
dimmi chi sei
dimmi chi sei
perché è di
te che ho bisogno
dimmi chi sei
dimmi chi sei
dimmi perché
non parli mai
dimmi chi sei
dimmi chi sei
dimmi almeno
una parola
dimmi chi sei
dimmi chi sei
dimmi che un
giorno mi amerai.
SE CONOSCI IL BLUES
(parole di R. Kunstler - musica di S. Cammariere)
C'è
un presidente e gli operai
ma
dimmi dove sono qualcuno lo saprà
ma
state attenti che poi cade giù
un
giorno capirò cosa non va più
almeno
tu dimmi che non vuoi più, bum bum
questo
è un blues che dice in cosa credo
credo
esiste ancora un mondo nuovo là
ma
trovo che in nessun luogo
cantano
zum zum zum come sai fare tu
sono
distante da te lo sai
però
so che un giorno certo qui ritornerai
se
vuoi stare qui con me ti aspetterò
dietro
a questo imbroglio chissà cosa scoprirò
un
mondo nuovo dove vivi tu, niente più
tutti
adesso sanno cosa provo
questo
io ti chiedo
dimmi
se vuoi stare ancora qui con me
te
lo chiedo di nuovo, di nuovo
ho
cercato sempre gente come me
per
capire se almeno un po' un'uscita c'è
ma
stiamo attenti che non cada giù
al
primo fesso che non capisce più
dove
c'è un blues cantano sempre zum zum zum
cosa
posso fare veramente
sono
solo e solo mi ritrovo
un
mondo nuovo qui dove vivi tu
e
che non vuoi più
uomo!
dimmelo almeno tu se conosci il blues
se
conosci il blues
zum
zum zum tutto va giù
zum
zum zum poi ritorna sù
dimmi
se c'è un altro modo
se
conosci il blues.
SOLO
PER TE
(parole di R. Kunstler - musica di S. Cammariere)
Per te ho perduto in un giorno ogni cosa
che ho
perché solo tu in questo mondo mi manchi
solo per te ho lasciato ogni cosa
che avevo laggiù
da qualche parte, non ti so dire adesso perché lo
sai
solo per te tu sai che io verrò presto verrò lì a riprenderti
niente di te si dimentica io vivrò solo per te
e ancora mi sorprendi come se
come se non ci fosse nient'altro
che tu ed io
persi in questo mondo che non so se esiste o no
solo per te mi chiedo da che parte
andare
e quanti giorni davanti a me senza
te
tu che sei per me da sempre come
sei
non so esprimerlo né spiegarmelo
per te cosa ho fatto di questa mia
vita non so
cos'è che continuamente mi dà
parole e note che restano la nell'anima.
MI DOMANDO SE
(parole di R. Kunstler - musica di S. Cammariere)
Mi domando se
tutto può finire qui
mi domando se
tu ci avrai pensato mai
e mi chiedo se
quando tutto cambierà
tra di noi dimmi come finirà
il mondo è dentro te
dovunque tu sarai
ricorda che sarò con te
ovunque te ne andrai
qualsiasi cosa c'è
dividila con me
io non lo so ma senza te
io non ce la farei
allora tu dimmelo
perché io no, non lo so
allora dimmi che per me
farai le cose che lungamente solo sognai
e ora che tu lo sai tu vedrai
non è difficile se tu mi ascolterai
mi domando se tutto può finire qui
mi domando se tu ci avrai pensato mai
più volte io tentai più volte senza te
io volerò sul mondo e poi tu volerai con me
e poi mi chiedo se l'amore che ho per te
mi porterà così lontano dove immaginai
fiumi che giù scorrono
fiori che già si aprono
alberi che mi parlano
di un nuovo mondo che nei tuoi occhi ritroverò
quando tu arriverai io lo so
tra le tue braccia finalmente dormirò
mi domando se anche tu ci pensi mai.
LA SOLA COSA VERA
(parole di R. Kunstler - musica di S. Cammariere)
Ti parlerò d'amore ti amerò per sempre
solo nel mio cuore non sarei più niente
e ora mi ritrovo così ostinatamente
a vivere i miei sogni mentre seguo la mia strada
sono come allora e solo come sempre
perso dentro a libri nei quali mi consolo
e resto fuori casa vado tra la gente
quando sta finendo una giornata
ed io ritornerò e tu verrai con me
perché tra mille donne ho scelto te
tu sola come me tu che sai già perché
la sola cosa vera dentro me
camminando a piedi fuori da ogni tempo
quello che ti scrivo è quello che io sento
sai che cosa provo a star' lontani a lungo
e se non torni cosa mai farò
da te ritornerò facendo finta che
non ci sia stato niente tra di noi tra me e te
io ti ritroverò sicuro lo farò
la sola cosa vera dentro me
e ora dimmi cosa ti manca
per vivere una storia con te
lo so che mi conosci abbastanza
e sai che puoi fidarti di me
ma quello che vorrei ancora non lo so
se un giorno insieme a te lo troverò
le trasparenti onde riportano da me
le cose che sognavo vivere con te
ed io ti troverò e tu verrai con me
un'altra scelta ancora per noi due forse non c'è
tu sola come me tu che sai già perché
perché tu sei la sola cosa vera dentro me.
