GENTE COMUNE 
(Parole e Musica di R.Kunstler)

Un uomo che viveva da re
per molti anni non seppe mai
che la gente comune
non era diversa da lui
vivendo fuori del tempo normale
non conosceva né il bene né il male
viveva in un sogno e il mondo
era sempre uguale
ma dal suo cuore si aprì una ferita
sentì la notte sfiorargli le dita
e sul palmo correva la lunga linea della vita

la terra piena scoppiava nel sole
la primavera rinchiusa in un fiore
ognuno per sé
ma tutti davanti a un Signore
ma il vero Dio non fu mai trovato
perché tra l'uomo e il giardino incantato
passava in silenzio l'angelo del peccato

e così la notte sul mondo arrivò
portando le stelle vicino, ma fino al mattino
e così l'uomo divenne la fiera
che dorme divora e dimentica quello che era

ma una parata di ali nel vento
tolse le stelle dal firmamento
il giorno nasceva
e il sole sembrava contento
allora l'uomo aveva capito
e se la notte lo aveva tradito
nel cuore sentiva battere l'infinito. 


DANZANDO CON LA NOTTE E COL VENTO 
(Parole e Musica di R.Kunstler)


Attraverso le lenti di occhiali neri 
sigarette deformate come pensieri 
pensieri di stolti pensieri di burloni
che attraversano i viali delle mie prigioni
rovesciando il mondo in fondo a un bicchiere 
che cosa ci resta ancora da vedere
la verità sta tutta in fondo al mare
non importa dove ma bisogna andare

e danzando con la notte, danzando col vento 
anche questa volta me ne andrò contento
e solo nel cuore c'è un ricordo strano 
l'azzurro del cielo è già così lontano

e sbattendo le ali per tentare il volo 
più di una volta son' rimasto solo 
e più di una volta ho creduto che
a tentare il volo eri insieme a me
rovesciando gli anni come vecchi fiori
che nascono e muoiono come grandi amori 
su queste pareti dipinte da fuori
come un giovane Werther dipingo dolori

e danzando con la notte, danzando col vento 
anche questa volta me ne andrò contento
e solo nel cuore c'è un ricordo strano 
l'azzurro del cielo ormai così lontano.


PICCOLA REGINA DEL VARIETÀ 
(Parole e Musica di R.Kunstler)


E son' seduto qui
Senza togliermi la giacca
E ti sto scrivendo
Tutto quello che mi passa
Nella mente mia
In questa domenica che non si sa
Bene come finirà

E son' tornato qui
Senza riprendermi le scarpe
E ti sto parlando
Come se fossi una sorella
Ma la faccia tua
E' uno specchio che non dice mai
Con sicurezza da che parte stai

Ma se mi passerai davanti
Non ti fermare a dire ciao
E se ritornerai domani
No, non mi chiedere come va

Ma stai seduta lì
Davanti a un bar tra facce nuove
Tra vecchi amici
Che ti chiedono le novità
E tu gli rispondi
Come se fossi una regina
Piccola regina di un varietà

E tutto il tempo che è passato
Indietro non ritornerà
E se qualcuno ti ha ingannato
Prima o poi lo rifarà.


SE MI PARLI COSI'
(Parole e Musica di R.Kunstler)


Se mi parli così
Io non posso ridere più
E non posso crederti
Quando dici che sarai tu
A restarmi vicino
A farmi compagnia
A restare con me
Senza andare via

Sei partita così
Sono passati tanti giorni
Mentre io rimango qui
A domandarmi se ritorni
Ma domani sarò
Ancora sulla strada
E forse piangerò
Se non sarai tornata

Allora canto nel vento
E forse tu mi sentirai
Ma io sarò contento
Solo quando tornerai

A pensarci da lì
Forse non ti sembra vero
Che io posso stare qui
Nell'oscurità del cielo
E cammino da solo
Tra i vicoli deserti
E la notte prende il volo
Sognando ad occhi aperti

Ma se tu mi vedessi
Così stanco e così cieco
Come un lupo affamato
Che cammina avanti e indietro
Forse sì che capiresti
E torneresti qua
Ma stanotte nessuno
Mi consolerà

Allora canto nel vento
E forse tu mi sentirai
Ma io sarò contento
Solo quando tornerai

SARANNO I GIOVANI
(Parole di R.Kunstler - Musica di M.Locasciulli)


Ci sono facce nuove in tutta la città
E' un sorriso per la gente che passa
Con occhi trasparenti poi si guardano
Corrono e si rincorrono sui tram

Legati con un filo si uniscono
Perduti nella folla si confondono
E con un gesto poi si riconoscono
Ma dovunque chiunque lo sa

Che poi saranno i giovani
A diventare uomini
E cambieranno il mondo
E quello che gli gira intorno

Saranno i giovani
A ricordare agli uomini
Come si vive in pace
E questo mondo poi vi piacerà

Gli amici di una volta adesso cambiano
Ognuno ha la sua storia e i suoi guai
Ma certi sogni a volte si ripetono
Lasciami entrare nei sogni che fai

E poi saranno i giovani
A diventare uomini
Uomini e donne a fianco
Sorrideranno al mondo stanco

Saranno i giovani
A ricordare agli uomini
Come si vive in pace
E questo mondo poi vi piacerà. 


MAMMA, PILATO NON MI VUOLE PIÙ (1989)
MAMMA, PILATO NON MI VUOLE PIÙ (1989)

MAMMA, PILATO NON MI VUOLE PIÙ
(Parole e Musica di R.Kunstler)


Immagina se
Fossi nata in un giorno
Di almeno duemila anni fa
Sapresti tu riconoscermi
Tra i profeti che vivevano là
Saresti disposta
A restare al mio fianco
Faresti questo per me
Se io fossi arrivato
Alla fine del viaggio
Ti fermeresti questa notte
Ancora con me

Perché, mamma mia
Pilato non mi vuole più
E mi ha mandato tra i Galilei
Mi hanno chiamato re
E mi hanno detto che
Se sarò libero dipende da voi

Immagina se
Fossi tu il mio destino
Cosa avresti riservato per me
Fin' ora abbiamo scherzato
Il momento è vicino
Ma la fiducia di cui parli dov'è?
Io non vedo più il senso
In questa notte deserta
Non vedo più la verità
Oh, ma quello che è peggio
Signori state all'erta
Perché qualcuno di voi mi tradirà

Ed ora, mamma mia
Pilato non mi vuole più
E mi ha mandato tra i Galilei
Mi hanno chiamato re
Mi hanno detto che
Se sarò libero dipende da voi

E se ora vivo, e se ora vivo
E' solo per il tuo amore.


QUESTIONE DI ORE
(Parole e Musica di R.Kunstler)

C'è un momento per la verità
E c'è chi dice non tarderà
Comunque ancora siamo tutti qua
Nella mischia è inutile la vanità
Quello che dicono è giusto però
Dove stiamo andando io non lo so
Qui si può fare tutto quello che vuoi
Prego si accomodi, ma dopo di noi
A volte sì a volte no
Io ti darei tutto quello che ho
Non è un fatto di fantasia
Non è uno scherzo né una mania

E' questione di ore, stai volando su di me
Dove vai, amore?

C'è chi si nega c'è chi si dà
Chi preferisce la libertà
Chi qualche volta si sente perso
E rimane sospeso nell'universo
A volte tu a volte io
Ci domandiamo se esiste un dio
Poi ci chiediamo che senso ha
Mentre tutto passa tutto se ne va

E noi siamo qui, ci guardiamo e poi
Tutto questo cielo non può essere per noi
Ma una stella sì, si è fermata sul mio cuore
E brucia la mia vita nel fuoco di un amore

E' questione di ore, stai volando su di me
Dove vai, amore?

C'è un momento per la verità
C'è chi dice non tarderà
Comunque ancora siamo tutti qua
Nella mischia è inutile la vanità
Il tempo insegna il tempo sa
A volte prende a volte dà
In questa grande confusione
Comincia un'era di transizione

E noi siamo qui, ci guardiamo e poi
Tutto questo cielo non può essere per noi
Ma una stella sì, si é fermata sul mio cuore
E brucia la mia vita nel fuoco di un amore

E' questione di ore, stai volando su di me
Dove vai, amore!


NEL BUIO VOLGARE
(Parole e Musica di R.Kunstler)

Sei tu che ascolti, voce di sabbia
Separata e protetta da un vetro irreale
Con i pugni affilati dietro alla schiena
Ma pronti ad aprirsi in un fiore di mani

Guarda quei petali! Strappali e grida
Se ama o non ama è comunque diverso
Né il cuore più muto né un'anima sorda
Nessuno è capace di leggerti dentro

Quando ti stringo si spiega il mio cielo
Nudo di gioia e grandine argento
Trattengo il respiro e chiudo la porta
Con gli occhi accecati spalanco le braccia

Luce profonda di nuovo il mattino
Colpisce alle spalle l'eterna sorpresa
Ed io prigioniero in un angolo stretto
Svanisco confuso in fondo a me stesso

Spiagge lontane, lucciole scalze
Miraggio di stelle o sogno mancato
Ondeggio davanti alla volta celeste
E spingo il mio carro fino al guardiano.

Queste mani non sono mani
Ma fiori che tutta ti copriranno
E questi occhi non sono occhi
Ma luci nel buio volgare.

LE COSE NON HANNO NOME
(Parole e Musica di R.Kunstler)


Vedi quante facce
Tutte davanti a te
Vogliono sentire
Chiedono perché
Bevono il tuo vino
Scavano il tuo cuore
Appesi con un filo
Alle tue parole
Mentre il sole va giù
E le cose non hanno nome

Lungo i mari stanchi
L'aria si fa scura
C'è un fiume di diamanti
Che ora taglia la pianura
Seduto sopra al colle
Setacci la tua idea
Nel buio si alza il vento
Ed ora sale la marea
Mentre il sole va giù
E le cose non hanno nome

Sembra un ricettacolo
Di arte e di magia
Dal fuoco esce un diavolo
Va bene e così sia
Si fermano a guardare
Ma nessuno può capire
Quando tutto all'improvviso
E' sul punto di finire
Mentre il sole va giù
E le cose non hanno nome.

VENERE SOLA
(Parole e Musica di R.Kunstler)

Venere è sola, non parla più
Tutta la vita non un minuto di più
Ti ho cercato tanto
Quando ero solo e avevo voglia di te
A volte ho pure pianto
Ma non era solamente per te

Venere nuda, come la vita mia
Mangiata di fretta tra i ricordi che vanno via
Ti ho aspettato tanto
Quando ero solo e avevo voglia di te
A volte ho pure pianto
Ma non era solamente per te

Trovati un altro adesso
Digli le cose che dicevi a me
Però non è lo stesso
Perché io vivo senza te

Solo, io non volo
Solo, io non volo

Venere nemica, come una diga tra noi
E non ti basta una vita per fare tutto quello che vuoi
Ho camminato tanto
Ma quante strade ancora davanti a me
A volte ho pure pianto
Ma non era solamente per te

Cambia facciata adesso
Trovati un altro che somigli a me
Però non è lo stesso
Perché io vivo senza te

Solo, io non volo
Solo, io non volo.