CON TE SARO'
(parole di R. Kunstler - musica di S. Cammariere)
Dimmi cosa serve per vivere un amore
per liberare il cuore dal peso che ho
tu che sei come me senza parlare
mi stai portando dove non siamo ancora stati mai
sembra tutto nuovo vicino a te
dammi la mano e vedrai
dove andrai io ti seguirò
per tutto quello che sento
per quello che mi dai
sempre tuo sarò
ogni cosa che vive muore, poi rinasce altrove
così come fa un fiore è lo stesso per noi
quante volte l'ho fatto già per non morire
non resta che cambiare per diventare come sei
ora io ci provo ma non lo so se poi da solo ce la farò
tu lo sai io ti cercherò lungo le strade nel vento
ovunque tu sarai io con te sarò
quante difficoltà e quante prove
ci porteranno dove qualcosa cambierà tra noi
quello che saremo io non lo so
prenditi cura dei sogni e vai
tu vedrai io ti troverò
ma ovunque e in ogni momento
ovunque tu sarai io con te sarò.

UNA SOLA GIORNATA
(parole
di R. Kunstler – musica di S. Cammariere)
Il tempo sembrava non passare mai
quei giorni di maggio dal cielo di
Roma
la notte scendeva sui tetti e le
stelle
raccontavano storie di giovani eroi
e c'era chi ancora tra di noi si
perdeva
per amore o per qualche insensata
paura
ma una voce nel cuore da dentro
diceva
che la vita non era solo
un'avventura
che la vita era seria anche a
starne distanti
che la storia uccideva anche i
sogni più grandi
ma nessuno pensava che nel giro di anni
uno spettro incombeva tra illusioni
ed affanni
vorrei dirti di allora la voglia
che c'era
quanta rabbia e dolcezza nei miei
gesti di uomo
ero solo un ragazzo e perciò mi
perdono
ma da quando tu manchi non so più
chi sono
e rimane soltanto quel graffio nel
cuore
uno strappo che mai si potrà
ricucire
e il tempo sembrava non volesse
passare
avevamo trent'anni era come volare
da una musica a un fiore con le ali
incendiate
dietro a noi solo sogni e speranze
crollate
tu eri più di un amico eri più di
un fratello
come un angelo a fianco ogni
singolo giorno
eri i viaggi non fatti quando io ti
aspettavo
e un milione di frasi di cui mi
fidavo
ora io mi domando che cosa rimane
oltre questi ricordi che mettono
fame
una fame di vita che non è più tornata
e che adesso mi sembra una sola
giornata.
E
PUOI CHIAMARMI AMORE
(parole di R. Kunstler – musica di S. Cammariere)
Sono
due giorni che non ti vedo più, ma
tu rimani dove sei
è
tutto immobile tutto identico e
tutto va da sé
dici
che sei confusa, ma non sai più da che
parole
alla rinfusa cadono su di me
e
dicono che è normale la mia malinconia
i
ricordi e le persone passano e vanno via
sono
due giorni che io non sento più i
battiti del cuore dentro me
e
ci ho pensato su e
sei bastata tu a far cambiare me
dici
che sei balorda che
vivi sempre in mezzo
ma
se ti hanno reso sorda non
è lo stesso
e dicono che è normale che
tutto vola via
e
questa storia non è più la mia, ma
puoi chiamarmi amore
sono
due giorni che non ti sento più, ma
tu, lo so tu come sei
qui
è tutto immobile, ma ora dentro me io
sento solo te
dici
che sei confusa, ma non sai
più da che
e
cerchi un'altra scusa da raccontare a me
e
dicono che è normale quello che
ora fai
ma
se non hai capito ancora non potrai
capire mai
perché
vedi non si tratta di torto o
di ragione
ma
quello che ci manca ancora non
lo so
tutto vola via e
questa storia non è più la mia
ma
puoi chiamarmi amore e puoi chiamarmi amore.