SOLO ME
(Parole e Musica di R.Kunstler)


Solo me, solo me
Solo me, solo me
Tutto intorno, tutto intorno

Che cos'è? Che cos'è?
Che cos'è? Che cos'è?
Ora muoio, ora muoio, nella musica

Segue me, solo me
Segue me, cosa vorrà da me?
Giorno su giorno, giorno su giorno

Solo lei, in fondo solo lei
Solo lei, solo me
Tutto intorno, tutto intorno, nella musica.


CORRI VIA
(Parole e Musica di R.Kunstler)


Avevi gli occhi così sereni
Sempre pieni di allegria
Avevi gli anni che non ci pensi
Che il tempo corre via

Avevi tutto e non avevi niente
Non eri poi così diversa da me
Avevi un cuore stretto di serpente
E nessun angelo vicino a te

Lungo una strada che bruciava fuoco
Non hai saputo mai dire di no
Avevi tutto e ti sembrava poco
E così poco non ti bastò

E adesso corri via
Ti hanno portata via
Uh, uh, via, via, via

Negli occhi avevi ancora le speranze
Per una vita che poi non fu
E quanti amori e quante lontananze
Sembrava quasi un film alla tivvù

Su per le scale in fretta mentre la luna
Si nascondeva tra le palazzine
Ancora un tiro contro la fortuna
Ancora un gioco che non ha mai fine

E adesso corri via
Ti hanno portata via
Uh, uh, via, via, via.

BETTA
(Parole e Musica di R.Kunstler)


Vieni via con me
E lascia qui le antiche gelosie
Porta via con te
Le rime che ti ho scritto e le malinconie
Vieni via così
Gli amori sono fiori e quindi cadono

Betta, io non volevo ridere di te
Oh, Betta, solo non potevo vivere per te

Lascia tutto qui
Non dirmi che non vedi la realtà
Vieni via così
La vita è una gara di velocità
Vieni via perché
Domani non saprei più cosa chiederti

Betta, io non volevo ridere di te
Oh, Betta, solo non potevo vivere per te
Betta, tu non devi piangere così e lo sai.

ECLETTICO ECCLESIASTICO (1991)
ECLETTICO ECCLESIASTICO (1991)

ANGELINA
(Parole e Musica di R.Kunstler)

E non potremo sempre vivere sul piano
Come se fosse un sogno, come fosse un aereoplano
Non suoneranno più le campane dell'amore
Qualcuno arriverà a toglierci il motore
Qualcuno che ci vuole male
Ci porterà un diario e voleremo via

Angelina, Angelina
Io ti cancellerei da tutti i giorni miei
Angelina, Angelina
Io ti brucerei con tutti i sogni miei

Ma non potremo sempre vivere sul piano
Come se fosse un sogno, come fosse un aereoplano
Qualcuno salirà sull'aerostato a vapore
Ma è colpa di un profeta se sono ancora qua
Seguendo la mia meta come un'aquila
Cercando un altro nido per poi volare via

Angelina, Angelina
Io ti cancellerei da tutti i giorni miei
Angelina, Angelina
Io ti brucerei con tutti i sogni miei

E non potremo sempre vivere sul piano
Come se fosse un jet, come fosse un aereoplano
Non suoneranno più le campane dell'amore
Qualcuno arriverà vestito da dottore
E ci dirà di andare
Ci porterà un diario su cui scrivere addio

Angelina, Angelina
Io ti cancellerei da tutti i giorni miei
Angelina, Angelina
Io ti brucerei con tutti i sogni miei.



DUE ROSE
(Parole e Musica di R.Kunstler)


Se fosse solo un sogno
Caduto dalle nuvole
Se fossero due rose
E tutto il resto inutile
Se fossero soldati
O solo un disertore
Una commedia triste
In cerca di un autore

E mentre passa il Tevere
Tutto sembra irraggiungibile
E passa una canzone
Per un amore impossibile

Se fossero due stanze
E ancora un prigioniero
Un altro gesto inutile
Comunque ancora vero
Se fossero due foglie
Portate via dal vento
Se fosse questo amore
Ad ammazzarne cento

E mentre passa il Tevere
Tutto sembra irraggiungibile
E passa una canzone
Per un amore impossibile.




IO CONTRO IO
(Parole e Musica di R.Kunstler)


Io contro io
In questa valle di lacrime
In questo cielo di polvere
Su questo mare di palpebre
C'è acqua giù nella stiva
E tutti chiamano il capitano
Stiamo andando alla deriva
Ma non è scritto su nessuna mano

Io contro io
Come una donna da amare
Come una bocca di fuoco
Che dobbiamo attraversare
E piove dai ministeri
E la giustizia ora vola lontano
O mamma forse sto ancora sognando
Sembra la fine dell'impero romano

Io contro io
Attraversando il canale
Dove ci aspettano i buoni
E finalmente ci potremo sposare
Ma c'è un barbone alla stazione che muore
E un altro treno che va verso Milano
E tutti giurano di non aver' visto
Cosa stringeva nella mano

Io contro io
In questa Roma imperiale
Su questo schermo di stelle
Quante notti da ricordare
C'è acqua giù nella stiva
E tutti chiamano il capitano
Stiamo andando alla deriva
Ma non è scritto su nessuna mano

Io contro io
Su questa terra di anime
In questo cielo di polvere
Su questo mare di palpebre
Il maresciallo d'argento
Ora ci guarda attraverso gli occhiali
Entro la fine del novecento
Forse saremo tutti uguali.


CON UN PUGNO DI DOLLARI
(Parole e Musica di R.Kunstler)

Quanti giorni ti ho cercata
E quante notti son' rimasto qui
A guardare dentro me
Trovando solo il pianto

E quante volte ho detto sì
E' solo te che amo
Forse il vento o una bugia
Per un amore invano

E con un pugno di dollari
Io ti avrei portata via
E la tua bocca da cowboy
Forse sarebbe mia

Quanti uomini che tu
Adesso non puoi ricordare più
E quanti occhi su di te
Hanno coperto gli occhi miei

Ora che forte così forte ti vorrei
Ora che sei lontano
Tra le tue braccia io vorrei
Morire un po' più piano

E con un pugno di dollari
Io ti avrei portata via
E la tua bocca da cowboy
Forse sarebbe mia.



POETI DEL '900
(Parole e Musica di R.Kunstler)


Sono volati lontano
Veloci come nel vento
Sopra distese di campi di grano
Poeti del novecento

Hanno passato il confine
Che ci separa dal cuore
Sopra i castelli han' posato le rime
Ma senza fare rumore

Figli dell'uomo e del tempo
Figli della pioggia e del vento
Figli dell'uomo che vive un momento
Poeti del novecento.



L'ITALIA E' GRANDE (L'Italia è bella) 
(Parole e Musica di R.Kunstler)


Guarda quanta terra
Ce n'è quanta ne vuoi
Tutta verde e bella
E tutta per noi
Cerca tra gli archivi
I nomi detti mai
Quelli mai puniti
Di ministri borsai

L'Italia è grande
L'Italia è bella

Travestito da Mazzini
Sopra un monte me ne andai
Bevendo Cocacola
Fino a quando scoppiai
Però non vidi niente
Non c'eri neanche tu
Mi venisse un accidente
Se non mi sentivo giù davvero

Ma l'Italia è grande
L'Italia è bella

E se conosci già la storia
Allora fai come ti pare
Pensa alla sua bocca
Che nessuno può baciare
E cerca nei palazzi

La giustizia che non c'è
Tra i giuda e i trafficanti
Che decidono per te

L'Italia è grande
L'Italia è bella

Guarda quanta terra
Ce n'è quanta ne vuoi
Fino al mare, verde e bella
E tutta per noi
E senti questa storia
Dove non ci sono miti
Ma solo memoria
Di tempi ormai finiti

L'Italia è grande
L'Italia è bella

La notte adesso corre
Mentre urla e fischia il treno
La gente si dispera
Ma il governo è sereno
Amore che non torni
Amore mio che non ci sei
Mi hanno detto che di nascosto
Stai guardando i sogni miei

E se è vero che un inferno esiste
Già ci sono stato
Ma vestito da Mazzini
Non mi hanno accettato

L'Italia è grande L'Italia è bella
L'Italia è grande L'Italia è bella.



AMARE TE
(Parole e Musica di R.Kunstler)


Amare te
Nella gioia
Nella malinconia
Nel flauto che torna io
Amare te
Tra cielo e tempo
Calore e gelo
Amare il vento

Amare te
E le lunghe estati
Gli attimi incomprensibili
I cuori rubati
Amare te
Il galeotto è fuggiasco
Mentre la notte lo insegue Vespa e casco

Amare te
Nella gioia
Nella malinconia
Nel giorno che vola via
Amare te
Banalità del verso
Amare te
Non quel' che ho perso.



STO BRUCIANDO (I'M ON FIRE)
(Parole di R.Kunstler/Musica di B.Springsteen)


La prima è Caterina che lavora al bar
La seconda è una bambina
Che non sa cosa fare mai
Cosa fare mai, sto bruciando sai

Guardami un minuto ancora, amico mio
Mi domando se puoi vivere
Davvero come ho fatto io
Dimmi che lo farai, sto bruciando sai

A volte questa vita sembra così dura
E non è un'avventura

Ma la prima è Caterina che lavora al bar
La seconda è una bambina
Che non sa cosa fare mai
Cosa fare mai, sto bruciando sai.



VETRO E CEMENTO
(Parole e Musica di R.Kunstler)


Vetro e cemento
Questa è la civiltà
Sabbia che tira il vento
Dall'Africa arriverà
Polveri d'oro e di morte
Hanno coperto la via
Restano aperte le porte
E la giustizia vola via

Il ricco in quanto è ricco
Il povero è disonesto
Con sette bocche da sfamare
Lo vorrebbero in arresto

Ma il tempo dalle prigioni
All'indietro vola via
Sono altre generazioni
Ma è la stessa tirannia

Vetro e cemento
Davanti alla verità
Dal mare che tira il vento
Una colomba arriverà
E se il vento pulisse la terra
E se la pioggia ci lavasse il cuore
Da questo fumo che sa di guerra
E che fa solo rumore

Il saggio in quanto è saggio
Il folle in quanto è perso
Tutti in un modo o nell'altro
Per un motivo diverso
Tutti cercano qualche polvere
Polveri d'oro e poi di morte
Ed ai mali di questo mondo
Spalancano le porte

Sarà l'autodistruzione
Sarà la voglia di farci male
Ma vola libera l'opinione
Di una catastrofe nucleare
E dai pesci che stanno a fondo
Adesso l'acqua sta per salire
Sarà un diluvio la fine del mondo
E la vendono a poche lire.