ACQUA NELL'ACQUA
(parole R. Kunstler – musica S. Cammariere)
Quando ti
vedo e poi
quando non
ti vedrò
con tutti
questi anni
che sento
oppure no
perché mi
son lasciato andare
all'acqua
del tuo fiume lento
dentro al
letto di questo canale
nel suo
tratto che scende giù al mare
o forse
questa è la sorgente
dove un
pensiero sgorga e scende
tra i
luoghi della mente
dalle vette
più alte di un monte
dove puoi
dire niente
è ancora
come prima, come viene
per quanto
io potrò
ancora
negoziare
con gli
attimi di un tempo
che non si
può fermare
se
quest'inverno trasformasse
in ghiaccio
queste verdi onde
che
lambiscono appena la riva
ricoperta
da ossi di seppia
ma dov'è il
senso, amica cara
di questa
pioggia che ora cade
se fossi tu
il rifugio da questo temporale
se mi
riconoscessi con quel ragazzo antico
che non
invecchia mai
Acqua
nell'acqua, cielo sopra al cielo
e infinite
possibilità di errore
sul
meridiano dove viaggio cieco
dal Polo
Nord fino all'Equatore
dentro i
miei occhi le giornate vuote
sulla tua
pelle bianca come neve
nelle
stagioni sempre più remote
di questo
vivere che è eterno e breve.
Quando ti
vedo e poi
quando non
ti vedrò
con tutti
questi anni
che sento
oppure no
io che ti
ho già fotografata
nei miei
pensieri come un tatuaggio
come
l'icona di un perduto bene
oasi
intravista solo nel miraggio
di un'altra
vita che non mi appartiene
visione che
però non lascia niente
tra i
luoghi del presente
nei versi
di queste canzoni
e ancora
sogni e poi
e tutto è
come prima, come sempre
Acqua
nell'acqua, cielo sopra al cielo
e infinite
possibilità di errore
sul
meridiano dove viaggio cieco
dal Polo
Nord fino all'Equatore
acqua
nell'acqua, cielo sopra al cielo
sospeso
all'orizzonte un sognatore
ma è
insieme a te che finalmente vedo
qual'è il significato dell'amore.
QUALCOSA POI VERRÀ
(parole di R. Kunstler – musica di S. Cammariere)
Qualcosa poi verrà
tu mi dirai cos'è che ancora non
si sa
l'imprevedibile si trasformerà
in quello che vorrai
ci serve solamente un luogo perché
con te lo sai ci arriverò
dove un amore nuovo
ci aspetta già e qualcosa poi
verrà
la luna in cielo sta
le stelle su di me
adesso parlano di te
dimmi solo quando
lo sai che cosa provo
qualcosa poi succederà
ci vuole un sogno ed il mio cuore
lo sa
ci serve solo un po' di pace lo
sai
e poi ci troveremo uniti dentro
questa eternità
son diventato grande e ora con te
mi arrendo
a tutte quelle cose che ancora non
comprendo
tu dolce mia compagna, amica che
non lascerò mai
vedrai, vedrai, non ci sarà un
perché
di te che ho bisogno
tu che per me sei tutto quello che
ho
non è soltanto un sogno, resta con
me
qualcosa poi verrà
ci vuole tempo per spiegare, lo
sai
ma basta poco per capirci oramai
ed ora sono pronto
rimani qui qualcosa poi verrà
son diventato grande e ora con te
mi arrendo
a tutte quelle cose che ancora non
comprendo
tu dolce mia compagna, amica che
non lascerò mai
vedrai, vedrai, non ci sarà un
perché
ma non è solo un sogno
sei tu la sola cosa vera che ho
tu non sai quanto ti voglio
rimani qui qualcosa poi verrà
non è soltanto un sogno, resta con
me
qualcosa poi verrà.
E
TU DIVENTI PIÙ VERA
(parole di R. Kunstler – musica di S. Cammariere)
Troverò
per te nuove parole
Ti
darò quel che ho
La
tisana del tuo buonumore
Sta
nel fiore che raccoglierò
Il
cielo è bianco su di me
E
penso a quello che non c'è
In
questa primavera quasi assente
E
per l'idea che ho di te
Per
i consigli dati a me
Sono
il rifugio per un alleato
Nella
ricerca di un perché
Nel
salvataggio di noi due
Una
scialuppa in mare senza una meta
Tra
le memorie viaggia verso te
Verso
un quartiere che non c'è
Così
ti immagino e dirti non so
E
tu diventi più vera, più vera
E
tu diventi più vera già dentro di me
Non
penso a niente neanche a te
Resto
in silenzio come se
Questo
tramonto in un mattino confonderò
Scrivo
per sbaglio o chissà che
Però
una verità non c'è
Qualcosa
che poi diventerà amore
Se
è stato invano oppure no
Con
il sospetto che non so
Se
questo gioco sarà il mio destino
E
mi rinnovo e mi reinvento
In
questa notte che
Io
non riesco a rendermi conto
E
tu diventi più vera, più vera
E
tu diventi più vera solo dentro di me
E
tu, e tu sogno che s'avvera
Nella
miniera dove per amore
Ancora
ti cercherò.
SE TU NON MI AMERAI
(parole di R. Kunstler – musica di S. Cammariere)
Se
potessi capire davvero
cosa
dire cosa fare per riaverti qua
non
c'è niente da comprendere
mentre
tutto passa e se ne va
per
sentire la stessa emozione
puoi
capire o non capire che importanza ha
qualcosa
un giorno cambierà
vedrai
sarà più facile dirci tutto quello che
in
qualche modo
con
il pensiero nel silenzio noi sentiamo
ma senza di te l'amore dov'è
ma
senza di te l'amore dov'è?
come
un fiume che scende giù al mare
sopra
le onde fino all'eternità
dove
sei, cosa fai, io non so se mi ascolterai
dimmi
che un giorno tornerai
un'idea
che rimane sospesa a metà
sono
ancora senza te
e
sento che da solo io non vivo
io
ti ritroverò lo sai che lo farò
io
non ti lascerò
perché
senza di te il mondo che cos'è
se
tu non mi amerai
sarà
difficile non impossibile
se
un giorno capirai
ma
senza di te che resta di me
ma
senza di te l'amore dov'è?
REGINA DEL MIO MONDO
(parole di R. Kunstler – musica di S. Cammariere)
Quante le cose che non sai di me
E quante cose io non so di te
Ma forse un giorno mi amerai però
Ora vedi io non so
Ma quando mi conoscerai saprai cos'è
Che mi ha portato qui da te
Forse perché tu sei per me
La più bella del mondo
Ma quante cose io non so di te
E quante cose tu non sai di me
Ma forse un giorno mi amerai perché
Solo con me tu capirai
Ci sono molte affinità, lo sai non c'è
Un tipo proprio come me
Che ti comprenderà perché
Per me sei l'unica al mondo
Quante volte ho pensato
Che c'era un motivo e ora so che cos'è
E se amore sarà l'amore che ho solo a te lo darò
E con te potrò, vedrai, capire l'uomo dentro me
E quando un giorno mia sarai
Anch'io sarò il tuo uomo
Un'altra donna come te non c'è
Un'altra che sia proprio uguale a te
In tutto il mondo non la troverò
Fino a quando io vivrò
E quanto tempo aspetterò non so
Per stare finalmente insieme a te
Che sei diversa e così uguale a me
L'amore che non trovo
E quando mi conoscerai saprai cos'è
Che mi ha portato qui da te
Forse perché tu sei per me
La regina del mio mondo
Quante volte ho provato a sperare di nuovo
E adesso tu sei
Tutto quello che un tempo ho sognato da solo
Lo vivo con te
Ti amerò perché, lo sai, ma dimmi cosa sei per me
Nessuno potrà dire mai tutto quello che provo
Quante le cose che non sai di me
E quante cose io non so di te
Ma forse un giorno mi amerai perché
Solo io ti capirò
Ci sono molte affinità, lo sai non c'è
Un'altra proprio come te
La donna che volevo è qua
E sarà regina del mio mondo.
I FIORI PARLANO
(parole R. Kunstler – musica S.
Cammariere)
È primavera e a
stento la speranza
cammina anima nuda in
lontananza
fiumi ghiacciai e
grotte più profonde
del grande mare di
cui siamo le onde
verso altre vette che
più vicine al cielo
restano intatte
custodi del mistero
cade il corpo lo
spirito si eleva
chiusa in un fiore la
verità si svela
cosa rimane di quel
che fu creato
di quel respiro che
da un buon Dio fu dato
restano i fiori che
parlano ai poeti
ai santi, ai
partigiani e agli incoscienti
a tutti quelli che in
questa sinfonia
restano fuori dal
coro di follia
la specie umana la
più pericolosa
con la sua mano
distrugge senza posa
la cecità davanti
alla bellezza
peggio di un virus
contamina la brezza
restano i fiori che
parlano ai poeti
i fiori parlano e ci
svelano segreti
ma potrà mai con
scellerata mente
restituire l'anima al
presente?
chiusa in un fiore la
verità si svela
il corpo cade lo
spirito si eleva
è primavera il viale
è silenzioso
i fiori parlano e
tutt'intorno tace
e la città è come
addormentata
e finalmente respira
un po' di pace
l'uomo si è fatto da
parte ed era ora
è lui la causa di
tutti i nostri mali
con il suo fare ed
essere perverso
nota stonata in tutto
l'universo.
UNA CAREZZA ASSENTE
(parole di R. Kunstler – musica
di S. Cammariere)
Lì dove nasce
il giorno e la notte muore
La luce dei
tuoi occhi rivedrò
Dove il vento
rapide muove le ore
In questa
casa dove ancora aspetto te
C'è un tempo
che darà alle cose un nome
E versi
inconprensibili per chi
Non ha niente
da fare eppur si muove
Come la terra
sta girando intorno a noi
E così mi
sveglio sognando di sognare
Occhi che a
nessuno posso collegare
La mano tesa,
ma tu
Una carezza
assente
Un vuoto che
riempie la realtà
Di tutto il
mondo o di un paese solo
Ho visto
gente, luoghi e poi chissà
Se ti potrò
incontrare un'altra volta
Sarai per me
la sola verità
E ancora
adesso sono qui che
aspetto
Finchè non troverò dove sarà
quel tuo sorriso
dolce che consola
In questo
eterno andare e ritornare qua
Con la stessa
voglia ti verrò a cercare
Dove mai
nessuno ti potrà trovare
O forse ti
aspetterò per tutta la mia vita
E un giorno
tu sarai solo per me
La mano tesa,
ma tu
che sei nel
mio presente
ti sento
anche quando non sei qua.