NEL GIARDINO DEI RE
(Parole e musica di R.Kunstler)


Nuvole veloci
Pioggia che non vuol' cadere
Sempre solo con la mia regina
Pistole veloci come nel far west
Tu non te ne andrai

Oh sì, tu resterai
Fino all'alba e canterai con me
Oh sì, non te ne andrai
Dal giardino dei re

Il mio amico Pierrot
Con lo specchio in mano
Seduto in terra con le gambe a indiano
Quando lo incontro non mi stringe la mano
Mai gli chiederò perché

Oh sì, tu resterai
Fino all'alba e canterai con me
Oh sì, non te ne andrai
Dal giardino dei re

Ora il giardino è pieno di croci
Sotto terra corrono le voci
Qualcuno ha tradito
Qualcuno ha sbagliato
Nessuno saprà mai chi è stato

Oh sì, tu resterai
Fino all'alba e canterai con me
Oh sì, non te ne andrai
Dal giardino dei re. 

I RICORDI E LE PERSONE (1993)
I RICORDI E LE PERSONE (1993)

DALLA PACE DEL MARE LONTANO
(Parole di R.Kunstler - Musica di R.Kunstler e S.Cammariere)

Dalla pace del mare lontano
Fino alle verdi e trasparenti onde
Dove il silenzio non ha più un richiamo
E tutto si confonde

Dalle lagune grigie e nere
Dal faticare senza riposo
Dalla sete alla fame allo spavento
Al più segreto tormento

Avemmo padri avemmo madri
Fratelli amici e conoscenti
Ed imparammo a dare un nome nuovo
Ai nostri sentimenti

E così un giorno a camminare
Sopra la terra e sotto al sole avaro
Per un amore che sembrava dolce
E si è scoperto amaro

Ma è solo un'eco nel vento
Nel vento che mi risponde
Venga la pace dal mare lontano
Venga il silenzio dalle onde

E in mezzo al mare c'è un punto lontano
Molto lontano dalle case e dal porto
Dove la voce delle cose più care
E' solo un ricordo

Ma da quel punto in poi
Non si distingue più
La linea d'ombra confonde
Ricordi e persone nel vento

Avemmo padri avemmo madri
Fratelli amici e conoscenti
Ed imparammo a dare un nome nuovo
Ai nostri sentimenti

E così un giorno a camminare
Sopra la terra sotto al sole avaro
Per un amore che sembrava dolce
E si è scoperto amaro

Ma è solo un'eco nel vento
Nel vento che mi risponde
Venga la pace dal mare lontano
Venga il silenzio dalle onde.



CREDIMI (Niente oltre l'amore)
(Parole di R.Kunstler - Musica di R.Kunstler e S.Cammariere)

Cammini sempre avanti e non ti volti mai
Ti sembrano importanti tutti i sogni che ora fai
Poi dici di esser' sola, ma sola non lo sei
Ti prendo per mano e non ti lascio

Credimi, mi son' bruciato con la fantasia
Ed ho perduto le mie ali
Per poche briciole di terra
In quale causa, in quale guerra, avrò perduto i miei ideali?

E guardami, ho camminato fino ai margini
Dove la vita non ha limiti
Ed ho passato le mie notti come il vino tra le botti
Solo sangue nel mio cuore

Ed ho pensato a te, come sarai domani
Saranno ancora bianche le tue mani
I tuoi occhi e i tuoi pensieri
Saranno ancora veri?

Credimi, non c'è più niente oltre l'amore
Nessuna gioia, nessun' dolore

E mi dicono che tutto passa e se ne va
Tutto cade con il peso della gravità
E mi dicono che il tempo non si fermerà e non so
Se sto cercando ancora quello che non ho

Credimi, non c'è più niente oltre l'amore
Nessuna gioia, nessun' dolore.



I CAMBIAMENTI DEL MONDO
(Parole di R.Kunstler - Musica di S.Cammariere)


Qualsiasi lontananza è una distanza
Qualsiasi convinzione è un'opinione
Per ogni monumento c'è dietro un uomo
E non esiste amore senza perdono
La vita è sentimento
E passano le ore
Su questa strada che rifarei

Ora per sempre
Domandarmi l'esistenza
Mentre passa e se ne va
Ora per sempre
Superando i compromessi
Della quotidianità
Senza aspettare i cambiamenti del mondo

E tornerà la notte nella mia stanza
Saranno lampi e tuoni in lontananza
Ricorderò il tuo nome e le tue mani
Poi svanirò nei sogni fino a domani
Sognando un altro mondo

Tu lasciami dormire
Poi fammi entrare nei sogni tuoi

Ora per sempre
Come stelle appese al cielo
Amanti per l'eternità
Ora per sempre
Superando i compromessi
Della quotidianità
Senza aspettare i cambiamenti del mondo.



CASTELLI DI VANITA'
(Parole e Musica di R.Kunstler)


Ho visto angeli caduti nella notte
Condannati a soffrire
Ho visto uomini segnati dal destino
Condannati a fuggire

Ho visto eserciti partire una mattina
E andare molto lontano
Dietro le orme di un cavallo
Dentro al rombo di un aereoplano

E sopra un monte ho visto un uomo
Che parlava ad una folla di sordi
E una dozzina di profeti imprigionati
Dentro ai loro ricordi

Ho visto intere dinastie svanire
Come anelli di fumo
Ho visto strade ricoperte di gloria
Senza più nessuno

Non posso credervi
Io dissi forte e poi
Qualcuno mi chiamò
Però non foste voi

Oh buon Gesù!
Dimmelo che cosa sarà
Di questo mondo ricoperto di castelli di vanità

E ho camminato tutto solo nella notte
In mezzo a un campo di stelle
Ho visto un uomo che gridava
Andate via se ci tenete alla pelle

Il mio consiglio è di iniziare a nuotare
Prima di andare a fondo
E di passar' la vita ad asciugare
Le lacrime di tutto il mondo

Non posso credervi
Io dissi forte e poi
Qualcuno mi chiamò
Però non foste voi

Oh buon Gesù!
Dmmelo che cosa sarà
Di questo mondo ricoperto di castelli di vanità.



I RICORDI E LE PERSONE
(Parole di R.Kunstler - Musica di S.Cammariere)


Ci sono cose che tutti i giorni
Si ripetono e poi
Nella mente e nei sogni miei
Tu non le troverai

Tu che mi parli dei tuoi castelli
Fuori e dentro di te
Quante volte ho provato sai
A rimanere come te

Sembrava inutile
Ora è impossibile,
io devo andare via

I ricordi e le persone fanno parte di noi
Ma solo poche cose belle rimangono nel cuore

Stasera piove e non voglio uscire
C'è troppa elettricità
Sarà qualcosa che non so dire
Forse un amore che se ne va

Se tutto fosse come era ieri
Chissà che uomo sarei
Potrei raccogliere i tuoi pensieri
E poi nasconderli dentro ai miei
Dolce malinconia
Dille che è ancora mia, ovunque lei sarà

I ricordi e le persone fanno parte di noi
Ma solo poche cose belle rimangono nel cuore

Forse mai più ti avrò
Forse mai più mi avrai

Nuvole e pioggia e lampi nel cielo
S'allaga mezza città
Un uomo scende da un treno e se ne va
Quell'uomo dove sarà?
Su quale nave con quale treno
Verrà la libertà?

I ricordi e le persone fanno parte di noi
Ma solo poche cose belle rimangono nel cuore.



CARO GIOVANNI
(Parole e Musica di R.Kunstler)

Caro Giovanni, li vedi?
Quegli angeli sulla strada
Caduti in questo mondo
In questa notte gelata
Volano sul mare
Vanno via nel vento
Uno per ogni stella
Di questo firmamento

Puoi vederli sopra gli autobus
Seguirli nelle vie
Vengono dai nostri sogni
Se ne vanno con le bugie
Angeli che tutto vedono
Ma che non parlano
Lucciole nella notte
Che al mattino Scompaiono

E le serrande sono chiuse
Ma io vedo molto bene
Quando passano di notte
E tutto il mondo gli appartiene

Caro Giovanni, li vedi?
Quegli angeli alla finestra
Bevono il tuo vino
Lo finiranno poco a poco
E accenderanno un fuoco 
Che ci darà la luce
E accenderanno il canto
Della nostra voce

E le serrande sono chiuse
Ma io vedo molto bene
Quando passano di notte
E tutto il mondo gli appartiene

Caro Giovanni, li vedi?
Quegli angeli sulla strada
Caduti in questo mondo
In questa notte sbagliata
Volano sul mare
Vanno via nel vento
Uno per ogni vittima
Di questo combattimento.



TRENI NELLA PIOGGIA
(Parole di R.Kunstler - Musica di R.Kunstler e S.Cammariere)

Ci sono treni nella pioggia
Ci sono lacrime che scendono
E luci in questa verde foschia
Ridono e gridano per la strada
Come un suono di campane da un valle di pietra
Qualcuno ti dice dove sono i tuoi guai

La verità è troppo scura
La verità è troppo profonda
Per capirla non rimane che da far scoppiare un'altra bomba

Ma nell'ultimo momento siamo tutti d'accordo
C'è una legge della strada che non ha mai torto
Domani, domani partirò
E come tutti i grandi uomini ho dei dubbi seri
Vado avanti nella notte con i miei pensieri
Qualcuno prenderà il posto mio

La verità a volte è troppo dura
E tutto quello che vogliamo ancora non si avvera

Con le parole di un amico, amore, tu non lo sai
Quante volte ti ho capito senza dirtelo mai
E ora combatto con me stesso
Per qualche cosa da fare adesso
Adesso che non ci sei

Ci sono treni nella pioggia
Ci sono lacrime che scendono
E gente lentamente va via
Ho visto leoni nella strada
Un diavolo è scappato da una gabbia infuocata
Milioni di sogni si perdono nel via vai

La verità è troppo scura
La verità è troppo profonda
Per capirla non rimane che da far scoppiare un'altra bomba
La verità a volte non si avvera
E sono lacrime che scendono una notte intera

Con le parole di un amico, amore, tu non lo sai
Quante volte ti ho tradito senza dirtelo mai
E ora combatto con me stesso
Per qualche cosa da fare adesso
Adesso che non ci sei.



UN MONDO A TESTA IN GIU'
(Parole e di R.Kunstler - Musica di R.Kunstler e S.Cammariere)


A volte poi saliamo in macchina
E tutto passa a una velocità di parole e fulmini
La gente in strada non si sa perché sta là
E noi corriamo, corriamo e andiamo avanti
Come stelle cadenti
E non sappiamo più se il mare è là
Se la terra è su e se la luna è giù
E' un mondo a testa in giù
Dove vivi tu è un mondo a testa in giù

A volte poi torniamo a casa
Con la faccia al vento e con il cuore in gola
E senza una parola, non c'è niente allora
Che ci può tenere qua
E noi cantiamo, cantiamo e siamo tanti
Come sogni ambulanti
Ed oggi siamo qui e poi domani là
E sono due giorni che non si dorme più
E' un mondo a testa in giù
Come vivi tu è un mondo a testa in giù

E' buio a mezzogiorno
Amore levati di torno se mi vuoi
C'è il sole a mezzanotte
E se ti amo quante botte mi darai
Ma dove vivi tu è un mondo a testa in giù

A volte poi saliamo in macchina
E tutto passa a una velocità
Mentre un amore nuovo porterà l'estate
E poi l'estate finirà

E noi corriamo, corriamo e andiamo avanti
Come stelle cadenti
E non sappiamo più se il mare è là
Se la terra è su e se la luna è giù

E' un mondo a testa in giù
Dove vivi tu è un mondo a testa in giù.