COLORADO
(parole di R. Kunstler -
musica di S. Cammariere)
Tanto
mi piacerebbe chiacchierare
allegramente
insieme a te di tante cose
di
questa confusione
di
poesia di canzone
di
qualunque forma di meditazione
di
tutto questo e tanto altro ancora
chissà
perché io non vedevo l'ora
me
ne andavo solo in giro eppure dentro me
avrei
scommesso su di te
e
semplicemente come respirare
perso
in una favola io vivevo con te
immaginandoti
qui con me, amore
tanto
mi piacerebbe in queste ore
viaggiare
insieme a te nel Colorado
fare
un tuffo nel passato e con un gesto d'acrobata
ritrovare
tutto quello che non c'è
e
ora tanta gente viene qui e mi chiede
come
avrai potuto mai, ma risposta non c'è
niente
che possa descrivere o spiegare
quanto
mi piacerebbe passeggiare
con
te senza una meta all'imbrunire
e
tenerti per la mano senza dover più nascondere
questa
mia sentimentale fantasia.
DI
TE CHE HO BISOGNO
(parole R. Kunstler – musica S.
Cammariere)
Qui
dove un giorno lascerò le cose che
forse
domani non ritroverò mai più
in
qualche modo riuscirò di nuovo
a
dirti quello che io provo
quando
nessuno sembra accorgersi di me
mi
dai l'amore anche quando non c'è
chissà
che cosa non farei per vivere con te
le
cose che ancora non ho
ora
è di te che ho bisogno
qui
troverai solo amore
dentro
di me intorno a me
tu
già lo sai ti aspetterò
a
questo punto tu lo sai cosa vorrei
sai
che non posso abbandonare i sogni miei
chissà
che cosa mai farei da solo
e un po' più in la sta facendo buio già
ora
è di te che ho bisogno
qui
troverai solo amore
dentro
di me parte di me
tu
già lo sai ti aspetterò
e quanti giorni passeranno tu lo sai
per
poi restare ancora lì dietro di noi
dove
ogni cosa se ne va pian piano
e un po' più in la sta facendo buio già.
VALZER DI CHIMERE
(parole di R. Kunstler – musica di S. Cammariere)
La fine di aprile, un
quarto dell'anno
malinconia d'amore, l'incognita
del tempo
le rose sbocciate poi
sparse dal vento
i petali e i giorni, l'azzurro
e il cemento
contrasto continuo della
contraddizione
riprendo il mio sogno senza
direzione
un solo binario sul quale
viaggiare
la fine di aprile ci
porterà al mare
al mare pulito, all'isola
verde
nel cielo più chiaro, anche
l'occhio si perde
la linea perfetta e appena
incurvata
una luce all'orizzonte nella
notte bagnata
un valzer di
chimere, di oscurità in tre quarti
e troppe
primavere segnate da ritardi
un lento treno
in viaggio da dietro la collina
un fischio che
ci dice che tutto è come prima
ma ci sarà un modo
oltre questi dettagli
e quante lunghe sere passate
ad aspettarti
le nostre risate, gli abusi
del tempo
che invano rincorri in ogni
momento
destino indicato nella
costellazione
le stelle del carro dell'orsa
maggiore
un valzer di
chimere, di oscurità in tre quarti
un culto di
antenati che ora non ricordi
questa è la
terra santa è qui l'unica via
la sola
militanza preghiera e così sia.
COME
UN FUOCO MAI SPENTO
(parole di R. Kunstler – musica di S. Cammariere)
Come
un fuoco mai spento
che
mi brucia dentro al cuore
quest'amore
per sempre
che
scordare io non so
lasciami
star' qua
altrimenti
io non vivo
ci
deve essere anche un modo
per
dimenticarmi poi di te
e
mi basta un momento
non
dipende più da me
ma
riposo io non trovo
e
pace non ce n'è
e
non so più spiegarmi
ma
finire pur dovrà
questo
senso di abbandono
quanto
male che mi fa
ora
è tardi adesso vai
niente
può cambiare ormai.
Come
un fuoco mai spento
io
ti giuro sto bruciando
e
il dolore che ho dentro
so
che se ne andrà forse un giorno
e
se ancora ti sento
anche
tu mi sentirai
in
quest'attimo d'amore
che
tu sai non è finito mai
come
un fuoco mai spento
brucerà
da qui all'eternità.