NUOVI DEI
(Parole e Musica di R.Kunstler)


Attraverso quali immagini nasceranno nuovi dei
Forse dalla pubblicità di gambe lunghe
O dalla forza del mare che spinge
E attraverso quale voce raggiungeremo un altro mare
Sarà dolce sarà veloce il naufragare

Fino alle verdi onde
Dove il silenzio non ha richiami
Sognerò le amate sponde delle tue mani

Attraverso quali immagini nasceranno nuovi dei
Forse dagli occhi di chi ha sogni ancora vergini
O dalla mente dei politici
E davanti a quale voce ci dovremo inginocchiare
Forse dal buio potrà nascere una luce da contemplare

Fino alle verdi onde
Dove il silenzio non ha richiami
Sognerò le amate sponde delle tue mani

Attraverso quali immagini nasceranno nuovi dei
Forse dalla pubblicità di gambe lunghe
O dalla forza del mare che spinge
E attraverso quale voce raggiungeremo un altro mare
Sarà dolce sarà veloce come l'amore



MENTRE PIOVE
(Parole di R.Kustler - Musica di S.Cammariere)


Fammi un po' vedere
Fammi un po capire
Fuori piove
C'è una lunga fila
Di fatti e di parole 

Cosa devo dire
Quanti passi fare
Da animale
Né orgoglio né ragione
Nel mio cuore

Sono stato io
Ma io non c'entro niente
E' solamente un sogno
Quel sole che si accende

Lasciando i miei ricordi sopra a un treno
Qualcosa già scompare, ma noi non lo sapremo
E me ne vado al sole mentre piove

E la carta del tempo
Che cosa ci propone
E' solo un momento
La mia disperazione
E va bene anche adesso
Adesso che è finita

Ma quello che rimane
No, non cambia la mia vita
Questa margherita
Questo fiore
La stella del successo
Che tu chiamavi amore.


VERRA' LA LIBERTÀ
(Parole e Musica di R.Kunstler)


Ovunque andrò ti porterò
Per niente al mondo scorderò
Il tuo profumo di vento e di rugiada
Sempre al tuo fianco resterò
Insieme a te camminerò
Sarà una lunga, lunga strada
E partiremo in allegria
Ovunque andremo sarai mia
Ti chiamerò gridando forte il tuo bel nome
E quando il vento cambierà
Quando la pioggia finirà, verrà la libertà

Cambia il valore della borsa
Cambia lo spirito della corsa
Cambiano i volti, i fatti e le opinioni
Cambiano i venti le maree
Cambiano gli abiti e le idee
Mentre girano le stagioni
E a primavera andremo via
Ovunque andremo sarai mia
Ti chiamerò gridando forte il tuo bel nome
E quando il vento cambierà
Quando la pioggia finirà, verrà la libertà

Sopra alti monti salirò
E a tutto il mondo parlerò
Di un'utopia antica come l'uomo
Sopra le piazze quando è sera
Figlia del fuoco e di chimera
La tua voce di lampo e di tuono
Ti canteremo per la via
Ovunque andremo sarai mia
Ti chiamerò gridando forte il tuo bel nome
Quando la neve scioglierà
E il fiume in piena scenderà, verrà la libertà

E se dovremo dirci addio
Sai che non l'ho voluto io
Ma verrà un giorno che ci ritroveremo
Sopra un diretto Roma-Bari
Lungo la strada o sui binari
Seguendo rotte che si perdono nel cielo
E seguiremo la tua scìa
Ovunque andremo sarai mia
Ti chiamerò gridando forte il tuo bel nome
E quando il vento cambierà
Quando la pioggia finirà, verrà la libertà



HORUS BLUES
(Parole di R.Kunstler - Musica di R.Kunstler e S.Cammariere)


Stai a sentire c'è un sondaggio
Ti diranno dove andare
E se ti mancherà il coraggio
Ti diranno cosa fare
Togliti le scarpe
Segui il tuo pensiero
Quello che stai vivendo
Non è un sogno è tutto vero
La notte è ancora lunga
E siamo tutti all'Horus Club
Quante volte ti ho già detto
Non venire dietro a me

Non finirà, non passerà
Non finirà la libertà
Ci salveremo e salveremo

E siamo in viaggio ormai da un'ora
E questo viaggio è lungo, sai
E questa notte son' sfinito
E forse non mi rivedrai
Ma dimmelo che farai
Se a qualcuno penserai
Se riceverai dei fiori
Se una lettera spedirai
La notte è ancora lunga
E siamo tutti all'Horus Club
Quante volte ti ho già detto
Non venire dietro a me

Non finirà, non passerà
Non finirà la libertà
Ci salveremo e salveremo

Ma la morale di questa storia
Non è un fatto speciale
Comprati un vestito
Da persona più normale
Il conto alla rovescia
E' vicino ormai allo zero
Quello che stai vivendo
Non è un sogno è tutto vero
La notte è ancora lunga
E siamo tutti all'Horus Club
Quante volte ti ho già detto
Non venire dietro a me

Non finirà, non passerà Non finirà la libertà
Ci salveremo e salveremo.



AMERICA
(Parole e Musica di R.Kunstler)


Colombo disse terra
Infatti fu così
I marinai guardarono
Dritti ad occidente
E videro una striscia
Che non sembrava niente
Nasceva da lontano
Un sogno nella mente
Ah, ah, America

La sera sulla spiaggia
Come se ci fosse il vino
Colombo restò solo
Parlò con un bambino
E udì la vecchia storia
Degli uomini giaguaro
Che usavano le perle
Al posto del denaro
Ah, ah, America

Ritornò dalla regina
E disse c'è una terra
Se vuoi sarà un impero
Ma ci vorrà una guerra
E quante guerre ancora
Dovremo sopportare
Per liberare il cielo
Per liberare il mare
Ah, ah, America. 

KUNSTLER (2004)
KUNSTLER (2004)

IO SO
(Parole di R.Kunstler - Musica di S.Cammariere e R. Kunstler)

Io so, io so il volo degli uccelli
Oltre la quiete dell'ultima ora
Dove un sogno si nasconde
Ma non consola se non arriva mai

Io so, io so, però io non ne parlerò
Di quel mistero che vive
So l'attendere e il passare di giorni inconsistenti
Conosco l'estasi e la lotta dei miei sensi

E c'è una scala tutta d'oro
Che porta fino al cielo
Qualcuno che ti parla
A cui puoi credere davvero

Io so , ma non so
Come spiegarti ancora
Tutto quello che ho da dire
E' chiuso dentro una parola

E so che morirò d'amore..
E so che morirò d'amore..
E so che morirò d'amore
E non so domani dove sarò

Io so, io so che solo il vero amore può
Cambiare l'anima al mondo
Ma più in alto c'è una luce
Che qui non si comprende
Ma nel mio cuore risplende

Io so, io so il volo degli uccelli
Oltre la quiete dell'ultima ora
Dove un sogno si nasconde
Ma non consola se nel dolore si vive

E c'è una lunga fila
Di nomi e di domande
E il tempo alle mie spalle
E' come un'ombra che mi guarda

So la voce che non parla
So la legge che non dice
Faccio parte di quel tutto
E di quel tutto son cornice

E so che morirò d'amore..
E so che morirò d'amore..
E so che morirò d'amore
E non so domani dove sarò

Io so, io so che solo il vero amore può
Cambiare l'anima al mondo
Ma più in alto c'è una luce
Che qui non si comprende
Ma nel mio cuore si accende.

NUOVI DEI
(Parole e Musica di R.Kunstler)

Attraverso quali immagini
Nasceranno nuovi dei
Forse dalla pubblicità
Di gambe lunghe
O dalla forza del mare che spinge

E attraverso quale voce
Raggiungeremo un altro mare
Sarà dolce sarà veloce
Il naufragare

Fino alle verdi onde
Dove il silenzio non ha richiami
Sognerò le amate sponde
Delle tue mani

Attraverso quali immagini
Nasceranno nuovi dei
Forse dagli occhi di chi ha
Sogni ancora vergini
O dalla mente dei politici

E davanti a quale voce
Ci dovremo inginocchiare
Forse dal buio potrà nascere una luce
Da contemplare

Fino alle verdi onde
Dove il silenzio non ha richiami
Sognerò le amate sponde
Delle tue mani

Attraverso quali immagini
Nasceranno nuovi dei
Forse dalla pubblicità
Di gambe lunghe

O dalla forza del mare che spinge
E attraverso quale voce
Raggiungeremo un altro mare
Sarà dolce sarà veloce
Come l'amore.


IN VIAGGIO
(Parole e Musica di R.Kunstler)

In viaggio per pensare
Muovendosi dal centro
Lasciandosi alle spalle
Ragione e sentimento
In viaggio come i nomadi
Che non sanno di viaggiare
E nascono nel mondo
Solo per camminare
In viaggio come gli angeli
Durante la caduta
Per ritrovare un'anima
Che un giorno si è perduta
In viaggio per necessità
Di liberarsi
Di un abito così stretto
E difficile a sfilarsi
Siamo persi
Nell'immensità di questi cieli
Per necessità

In viaggio alla ricerca
Di un tempo ritrovato
Che sfati miti e favole
Che abbiamo assimilato
Dove il grande cronometro
Ha fissato giorni ed ore
E zero è sempre il numero
E nero il suo colore
In viaggio sulle orbite
Dei nostri padri
Che sotto a queste stelle
Si sono risvegliati
E un giorno come gli altri
Però con più coraggio
Senza più parlare
Si sono messi in viaggio
E persi
Nell'immensità di questi cieli
Per necessità

In viaggio sulla terra
Nella casa dell'uomo
Dove un mare di sogni
Sembra l'unico dono
Lasciato lì da secoli
Senza rive né sponde
Ma un Dio ci scrive sopra
Su rotoli di onde
Siamo persi
Nell'immensità di questi cieli
Per necessità.


ALLORA CAPIRAI
(Parole e Musica di R.Kunstler)

Quante volte vedrai
I sogni passarti davanti
Con la mente proverai
A riviverli un po'
Ma ben' presto scoprirai
Che non puoi fare di più
Se i tuoi sogni di ieri
Tu li avrai abbandonati laggiù

E allora capirai
Che a passare siamo noi
Che i sogni sono là
Puoi voltarti se vuoi
Però tu non vedrai
Che le ombre di un sogno
Il fantasma di un giorno
Che non tornerà mai

Ma se ancora non hai
Chiara la strada davanti
Nei tuoi sogni se vuoi
Fai entrare anche me
Fino a che non sentirai
Le domande che oscillano in te
Dissolversi nel vento
Nella sola risposta che c'è

E allora capirai
Che a passare siamo noi
Che i sogni sono là
Puoi voltarti se vuoi
Però tu non vedrai
Che le ombre di un sogno
Il fantasma di un giorno
Che non tornerà mai

Ma tu non ti voltare
Continua a sognare
E fai quello che vuoi
Sogna un mondo che si ama
A partire da noi
Sogna un mondo migliore
E migliore sarai
Sogna ancora l'amore
E l'amore farai

Finché tu non vedrai
La tua vita in un giorno
Trasformarsi in un sogno
Che non finirà mai

Quante volte vedrai
I sogni passarti davanti
Con la mente proverai
A riviverli un po'
Ma ben' presto scoprirai
Che non puoi fare di più
Se i tuoi sogni di ieri
Tu li avrai abbandonati laggiù


GENTE COMUNE
(Parole e Musica di R.Kunstler)

Un uomo che viveva da re
Per molti anni non seppe mai
Che la gente comune
Non era diversa da lui

Vivendo fuori del tempo normale
Non conosceva né il bene né il male
Viveva in un sogno e il mondo
Era sempre uguale

Ma dal suo cuore si aprì una ferita
Sentì la notte sfiorargli le dita
E sul palmo correva
La lunga linea della vita

La terra piena scoppiava nel sole
La primavera rinchiusa in un fiore
Ognuno per sé
Ma tutti davanti a un Signore

Ma un vero Dio non fu mai trovato
Perché tra l'uomo e il giardino incantato
Passava in silenzio
L'angelo del peccato

E così la notte sul mondo arrivò
Portando le stelle vicino
Ma fino al mattino

E così l'uomo divenne la fiera
Che dorme divora e dimentica
Quello che era

Ma una parata di ali nel vento
Tolse le stelle dal firmamento
Il giorno nasceva
E il sole sembrava contento

Allora l'uomo aveva capito
E se la notte lo aveva tradito
Nel cuore sentiva
Battere l'infinito.

SI PUO' CHIAMARE AMORE
(Parole e Musica di R.Kunstler)


Si può chiamare amore
Anche quella cosa che è solo abitudine
Ma se ascolti il cuore
Sentirai la differenza quando stai con me
C'è qualcosa tra di noi che non vorremmo neanche poi
Eppure è già qui, eppure è già qui

Sarà la primavera...
Che strana sensazione, non so più cos'è
E quando viene sera
Resto a casa e vorrei solo averti qui con me
E ho vissuto così tanto tempo senza amore che
Non so più cos'è, non so più cos'è

Ma che cosa sta succedendo?
Non è che mi stò innamorando? Di te..

Si può chiamare amore
Anche quella cosa che è solo abitudine
Ma se ascolti il cuore
Troverai la differenza solo quando pensi a me
C'è qualcosa tra di noi che non vorremmo neanche poi
Ma tu sei già qui, ma tu sei già qui

Ma che cosa sta succedendo?
Non è che mi stò innamorando?
Ma che cosa sta succedendo?
Non è che mi sto di nuovo sbagliando?

Dimmi che non sto sognando!
Oh no! Ti pego, amore, no...
Dimmi che non sto sognando......
Dimmi che non sto sognando!

IO FAREI QUALSIASI COSA
(Parole e Musica di Roberto Kunstler)


Io farei qualsiasi cosa per avere te
Salirei su una montagna per pensare a te
Tu che sei così diversa e così uguale a me
Tu che mi fai sognare l'amore

Quante volte l'ho già detto, tu lo sai
Quest'amore non potrà finire mai
Perché sei da sempre dentro ai giorni miei
Tu che mi fai cantare l'amore

E ogni volta è un ricordo
Di cose lontane che tornano qua
Sotto a un cielo d'aprile
Che porta una pioggia che poi se ne va

E' il risveglio da un sogno
Che lascia intuire un po' di verità
Su qualcosa che viene dai sogni
E diventa realtà

Io farei qualsiasi cosa per avere te
Salirei su una montagna per pensare a te
Tu che sei così diversa e così uguale a me
Tu che mi fai sognare l'amore

Perché sei da sempre dentro ai giorni miei
Tu che mi fai cantare l'amore

E ogni volta è un ricordo
Di cose lontane che tornano qua
Sotto a un cielo d'aprile
Che porta una pioggia che poi se ne va

E' il risveglio da un sogno
Che lascia intuire un po' di verità
Su qualcosa che viene dai sogni
E diventa realtà

Io farei qualsiasi cosa per avere te
Salirei su una montagna per pensare a te
Tu che sei così diversa e così uguale a me
Tu che mi fai sognare l'amore


IN PRINCIPIO
(Parole e Musica di R.Kunstler)


In principio c'era solo Dio
E guardava la sua strada
Tra le nuvole ed il mare
Solo Lui, padrone del silenzio

Ma poi fu che un angelo cattivo
Una sera se ne andò
Per un mondo che credeva migliore
Solo lui, padrone della notte

Ma la vita si dimostrò curiosa
Mischiò le carte col serpente
Mise il veleno in una rosa
E così l'uomo ottenne la sua sposa

E vissero in due come scritto sù nel cielo
Solo Dio padrone del mistero

Ora io, io mi domando ancora
Cosa è bene, cosa è male?
Perché fermo non posso stare?
Mentre Dio ha smesso di parlare

Ma ci sarà un'anima gemella
Un'amica, una sorella
Che sia sempre solo quella
Ci sarà e mi saprà aspettare.



RESISTERE
(Parole e Musica di R.Kunstler)


Se è vero che un Dio non esiste
E' tutta la mia vita un fallimento
Per quanto nei miei occhi
Non vedresti più una luce, ma spavento

Camminerei da solo tra la gente
Tra quelli che le guerre hanno distrutto
Piuttosto che restare ancora qui e guardare tutto
Ma non poter' far' niente

Resistere, resistere, resistere, resisteremo
Resistere, resistere, resistere, resisteremo ancora

Se è vero che non hanno alcun' valore
La ragione e la speranza
Finché la verità non resti chiusa
Tra le mura di una stanza

Svanito dai tuoi occhi un cielo bianco
Lasciava dietro a sé tutto un quartiere
A un Dio che ormai non ha nessun' potere
Ed ogni giorno è solo un po' più stanco

Resistere, resistere, resistere, resisteremo
Resistere, resistere, resistere, resisteremo ancora

Ma adesso un altro Dio sembra arrivare
Da un abisso più profondo
Con l'odio e col denaro finirà
Per governare questo mondo

In questo mondo dove ognuno pensa a guadagnare
E non c'é un posto per l'amore
La scienza ha fatto molto
Fino a cancellare un Dio dal nostro cuore

Resistere, resistere, resistere, resisteremo
Resistere, resistere, resistere, resisteremo ancora.



PIU' LE COSE CAMBIANO
(Parole e Musica di R.Kunstler)


Presi le distanze dalla televisione
Non per la pigrizia ma per una convinzione
Passai come un ostaggio sul palco di Sanremo
Poi girai per mezzo mondo con il mio amico scemo

Studiai le religioni e la storia del passato
Dai medici del Celio venni psicoriformato
Mi dissero "è tutto a posto e non ti devi preoccupare...
Hanno messo delle bombe, ma qui non possono scoppiare"

Cantai d'amore e guerra per ogni donna e uomo
Cantai della giustizia, dell'odio e del perdono
Intanto sulle antenne veniva messa ai voti
Tanta finta musica al servizio degli idioti

Così lungo le strade il mio sangue ribolliva
Per quel dolore muto che appena si avvertiva
Dove non c'è pensiero, ma solo soggezione
Ad un dovere imposto da chissà quale padrone

Ma siamo tutti liberi come ci ha fatto Dio?
Siamo tutti liberi, o lo penso solo io?
Allora non importa più da quale parte stare
Il compito di adesso è solo quello di cambiare

Ma più le cose cambiano e più restano le stesse
Passano le stagioni, anche quelle di un presidente
E tutto intorno gira, ma tu non sai da quando
Nessuno sa se esiste o no un telecomando

Così tornando a noi ed a perché son' qua
Quello che ho da dirvi ve lo hanno detto già
Attenti alle merende, sono piene di rifiuti
Se inghiotti del veleno è necessario che lo sputi.



TORRI DI GUARDIA
(Parole e Musica di R.Kunstler)

Deve esserci anche un modo
Per uscire ancora da qui
Disse un ciarlatano a un ladro
Il ladro lo guardò e ridendo disse di sì

Ma non ti devi eccitare
Devi restare tranquillo
Perché la cosa che dobbiamo fare
Sarà uno scherzo, ma tu non dirlo

Tra sé riprese a pensare
Poi disse: ok, ma dimmi come farò?
Con questa folla solitaria
A cui rispondere non so

Il ladro disse: avanti!
E troveremo la verità
Quindi ora non perdiamo altro tempo
Entro domani si arriverà

Lungo torri di guardia
Le principesse aspettano già
I servitori stanchi a piedi nudi
Cantano un inno alla libertà

Lontano cavalieri agguerriti
Stanno marciando a tempo di rock'n'roll
E la regina grida ai figli smarriti:
Ragazzi, ditemi, cos'è questo casino?!

Deve esserci anche un modo
Per uscire ancora da qui
Disse un ciarlatano a un ladro
Dopo svanirono insieme

Lungo torri di guardia
Le principesse aspettano già
I cavalieri a piedi nudi agguerriti
Passano il ponte della verità.



VERRA' LA LIBERTA'
(Parole e Musica di R.Kunstler)

Ovunque andrò ti porterò
Per niente al mondo scorderò
Il tuo profumo di vento e di rugiada
Sempre al tuo fianco resterò
Insieme a te camminerò
Sarà una lunga, lunga strada
E partiremo in allegria
Ovunque andremo sarai mia
Ti chiamerò gridando forte il tuo bel nome
E quando il vento cambierà
Quando la pioggia finirà, verrà la libertà

Cambia il valore della borsa
Cambia lo spirito della corsa
Cambiano i volti, i fatti e le opinioni
Cambiano i venti le maree
Cambiano gli abiti e le idee
Mentre girano le stagioni
E a primavera andremo via
Ovunque andremo sarai mia
Ti chiamerò gridando forte il tuo bel nome
E quando il vento cambierà
Quando la pioggia finirà, verrà la libertà

Sopra alti monti salirò
E a tutto il mondo parlerò
Di un'utopia antica come l'uomo
Sopra le piazze quando è sera
Figlia del fuoco e di chimera
La tua voce di lampo e di tuono
Ti canteremo per la via
Ovunque andremo sarai mia
Ti chiamerò gridando forte il tuo bel nome
Quando la neve scioglierà
E il fiume in piena scenderà, verrà la libertà

LA CITTA' TREMA 
(Parole e Musica di R.Kunstler)


La città trema l'asfalto infuoca
Di brava gente ce n'è troppo poca
E nessuno che vuole dire come finirà
Un vecchio avverte e perde la speranza
Qualcuno ascolta solo in una stanza
E il tempo per capire forse non verrà

Ma siamo sempre così sicuri
Pronti a ingrassare come maiali
Siamo sempre così sicuri
Da scordare che non siamo immortali

Il vento viene dalla parte del monte
Un uomo corre e gli suda la fronte
Si accorge che sta correndo sulla sua roulette
Molto lontano dietro ad alti banchi
Uomini scuri con i guanti bianchi
Preparano un'altra guerra dicendo che è per te

E sono sempre così sicuri
Rassicuranti così normali
Sono sempre così sicuri
Tutti i giorni son' carnevali

Sono sempre così sicuri
Pronti a ingrassare come maiali
Sì, sono sempre così sicuri
Da scordare che non siamo immortali

Nero su bianco la scritta sul muro
La terra è vecchia la terra è malata
Nessuno si accorge ancora che è solo stregata
E' rosso e nero il fango delle vie
I giorni volano come follie
Arriva di nuovo l'inverno e la strada è ghiacciata

E sono sempre così sicuri
Rassicuranti così normali
Sono sempre così sicuri
Tutti i giorni son' carnevali
Sono sempre così sicuri
Pronti a ingrassare come maiali
Sì, sono sempre così sicuri
Da scordare che non siamo immortali.