L'AMORE È TUTTO
(parole di R. Kunstler – musica di S. Cammariere)
Lo so
che indietro non si può tornare
che il
tempo passa e non si può fermare
ed ho
provato a dimenticare
ma quel
che è stato non so cancellare
lo so
che tutto quel che abbiamo è adesso
ma
senza te lo sai non è lo stesso
e
l'infinito è solo nel presente
ma tu
sei nel mio cuore e dentro la mia mente
perché
l'amore è tutto, è tutto quel che esiste
e non
c'è niente al mondo nient'altro che resiste
e cambieranno
i giorni, i mesi e le stagioni
se ne
andranno via insieme alle canzoni
perché l'amore è tutto, è quello che ci unisce
perché
l'amore vero lo sai che non finisce
e ovunque
andrai tu non sarai da sola
se
resterai con me
vorrei
parlarti, vorrei sederti accanto
e ti ho
pensata amore così tanto
e ora
ti vedo perfettamente
e tutto
il resto ormai non conta quasi niente
lo so
che indietro non si può tornare
che il
tempo passa e non si può fermare
ed ho
provato a dimenticare
ma quel
che è stato non so cancellare
perché
l'amore è tutto, è tutto quel che esiste
e non
c'è niente al mondo nient'altro che resiste
e passeranno
i giorni, i mesi e le stagioni
se ne
andranno via per non tornare mai
perché l'amore è tutto, è quello che ci unisce
perché
l'amore vero lo sai che non finisce
e ovunque
andrai tu non sarai da sola
se
resterai con me.
LA PIOGGIA CHE NON CADE MAI
(parole di R. Kunstler – musica di S. Cammariere)
Immagina le nuvole
che passano oltre il paese
la pioggia che non cade mai
c'è siccità da più di un mese
e gli alberi si piegano
a terra come se
cercassero l'acqua da bere
dove adesso non c'è
vento caldo su di me
un deserto dove non si può più vivere
le
stagioni cambiano, si scioglieranno i ghiacciai
ma nei cieli
resterà questa polvere tossica
mentre le
emissioni dello smog
rendono
l'aria oramai
irrespirabile
immagina
la verità
le cose
che non ci diranno
il tempo
non aiuterà
e non si
può negare il danno
e i pesci
ancora nuotano
nel mare intorno
a me
la
plastica copre il fondale e distruggerà
tutto
quello che c'è
vento
caldo su di me
un deserto
dove non si può più vivere
di una
sola verità facciamo parte anche noi
ma nei
cieli resterà questa polvere tossica
mentre le emissioni
dello smog
rendono l'aria oramai irrespirabile.
LA
VOCE DEL CUORE
(parole di R. Kunstler – musica di S. Cammariere)
Le
nostre attenzioni
le
nostre paure
le
pagine chiare
le
pagine scure
la
strada di casa
la
strada di sempre
la
via dell'ignoto
la
via della mente
la
voce del cuore
dell'intelligenza
la
santa ragione
che
porta pazienza
l'istinto
che sente
più
di ogni emozione
la
legge il diritto
la
costituzione
cosa
fare ancora non lo so
certe
volte proprio non lo so
dispiego
le ali
e
come in un volo
se
tu sei vicino
non
sono più solo
a
volte mi perdo
e
poi mi ritrovo
oppure
talvolta
da
qui non mi muovo
però
la risposta
lo
sai non è quella
non
è nella rosa
non
è nella stella
nemmeno
l'idea
si
è già consumata
la
filosofia
che
non si è mai svelata
cosa
fare ancora non lo so
certe
volte proprio non lo so
forse
è tutto quello che io so
però
forse questo è tutto quel che so.
COME UNA DANZA
(parole di R. Kunstler – musica di S. Cammariere)
Da quel che so
qui da dove mi
trovo
è quello che non
so
e non c'è luogo
nella mente più
libera
la sola via
d'uscita
sempre senza un
perché
tutto continua
come una danza
ma io non lo so
perché non ci
sono prove
che troverai
devi stare
attento
devi stare
sobrio
quando arrivi al
bivio
della tua luna
nuova
nella stanza
vuota
si inseguono i
miei sogni
di quel tempo
senza età
di questa rivelazione
ma sai oltre non
c'è niente
nessun altro che
potrà
vivere dentro te
per te
l'unica e sola
verità
ma tu lo sai
quanto amore ci
vuole
ed io te lo darò
lo senti il sole
sulla pelle ci
scalderà
con tutto il suo
calore
vedi, guarda
laggiù
oltre l'ignoto
la tua salvezza
nell'attimo solo
esiste un futuro
nuovo
nel momento
devi stare
attento
se no ti
perderai
nel perduto
tempo
di tutto quel
che sai
ora è sempre
l'ora
che la pace ti
pervade
trasparente il
fiume che
ci conduce al
mare
ma sai oltre non
c'è niente
nessun altro che
potrà
vivere dentro te
per te
l'unica e sola
verità.
IL
FIUME SCENDE GIÙ
(parole di R. Kunstler – musica di S. Cammariere)
Il fiume scende giù
dalla montagna
traversando valli e
tutta la campagna
il fiume scende e
taglia la pianura
il fiume scende e ha
quasi un po' paura
di perdere nel mare
anche il suo nome
l'acqua dolce
diventa salata, ma non capisce come
il fiume scende giù
dagli alti monti
e attraversa città
passando sotto ai ponti
il fiume scende giù
tra i boschi e le vallate
come un treno che
non ha binari e non fa mai fermate
il fiume scende giù
non torna indietro
se sono fiume o mare
ancora non lo so
mi lascio solo andare
alla corrente
ma tutto se ne va
laddove il fiume il mare incontrerà
davanti a sé
l'oceano così grande
dove l'acqua con il
cielo si confonde
il fiume scende giù
va verso il mare
e nel mare anche il
fiume ha paura di annegare
Il fiume scende giù
e non si può fermare
come tutte le cose anche
il fiume è costretto a cambiare
va sempre avanti e
non si volta indietro
se sono fiume o mare
ancora non lo so
mi lascio solo
andare alla corrente
e tutto se ne va e
un giorno il fiume il mare incontrerà
Il fiume scende giù
dalla montagna
traversando valli e
tutta la campagna
il fiume scende giù
non torna indietro
ed il cielo
dall'alto si specchia come in un vetro.
CERTE
STORIE RITORNANO
(parole di R. Kunstler – musica di S. Cammariere)
Tu per me non cambierai
e non so se dimenticarti potrò
ma sembra che il tempo non sia passato mai
certe storie ritornano
ma non so come sarà possibile
ora che non ci penso più
mentre tu poi come da sempre vivi nei sogni miei
tu sei dentro me ed io non ti scorderò
malgrado il tempo giuro non dimentico
cosa sei per me adesso che continuo a vivere da solo
tu lo sai, passerà un altro inverno e poi
tornerà il sole su di noi
e con te io ritroverò la luce nei negli occhi tuoi
certe storie ritornano
e chissà cosa sarà di te e di me
tu lo sai non ti lascerò
perché tu sei tutto quel che ho
tu per me non cambierai
ti ho saputo attendere
ma non so se questo è davvero
quello che vuoi da me.
COSA SARÀ MAI DI ME
(parole di R. Kunstler – musica di S. Cammariere)
Che cosa ci vuole per ricominciare
quando un amore sembra finito
quando un'estate che non c'è
mi parla ancora un po' di te
con una lingua che non ha parole
cosa rimane che si può salvare
di certi ricordi che poi fanno male
quando
qualcosa dentro me
è
ancora parte un po' di te
ma
non c'è niente se amore non c'è
dimmi che cos'è questa luce accesa
dimmi dove andrò senza più una mèta
solo il tempo ci dirà cosa un giorno resterà dietro di noi
qui davanti a un bivio senza più una scelta
lungo la discesa seguo la mia ombra
su questa strada che non è la stessa che farei con te
come un soldato dopo una guerra
dimmi cosa resta se non c'è l'amore
dimmi se mi senti quando penso a te
quale
sogno potrà ancora un giorno
dare
ancora un senso alla mia libertà
dimmi
che cos'è questa luce accesa
dimmi
dove andrò senza più una mèta
cosa manca nei miei giorni se non sei con me
che cosa ci vuole per ricominciare
quando un amore sembra finito
e
solo allora capirai e forse lo rimpiangerai
perché
un motivo non c'è, ma senza di te
che
cosa sarà mai di me.
COME UN
SOGNO
(parole di R. Kunstler – musica di S. Cammariere)
È
qualcosa che dura per sempre
un
sigillo tra il cuore e la mente
ti
confonderà non ti abbandonerà
riposa
in te non ti lascerà mai
e
dovunque tu andrai sarà sempre una parte di te
semplice
come dire se mi ami o no
l'amore
che un giorno è finito non tornerà
e se
c'è ancora tra di noi forse qualcosa
non si
perderà sempre in me tu vivrai
come un
sogno
è un
delitto di cui non hai prove
in un
freddo mattino in cui piove
non ti
accorgerai quando se ne andrà
rimane
in te l'odore di lei
e
dovunque tu andrai sarà sempre una parte di te
semplice
come dire se mi ami o no
l'assurdo
presente infinito ci lascerà
e non
so se potrò un giorno amare te di nuovo
e
dovunque andrai sempre in me tu vivrai
come un
sogno.