MENTRE (2013)
MENTRE (2013)

MENTRE
(parole e musica di R.Kunstler)


Mentre l'oracolo pennuto già si staglia
Davanti a questo cielo grigio ed inquinato
Nell'ora che di solito non tarda
Ad inseguirne il frettoloso affanno

Vagano nelle strade della sera
Ombre disgiunte e cuori solitari
Passano recando la bandiera
Di chi si arrende a un suono di denari

Altri che dal poter' sono corrotti
Scendono in strada a protestare con furore
Sembra che stia crollando il mondo intero
Tutto per colpa della religione

Ed io che laureando e cantautore
Mi fermo ad osservare da lontano
Capisco che laggiù niente si muove
Che il tempo è un'invenzione dell'umano

Mentre, mentre, mentre tutto passa e tutto se ne va
Mentre, mentre, mentre tu ti prepari ed io ti aspetto qua

Eppure niente di quest'oggi sarà ancora
Di quel' che è stato non resta che il ricordo
Quel sogno che con gli anni non scolora
Ma si rinnoverà nel punto di ritorno

Mentre l'oracolo pennuto ora si staglia
Davanti a un orizzonte grigio e frastagliato
Nell'ora che di solito non tarda
A trasformare anche il futuro nel passato

Vanno da lì cangianti e sempre eterni
Uomini e santi dal profilo basso
Solcando cieli di paesi così grandi
Che a stargli dietro si confonde il passo

Ed io che laureando e cantautore
Mi fermo ad osservare da lontano
Capisco che laggiù niente si muove
Che il tempo è un'invenzione dell'umano

Mentre, mentre, mentre tutto passa e tutto se ne va
Mentre, mentre, mentre tu ti prepari ed io ti aspetto qua

(parole e musica di R.Kunstler)

SE C'È L'AMORE
(parole e musica di R.Kunstler)

Ci sono anime ma non ci sono verità
Ci sono lacrime ma non c'è un segno di pietà
Nemmeno gli angeli potranno dirti dove sta
Il senso ultimo di questa assurda immensità

Crescono gli argini del fiume mentre scorre lento
Crescomo gli alberi e i fiori si aprono nel vento
Passano i secoli e niente può fermare il tempo
Ogni secondo ha in sé il riflesso di un millennio

Ma se ci penso io penso di esserci già stato
E se rifletto su tutto quello che ho pensato
Niente di quello che per il mondo avrò ascoltato
Saprebbe darmi infine un vero risultato

Cosa facciamo se siamo qui ma non per caso
Da quale parte dobbiamo indirizzare il naso
Resta soltanto un dubbio dove sto sospeso
Ma ho già mirato e l'arco finalmente è teso

Verso il tuo cuore amore che mi fai pensare
Dimmelo dove un giorno ti dovrò aspettare
O forse è meglio che tu non dica proprio niente
Perché se è amore nel cuore prima o poi si sente

E forse è questa la sola cosa che ho imparato
Ma dell'amore non so qual'è il significato
Senza l'amore so che sarei già condannato
Se c'è l'amore allora forse un dio è tornato.


LE BIANCHE CATTEDRALI DELL'INVERNO
(parole e musica di R.Kunstler)

Le bianche cattedrali dell'inverno
L'azzurro devastante dei tuoi occhi
Le notti che ho passato ad occhi aperti
A contemplare l'andar' via dei giorni

E i sentimenti contro la ragione
L'attesa di impossibili ritorni
E sotto a una valanga di argomenti
Ancora il luccichìo di nuovi sogni

Ricordo giovanili turbamenti
L'intensità di amori ed emozioni
Non perdere la voglia di quei tempi
Non far' che l'ottimismo ti abbandoni

C'è sempre una speranza di riserva
E un desiderio a volte che si avvera
Tra i viali freddi e spogli di gennaio
E i fiori gialli della primavera

Vieni con me, vieni con me, vieni con me

La nebbia adesso scende sopra i campi
La neve ha ricoperto il campanile
E resto ad osservare alla finestra
Catene d'oro e stelle sul cortile

Le bianche cattedrali dell'inverno
Han' congelato i sogni nel mattino
E ho solamente voglia di guardarti
E di sentirti ancora più vicino

Vieni con me, vieni con me, vieni con me



BALLATA DELL'INSENSATA ORA
(parole e musica di R.Kunstler)

Da solo mi sentivo e poco aitante
In quella lunga notte di dicembre
E ripensavo ai giorni e a tutti quanti
Dietro di me coi sogni eran' perduti

Occhi che amai con giovanile slancio
Chiare coscienze nelle notti scure
Per innocenza o forse per coraggio
Per mano fino a risalire il fiume

Prima che il cuore diventasse ghiaccio
Prendendo a calci tutte le paure
Finché una sera di un bel dì di maggio
Tu mi dicesti che mi amavi pure

Tante le volte che ho perduto il senno
Senza rimpianti né rimorsi in cuore
Tranne le volte che per me hai sofferto
Senza mostrarlo e senza dire come

E con la stessa forza dell'amore
Provai a destarmi dal pesante sonno
Cercai la luce che dal buio offesa
Si allontanò spargendo i raggi altrove

Ed io che proprio non immaginavo
Che tale fosse la legislazione
Che fa di un uomo del suo re lo schiavo
Mentre ciascuno è del suo sé padrone

E a tutti quelli che han' perduto il filo
A cui la vita più nient'altro chiede
Per loro invoco e chiederò la grazia
Di quelli che sono alla tua mercede

Rapida fugge l'insensata ora
Colma di un vuoto che riempie il mondo
Passano gli anni e tutto va in malora
Solo rovine e croci sullo sfondo

Qui dove il senso della vita è amore
E nel cercarlo si corrompe il tempo
Passano in fretta le stagioni nuove
E la risposta ancora insieme al vento.


IL MIO CARO AVVOCATO DEL DIAVOLO
(parole e musica di R.Kunstler)

Il mio caro avvocato del diavolo
Mi ha proposto un contratto e chissà
A che prezzo ed in quale spettacolo
Venderanno la mia libertà

Mi ha promesso una stampa dorata
Di ogni mia fuga dalla realtà
Da ogni verso di questo mio oracolo
Un'accusa sul mondo cadrà

Il mio caro avvocato del diavolo
È più onesto di molte persone
E ha capito che solo un miracolo
Può cambiare la mia situazione

Lui scherzando mi chiama Leopardi
E conosce la legge che detta il mercato
Lui mi dice di più in quel che tace
Di quanti già prima di lui ho ascoltato

E che poi, no, non c'è più bisogno di me
Di quanto ce n'è sempre stato
Di un poeta che parla d'amore e di un dio
Che la scienza non ha mai provato

Il mio caro avvocato del diavolo
Mi ha proposto un contratto e chissà
A che prezzo ed in quale cenacolo
Pagheranno la mia verità

Il mio caro avvocato del diavolo
Mi ha portato a mangiare a Fregene
Molta gente ci ha visti a quel tavolo
Inquadrare le cose per bene

Ogni ipotesi verificata
Ogni piccola testimonianza
Ogni frase lasciata cadere per caso
Nel buio di questa mia stanza

Dove sai che non c'è più bisogno di me
Di quanto ce n'è sempre stato
Di un poeta che parla d'amore e di un dio
Che la scienza non ha mai provato

Di un poeta che parla d'amore e di un dio
Che la scienza non ha mai trovato.

NON PIANGERE GINO
(parole e musica di Roberto Kunstler)

Non piangere Gino
Il cuore lo sa
L'amore è una cosa
Che viene e che va
Ritorna se ami
Se no chi lo sa
Non serve che chiami
Perché non sentirà

Non essere triste
Gioisci se puoi
Il tempo già corre
Sprecarlo non puoi
Non essere triste
Ricordati che
L'amore che cerchi
Sta dentro di te

Non piangere Gino
Se non trovi pace
Nel bene o nel male
Ogni cosa è fugace

Ricordati sempre
Chi eri e chi sei
Sarà sempre tanto
Anche senza di lei
E se lei se ne è andata
Un motivo ci sta
L'amore è qualcosa
Che viene e che va

Ma se ti ama davvero
Vedrai tornerà
L'amore è qualcosa
Che viene e che va.



IL VENTO CAMBIA
(parole e musica di R.Kunstler)

C'è vento e cambia il tempo
E cambia insieme al mondo
E cambia tutto quello che c'è intorno
E chi oggi sta davanti
Domani sarà dietro
E chi sta in cima un giorno starà in fondo
Come un pallone gira perché è tondo
Il vento cambia e sta cambiando il mondo

C'è un sacco di progresso
E di tecnologia
Ma in fondo c'è una strana frenesia
Per questo mi domando
Cosa sta succedendo
Pensiamoci ora finché siamo in tempo
Come la storia insegna arriva un giorno
Che il vento cambia e cambia insieme al mondo
Come la storia insegna arriva il giorno
Che il vento cambia e cambia insieme al mondo

Mio giovane scienziato
Amico mio pittore
In quanti abbiam' cercato di fermare
Le fragili promesse
I sogni dell'amore
Nell'iconografia di un ideale
Ma prima che tu te ne renda conto
Il vento cambia e sta cambiando il mondo
Ma prima che tu te ne renda conto
Il vento cambia e sta cambiando il mondo.



LA LUCE VIENE SEMPRE DA EST
(parole e musica di R.Kunstler)


La luce viene sempre da est
Mentre passa un ragazzo biondo
E la città bagnata sullo sfondo
Quante volte l'hai vista così

Il sole muore sempre nel mare
Ma questo nessuno lo sa
C'è qualcosa che non si può immaginare
Fino a quando non siamo stati là

E se domani ti sentirai insicura
Del tuo posto e della tua celebrità
La mia linea si è fatta molto dura
In questa guerra che scrupoli non fa
Dove vince solamente chi paura non ha

E l'amore nasce sempre sulla cima
Di un monte che pareti non ha
Quindi sali se non c'eri già da prima
Altrimenti questo sogno svanirà

Ma se domani vorrai restarmi accanto
E se una musa insieme al pianto se ne andrà
Nel rivederti io capirei soltanto
Che l'amore non ha limiti né età
Quando ama solamente chi paura non ha

Ma tutto passa e indietro non si torna
Non c'è niente che possiamo trattenere
Quale senso hanno la vita e il dovere
Fino a che tu sei laggiù e io sto qua.



LE NAVI PERDUTE
(parole e musica di R.Kunstler)

Dalle navi perdute alle lunghe odissee
Delle nostre leggende private
Dove ognuno è padrone di quello che è
Sia un ipocrita, un giudice o un frate

Caro amico che ascolti hai la minima idea
Di cos'è che ora spinge la nave
Se ti guardi un po' intorno lo vedi da te
Che non c'è più nient'altro che mare

Sopra questo battello che viaggia da sé
Trascinando paesi e nazioni
In che parte del mondo sai dirmi se c'è
Chi darà poi le sue spiegazioni

Per chi dice che tutto va bene com'è
Per chi crede a politici e maghi
Se non bastano i soldi a capire che c'è
Sempre un prezzo più alto che paghi

Quando i poveri avranno raggiunto lassù
Paradisi già troppo occupati
Da chi un giorno ha deciso le cose quaggiù
Dove i sogni hanno i giorni contati

Dove il male ora cresce e giustizia non c'è
Dove tutto si può cancellare
Dove il vero si perde e non rersta un gran'ché
Che qualcuno potrà raccontare

E ora dimmi se vedi lontano da noi
Forse un mondo migliore del nostro
Dove non ci sia spazio per guerre ed eroi
E l'amore avrà infine un suo posto.

SENZA DIRE NIENTE (2019)
SENZA DIRE NIENTE (2019)

SENZA DIRE NIENTE
(parole e musica di Roberto Kunstler)

Per non apparire impertinente
io canterò ma senza dire niente
così facendo ti dirò ogni cosa
sulla filosofia della mia rosa

parole che diventano di pietra
sul mare vanno incontro a un avvenire
di sogni infranti e vele alla deriva
di chissà quale viaggio o mercantile

gli attori son' protesi alla ribalta
dove sul tetto di una casa storta
la capra nera fugge dalla stalla
il contadino sotto con la forca

ma qui dove tutto è relativo
quasi niente è come immaginiamo
il buono gioca a scacchi col cattivo
la sera poi si stringono la mano

un sogno di figure di altri tempi
mi parlano di te come il pastore
che va benedicendo per le strade
i ciclamini e gli alberi già in fiore

non muove un passo l'immutato alfiere
dalla torre protegge la regina
gli astanti le vorrebbero dar' scacco
ma il sole spunta e quasi è già mattina

ognuno si risveglia nel suo letto
più desolato e sconfortato e vuoto
un altro giorno se ne è appena andato
laddove il viver' mio si fa remoto

così se è vero che la vita è altrove
la verità non sta nelle parole
e il tempo così come fa anche il sole
sta fermo eppure sembra che si muove .


ABITANTI DI UN SOGNO
(parole di R. Kunstler – musica di S. Cammariere)

Con le parole hanno costruito ogni bugia che c'è nel mondo
con le parole hanno demolito la mia speranza
con le parole hanno ripulito la circostanza
ma signori ora basta davvero io ne ho abbastanza

di questa ciurma di ignobili viscidi ciarlatani
di questo fingere di non vedere e lavarsi le mani
per ogni torto che ti hanno già fatto da quando sei nato
per ogni volta che ti sarai chiesto dov'era lo Stato

abitanti di un sogno su questo pianeta
un pensiero vissuto già molti anni fa
dall'inizio del mondo alla fine di un' era
c'è la stessa distanza che c'è tra di noi.

Con le parole hanno scritto la santa costituzione
democrazia libertà sono là solo belle parole
ma non ricordano il senso nemmeno a chiamarle per nome
ora che tutto è cambiato ed in peggio perfino l'amore

ma io ricordo che un tempo eravamo diversi da ora
seduti lì ad ascoltare la televisione in un bar

dalle parole hanno sradicato ogni sentimento
non c'è valore non c'è un ideale non c'è verità
e davanti alla vita c'è solo uno schermo di vetro
che non dà che un riflesso distorto di questa realtà

abitanti di un sogno su questo pianeta
un pensiero vissuto dall'uomo già molti anni fa
dall'inizio del mondo alla fine di un' era
c'è la stessa distanza che c'è tra di noi

abitanti di un sogno su questo pianeta
un pensiero vissuto già molti anni fa
dall'inizio del mondo alla fine di un' era
c'è da sempre la stessa distanza che c'è tra di noi.



DALLA PACE DEL MARE LONTANO
(Parole di R.Kunstler - Musica di R.Kunstler e S.Cammariere)

Dalla pace del mare lontano
Fino alle verdi e trasparenti onde
Dove il silenzio non ha più un richiamo
E tutto si confonde

Dalle lagune grigie e nere
Dal faticare senza riposo
Dalla sete alla fame allo spavento
Al più segreto tormento

Avemmo padri avemmo madri
Fratelli amici e conoscenti
Ed imparammo a dare un nome nuovo
Ai nostri sentimenti

E così un giorno a camminare
Sopra la terra sotto al sole avaro
Per un amore che sembrava dolce
E si è scoperto amaro

Ma è solo un'eco nel vento
Nel vento che mi risponde
Venga la pace dal mare lontano
Venga il silenzio dalle onde.


IO FAREI QUALSIASI COSA
(parole e musica di Roberto Kunstler)

Io farei qualsiasi cosa per avere te
Salirei su una montagna per pensare a te
Tu che sei così diversa e così uguale a me
Tu che mi fai sognare l'amore

Quante volte l'ho già detto, tu lo sai
Quest'amore non potrà finire mai
Perché sei da sempre dentro ai giorni miei
Tu che mi fai cantare l'amore

E ogni volta è un ricordo
Di cose lontane che tornano qua
Sotto a un cielo d'aprile
Che porta una pioggia che poi se ne va

E' il risveglio da un sogno
Che lascia intuire un po' di verità
Su qualcosa che viene dai sogni
E diventa realtà

Io farei qualsiasi cosa per avere te
Salirei su una montagna per pensare a te
Tu che sei così diversa e così uguale a me
Tu che mi fai sognare l'amore

Perché sei da sempre dentro ai giorni miei
Tu che mi fai cantare l'amore

E ogni volta è un ricordo
Di cose lontane che tornano qua
Sotto a un cielo d'aprile
Che porta una pioggia che poi se ne va

E' il risveglio da un sogno
Che lascia intuire un po' di verità
Su qualcosa che viene dai sogni
E diventa realtà

Io farei qualsiasi cosa per avere te
Salirei su una montagna per pensare a te
Tu che sei così diversa e così uguale a me
Tu che mi fai sognare l'amore.



TUTTO QUELLO CHE UN UOMO
(Parole di R. Kunstler - Musica di S. Cammariere)

Se non fosse per te cosa avrebbe un senso
Sotto a questo cielo immenso niente più sarebbe vero
Se non fosse per te come immaginare
Una canzone da cantare a chi non vuol' sentirsi solo

Se non fosse per te crollerebbe il mio cielo
Se non fosse per te sarei niente, lo sai
Perché senza te io non vivo
E mi manca il respiro se tu te ne vai

Quando sono con te chiudo gli occhi e già volo
D'improvviso la malinconia se ne va
Dai pensieri miei cade un velo
E ritrovo con te l'unica verità

Solamente tu sai anche senza parole
Dirmi quello che voglio sentire da te
Io non ti lascerò fino a quando vivrò
Tutto quello che un uomo può fare stavolta per te lo farò

Una pioggia di stelle ora brilla nell'aria
Ed il mondo mi appare per quello che è
Un oceano da attraversare
Per un cuore di donna o la spada di un re

Perché senza te io non vivo
E mi manca il respiro se tu te ne vai

Solamente tu sai anche senza parole
Dirmi quello che voglio sentire da te
C'è un tempo per l'amore che spiegarti non so
Tutto quello che un uomo può fare stavolta per te lo farò

Tu sarai la regina dei miei desideri
L'orizzonte costante di questa realtà
Tu che sei per me, come vedi
Tutto quello che un uomo sognare potrà.



CAROVANE 
(parole e musica di R.Kunstler)

E' fatta! E così presto
Rammento l'armatura
Su cui si stende il tuo vermiglio manto
Caduto al suolo nella brulicante arsura
Di mille paleontologi in disparte

Si fanno largo in mezzo alle alte mura
Uomini e donne atterriti dalla sorte
Pagano il prezzo che Libertà li accolse
Ombre nel vuoto della nomenclatura

Strisciano il fondo tra serpenti ubriachi
Occhi di madreperla e cuori infranti
Restano feriti dall'usura
Di un cielo di volatili ondeggiante

Per questo e per mutevoli sentieri
Cadono le stelle degli amanti
A ricordar' che dove tutto sembra vero
E' solo un sogno a cui si affrettano distanti

Le carovane cariche d'oblio
Lo spirito recando in altrettanti
Luoghi dove indomito è il desio
E la campana suona un'ora avanti

Chi può tra queste oasi di rimpianto
Dice il suo verso e giura devozione
Colui che ascolta si ferma o torna indietro
Ma non c'è niente di nuovo che si oppone

Tra me e questi lamenti di sciamani
Restano lì come impaurite oppure assorte
Le maschere dai cuori riluttanti
E i carri degli Achei pronti alla morte

Stazioni e treni sono i mesi e gli anni
Si fermano e ripartono ogni ora
Lasciando dietro a sé solo il ricordo
Di un'impossibile rincorsa che avvalora

La tesi di cui qui trasformo in canto
Quel segno che rimane e non consola
La mela da cui Eva staccò il morso
E più mi perdo e più mi riconosco.

PADRE DELLA NOTTE
(parole di R.Kunstler – musica di S.Cammariere)

Padre della notte
Che voli insieme al vento
Togli dal mio cuore
La rabbia ed il tormento

E fammi ritornare
Agli occhi di chi ho amato
Quando è poca la speranza
Che resta nel mio cuore

Padre della notte
Che le stelle fai brillare
Tu che porti vento e sabbia
Dalle onde del mare

Tu che accendi i nostri sogni
E li mandi più lontano
Come barche nella notte
Che da terra salutiamo

E fammi ritornare
Tra le braccia di chi ho amato
Quando è vana la speranza
Che resta nel mio cuore

Quando è poca la speranza
Che resta nel mio cuore
Dammi una pace limpida
Come un limpido amore

Padre della notte
Ovunque è il tuo mistero
Dentro ogni secondo
Come in ogni giorno intero

Tu che hai dato a noi la fede
Come agli uccellini il volo
Padre della terra
Padre di ogni uomo

Padre della notte
Della musica e dei fiori
Padre dell'arcobaleno
Dei fulmini e dei tuoni

Tu che ascolti i nostri cuori
Quando soli poi restiamo
Nel silenzio della notte
Solo in Te noi confidiamo

E fammi ritornare
Tra le braccia di chi ho amato
Fammi ritrovare un giorno
L'amore che ho aspettato

Quando è poca la speranza
Che resta nel mio cuore
Dammi una pace limpida
Come un limpido amore

Padre della notte
Che voli insieme al vento
Togli dal mio cuore
La rabbia ed il tormento

E quando un giorno sta finendo
Quando scende giù la sera
Fa' che questa mia canzone
Diventi una preghiera.