QUALCOSA CHE HO
LASCIATO DIETRO ME
(parole di R. Kunstler – musica di S. Cammariere)
Nei
pensieri della sera
c'è
un sogno dove ti ritrovo
dove
tu sei di nuovo con me
c'è
una stella che ora brilla
che
ora brilla sul tetto del mondo
come
luce che resta sospesa
splende
su di me riflette la tua immagine
la
tua voce come un'eco
di
qualcosa che ho lasciato un giorno dietro me
ma
non so dirti come sia possibile
tu
sei sempre qua io lo so
certe
notti senza tempo
nello
spazio con te io mi muovo
nel
battito dell'universo
è
una spinta è un nuovo mondo
è
la via di un amore diverso
per
questo ancora ci penso
tu
sei dentro me amore irraggiungibile
sei
nel cuore e nella mente
è
qualcosa che ho lasciato un giorno dietro me
ma
non so dirti come sia possibile
io
non so come dirti che tu sei per me
qualcosa
che ho lasciato un giorno dietro me
e
non so perché
certe
volte mi domando
se
c'è ancora la voglia di un giorno
forse
non tutto è andato perso
già
mi sembra di averti accanto
e
riprendere un vecchio discorso
per
questo ancora ti penso
tu
sei dentro me amore irraggiungibile
sei
nel cuore e nella mente
sei
qualcosa che ho lasciato un giorno dietro me
io
non so come dirti che tu sei per me
qualcosa
che ho lasciato un giorno dietro me.
UN SEGRETO D'AMORE
(parole di R. Kunstler – musica di S. Cammariere)
Sembra ovvio quel che sembra
serve una verifica
per risolvere un problema
serve matematica
per far tornare le cose
se verrai da me io ci sarò
e resterò per sempre con te
se tu mi vorrai non chiedermi se
tu sarai il solo amore che c'è
nessun altro al tuo posto, tu sarai la sola
tu sei già nel mio cuore
la migliore amica che ho
tu sei tutto quel che serve
mi capisci sempre
tu sai che cosa ci vuole
se tu mi vorrai ancora con te
io resterò per sempre perché
con te io vivrò e tu già lo sai
perché sei già tutto quello che ho
un segreto d'amore, dimmi che sei pronta
ci ho provato altre volte
mi fidavo di te
tu dicevi parole fatte apposta per me
tu che sei nel mio cuore tutto quello che ho
un segreto d'amore che io non svelerò
resterò per sempre con te e se tu vorrai
non amerò nessun altra ma te
se tu mi vorrai per sempre con te
ti darò tutto quello che ho, come vedi sono qua.
L'INCERTA
REALTÀ
(parole di R. Kunstler – musica di S. Cammariere)
Davanti a me ci sei tu bellissima
non parli e non dici mai dov'è
la differenza che c'è tangibile
è una ragione di più
tu sei per me quello che resterà
sopra di me solo le nuvole
che ci si può quasi scrivere una lettera
qui nell'incerta realtà
ricordo che eravamo giovani, ma semplici
non si può dire che non fossimo
la sola ipotesi di felicità
qui nell'incerta realtà
la fisarmonica suonava un valzer
la vecchia casa dalle grandi stanze
dove l'amore ci trovava sempre e noi
come angeli nell'incerta realtà.
Davanti a me ci sei tu, bellissima
mi guardi ed io non so più comprendere
che cosa manca tra noi per vivere
una stagione di più
ricordo giorni che sembravano
lunghissimi
ma i nostri sogni erano fragili
siamo qualcosa che il tempo cambierà
qui nell'incerta realtà
la fisarmonica suonava un valzer
la vecchia casa dalle grandi stanze
dove l'amore ci trovava
sempre e noi
come angeli nell'incerta realtà.
DAVANTI ALL'INFINITO
(parole di R. Kunstler – musica di S. Cammariere)
La notte
a piè sospinto
Levava
in alto un canto
Nei
tratti di un dipinto
Metà
sorriso e pianto
L'ingenua
giovinezza
Lasciava
già l'incanto
La
luce del tramonto
Un
desiderio accanto
Le
voci del ricordo
Mutavano
in tormento
L'estatica
bellezza
Di
questo monumento
Stupore
e poi rimpianto
Per
ogni dì perduto
Ci
lascia ammutoliti
Nell'ombra
di un saluto
È
tutto un ministero
Di
lingua e di parola
È
come un nodo stretto
Che
spinge il cuore in gola
Con
l'ultimo sospetto
Di
non aver capito
Che
cosa siamo stati
Davanti
all'infinito
Le
strade a terra scure
Riempivano
gli spazi
Le
rose mendicanti
Dei
quadri e negli arazzi
La
sintesi ondeggiante
In
variopinti strazi
La
luce della luna
Sul
tetto dei palazzi
Le
tinte fluttuanti
Dal
verde azzurro al nero
Le
chiavi dei tre santi
Rinchiusero
il mistero
A
noi solo gli avanzi
Dì
verità perdute
Le
mani che stringiamo
Senza
averle conosciute.
">