ANGELINA (versione francese)
(Parole e musica di Roberto Kunstler)


On ne pourra pas toujours vivre sur le piano
Comme si c'était un reve, comme si c'était un avion
On entendra plus les cloches de l'amour
Quélq'un viendra nous éteindre le moteur
Quélq'un qui nous veut du mal
Il nous portera un cahier et s'envolera loin

Angelina, Angelina je t'effacerais de tous mes jours
Angelina, Angelina je te brulerais avec tous mes reves

On ne pourra pas toujours vivre sur le piano
Comme si c'etait un jet, comme si c'était un avion
Quelq'un s'envolera sur un aérostat à vapeur
C'est la faute d'un prophète si je suis encore là
Comme un aigle suivant sa proie
Cherchant un autre nid pour s'envoler encore

Angelina, Angelina je t'effacerais de tous mes jours
Angelina, Angelina je te brulerais avec tous mes reves

On ne pourra pas toujours vivre sur le piano
Comme si c'était un reve, comme si c'était un avion
On entendra plus les chansons de l'amour
Quelq'un viendra habillé comme un docteur
Il nous dirra d'aller
Il nous portera un cahier où écrire adieu

Angelina, Angelina je t'effacerais de tous mes jours
Angelina, Angelina je te brulerais avec tous mes reves.


VITA D'ARTISTA
(parole e musica di Roberto Kunstler)

Vita d'artista, vita da cane
Senza una lira per settimane
Schiavo del fumo e di un pezzo di pane
Senza una donna è vita da fame

Vita di noia, di creatività
Vita in catene di libertà
Vita ai confini di chi arriva e chi parte
Soldi sul tavolo, in mano le carte

Vita d'artista, simile ai folli
Sempre nel dubbio che a volte sciogli
Come aspirine o vecchie tisane
Vivere d'arte, che vita da cane!

Vivo d'artista quasi da sempre
Con questo nome che non resta in mente
Così difficile da pronunciare
Per uno che nasce in un posto di mare

Vita d'artista senza illusioni
Mettendo i sogni nelle canzoni
Dove la musica diventa magia
Trasforma le lacrime in una poesia.

DAVANTI ALLA FINE DEL MONDO (2021)
DAVANTI ALLA FINE DEL MONDO (2021)

DAVANTI ALLA FINE DEL MONDO
(parole di R. Kunstler e M. Ricciuti - musica di R. Kunstler e F. Musacco)

Non era così la fine del mondo
Giornata un po' strana dal senso profondo
Parole per caso per fare un discorso
E poi mano a mano si perde il percorso

Non era così che l'avevano detto
Un fuoco che brucia e s'infiamma nel petto
Ed ora mi chiedo qual'è il mio destino
Così ti ritrovo su questo cammino

Ascoltami bene, A dice a B
Succederà adesso, mettiamoci qui
Chiama il mio nome, chiamami forte
Abbiamo due dadi, tentiamo la sorte

L'amore lo sai si declina al passato
L'amore che ho preso, l'amore che ho dato
Del tempo futuro non sappiamo niente
Per questo che siamo inchiodati al presente

Ascoltami bene, A dice a B
Succederà adesso, mettiamoci qui
Chiama il mio nome, chiamami forte
Abbiamo due dadi, tentiamo la sorte

Ascoltami bene, A dice a B
Succederà adesso, mettiamoci qui
Parole che ancora non trovano un senso
Qualcosa di nuovo verrà dal silenzio

Non serve pensare sarà prima o dopo
L'eterno presente finisce il suo gioco
Dal mare lontano ritorna la pace
Il mondo finisce e qui tutto tace

Ascoltami bene, A dice a B
Succederà adesso, mettiamoci qui
Dal mare lontano ritorna la pace
Il mondo finisce e poi tutto tace.



ECHI DEL TEMPO
(parole di R. Kunstler - musica di R. Kunstler e F. Musacco)


Se mi cerco mi perdo, se mi perdo mi trovo
negli sguardi di questo bambino
che un giorno diventerà un uomo
camminando di nuovo sulla solita strada
seminando l'amore ripeto la vita è una sola giornata

ma negli occhi di un altro, negli echi del tempo
le stesse domande lasciate al vento
e mentre cerco di capire mi ritrovo ancora qui
con questo sogno dentro me che viene da lontano

continuo a pensare, ma mi trovo in catene
la mente da sola lo so che non può mai bastare
è questione di cuore, non si può mai spiegare
e per dire l'amore non servono più le parole

ma negli occhi di un altro, negli echi del tempo
le stesse domande lasciate al vento
e non ho sonno per dormire e cerco un posto che non c'è
con questo sogno dentro me che viene da lontano

non è un opinione, ma una santa ragione
non ho più paure, ma sono soltanto le cose che vedo
si parla di guerre che nessuno ha mai vinto
se sono già morte persone di certo non è una vittoria

ma negli occhi di un altro, negli echi del tempo
le stesse speranze di cambiamento
un mondo da ricostruire una giustizia che non c'è
in questo sogno dentro me che arriva da lontano.

Si parla di guerre che nessuno ha mai vinto
se sono già morte persone di certo non è una vittoria
le stesse domande lasciate nel vento
rimangono ancora nell'aria sospese negli echi del tempo.

L'ULTIMO VIAGGIO DI ULISSE
(parole di R. Kunstler e M. Ricciuti - musica di R. Kunstler)

Sai che l'ultimo viaggio di Ulisse
Fu una storia che nessuno mai si scrisse
Lui voleva salpare di nuovo
Ma i compagni lo lasciarono solo

Quello che non ci disse più Omero
Fino ad oggi è rimasto un mistero
Ma nel mondo gli eroi son finiti
E i poeti non sono capiti

Non c'è donna che oggi ti aspetta
Quale casa puoi dir' casa mia
Le stagioni ora passano in fretta
In un mondo che è senza poesia

Non c'è gloria e non c'è conoscenza
Bene o male non fan differenza
Nel racconto che resta incompiuto
Che ti lascia ma senza un saluto

Sai che l'ultimo viaggio di Ulisse
Fu una storia che nessuno mai si scrisse
Quale fu il suo destino e il suo gioco
La leggenda ci dice ben poco

E Penelope neanche più aspetta
Ventotene non sa dove sia
E' invecchiata imbiancandosi in fretta
E la storia pian piano va via

Mentre i giorni ora passano in fretta
E nel mondo non c'è più poesia.


CANZONE DI ABELARDO
(parole e musica di R. Kunstler)


Alfiere combattente, capitan di fanteria
Abelardo io mi chiamo, la battaglia è roba mia
A voi signor mio chiedo Arale come sposa
Che lei sia la mia stella, regina di ogni cosa

Davanti a voi inchino, mi sia concessa grazia
Di trasformare in gioia il tormento e la disgrazia
Il mio baule è pieno d'argento e di brillanti
Viaggiando sul sentiero degli amanti

Va in scena qui l'amore di un giovane bizzarro
Che arriva da lontano guidato dal suo carro
Pieno di meraviglie di dolci e di tesori
Vogliate mio signore unire i nostri cuori

Divino è quell'amore che tutto in sé comprende
Il cielo con la terra, il corpo con la mente
Si narra di quel nome che fattosi canzone
In tutto il mondo è sempre messaggero di emozione

Però da questo amore Arale già fuggiva
Beffarda fu la sorte, la gente più cattiva
Ancora si racconta di questa triste storia
Amor che nulla ha amato rimase nella gloria

L'amore fu impossibile però durò in eterno
Cambiando in un momento il paradiso con l'inferno
Così morì Abelardo, ma visse all'infinito
L'amore suo più grande che non fu mai tradito

Così visse Abelardo e visse all'infinito
L'amore suo più grande che non fu mai tradito.



GETTERÒ ALLE SPALLE
(parole e musica di R. Kunstler)

Getterò alle spalle quest'amore che ti ho dato
Riprenderò la nave con cui sono arrivato
Da un mare senza porti a un porto senza niente
Me ne andrò per incontrare nuova gente

Come uno straniero in una terra di nessuno
Il cuore ancora intero finché incontrerò qualcuno
Che non sappia farmi male e non giuri amore eterno
Ma trasformi in paradiso questo inferno

Partirò al mattino presto, mancan' solo poche ore
Dal sogno sarò desto quando incontrerò l'amore
Quando avrò con i miei sensi ritrovato la certezza
Che non sia soltanto un bacio o una carezza

Ma ogni cosa è stata detta tutto segue il suo destino
Quello che era più lontano adesso sembra già vicino
Camminando su una strada che non conosciamo bene
Tutti al mondo siamo soli e mai nessuno ci appartiene

Ma permettimi stasera di chiamarti amore mio
Se non e un arrivederci può trattarsi di un addio
Spesso si confonde il desiderio con l'amore
Cambia il cielo in un istante il suo colore

Getterò alle spalle con onore il mio passato
Ti rendo in qualche modo tutto quello che mi hai dato
E se non mi hai dato niente allora è stata colpa mia
Partirò con questa nave e questa volta vado via.




ACQUA NELL'ACQUA
(parole di R. Kunstler – musica di S. Cammariere)

Quando ti vedo e poi
quando non ti vedrò
con tutti questi anni
che sento oppure no
perché mi son lasciato andare
all'acqua del tuo fiume lento
dentro al letto di questo canale
nel suo tratto che scende giù al mare
o forse questa è la sorgente
dove un pensiero sgorga e scende
tra i luoghi della mente
dalle vette più alte di un monte
dove puoi dire niente
è ancora come prima come viene

per quanto io potrò
ancora negoziare
con gli attimi di un tempo
che non si può fermare
se quest'inverno trasformasse
in ghiaccio queste verdi onde
che lambiscono appena la riva
ricoperta da ossi di seppia
ma dov'è il senso, amica cara
di questa pioggia che ora cade
se fossi tu il rifugio da questo temporale
se mi riconoscessi con quel ragazzo antico
che non invecchia mai

Acqua nell'acqua, cielo sopra al cielo
e infinite possibilità di errore
sul meridiano dove viaggio cieco
dal Polo Nord fino all'Equatore
dentro i miei occhi le giornate vuote
sulla tua pelle bianca come neve
nelle stagioni sempre più remote
di questo vivere che è eterno e breve

Quando ti vedo e poi
quando non ti vedrò
con tutti questi anni
che sento oppure no
io che ti ho già fotografata
nei miei pensieri come un tatuaggio
come l'icona di un perduto bene
oasi intravista solo nel miraggio
di un'altra vita che non mi appartiene
visione che però non lascia niente
tra i luoghi del presente
nei versi di queste canzoni
e ancora sogni e poi
e tutto è come prima, come sempre

Acqua nell'acqua, cielo sopra al cielo
e infinite possibilità di errore
sul meridiano dove viaggio cieco
dal Polo Nord fino all'Equatore
acqua nell'acqua, cielo sopra al cielo
sospeso all'orizzonte un sognatore
ma è insieme a te che finalmente vedo
qual'è il significato dell'amore.